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Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi ai mesi di febbraio, marzo, aprile 2013. Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (gennaio 2013) qui. I grafici e i dati numerici sono disponibili, mese per mese, qui dove tutti i confronti vengono fatti rispetto ad agosto 2012, cioè dall’inizio della versione 3.2.0.

 

La differenza di anomalia tra agosto ’12 e i tre mesi di cui si occupa questo post (pdf) è:

 

Continue reading “I dati NOAA aggiornati a febbraio-marzo-aprile 2013” »

  • solar radiation

Recentemente su CM è apparso un post di L. Mariani su un lavoro di Darby et al.,2012 (v. bibliografia. Da qui in poi userò il termine articolo per questo lavoro. Abstract e figure qui). Gli autori utilizzano un dataset della percentuale di granuli di ferro trovati in carote ottenute al largo dell’Alaska (JPC16) ma provenienti notoriamente, per via della composizione chimica particolare, dal Mare di Kara (d’ora in poi Kara) come proxy per l’Oscillazione Artica positiva (+AO). Dall’analisi spettrale di questo dataset derivano la presenza di un massimo a circa 1600 anni, compatibile con gli eventi di Bond. Non trovano lo stesso massimo nel dataset dell’irraggiamento solare totale (TSI, Steinhilber et al, 2009) e, dopo molte prove e usando anche carote del Mare di Leptev, deducono che la variabilità solare non influenza l’Oscillazione Artica, nel senso che il massimo di 1500-1600 anni è il risultato o della variabilità interna del sistema climatico o di un’influenza indiretta della forzante solare alle basse latitudini.

 

Continue reading “Un proxy per l’Oscillazione Artica e connessione con TSI” »

  • solar-irradiance

Sì, lo so che

  • le serie di temperatura cambiano pendenza circa ogni 30 anni
  • in Hadcrut3 c’è una periodicità di 32 anni
  • Scafetta (2012) ricostruisce le temperature con periodi di 30 e 60 anni
  • nei record delle macchie solari c’è una periodicità di 29 anni
  • nelle SST dell’Hadley Center c’è una periodicità di 34 anni
  • nei dati TSI di Steinhilber (2009) c’è una debolissima periodicità di 32 anni (qui sotto la sezione dello spettro).
  • So anche che i dati NOAA (GHCN-M) non mostrano, nello spettro, alcuna periodicità a 30-34 anni
  • e che l’evoluzione temporale della temperatura dipende quasi esclusivamente dal tenore di CO2 (almeno dicono …).

 

fig1

 

Però, giocando qua e là con i dati disponibili, mi sono trovato a tracciare questo grafico (pdf), dove

 

fig2

 

sono rappresentate le anomalie della TSI di Steinhilber et al.,2009 e le anomalie di temperatura globale (terra-oceano) GHCN-M (i dati NOAA che ho pubblicato su CM nei mesi passati), relativi a febbraio 2013, ultimo dato disponibile. Per questi ultimi dati è stata fatta la media mobile a 51 mesi (4.25 anni) e, solo per motivi estetici, sono stati aggiunti 0.2 °C. La scala verticale rappresenta le anomalie sia della TSI che della temperatura.

 

I dati TSI, che iniziano nel 7300 a.C. circa e che qui sono stati usati nella piccola parte più recente, sono a passo 5 anni e sono le anomalie rispetto alla media del 1986. Le linee grigie verticali distano 32 anni una dall’altra.

 

Noto, curiosamente, che all’interno di ogni fascia di 32 anni c’è un massimo della TSI quando la temperatura è crescente in media; nell’unico caso in cui la temperatura descresce (1880-1910) la TSI ha un minimo relativo nella fascia corrispondente. Qualcosa di simile sembra accadere anche dove le temperature non ci sono, con massimi relativi entro una delle fasce. Chissà se questa strana relazione ha un senso e chissà quale sarà l’evoluzione dopo il 2009?
Ho tentato di usare i dati Virgo, disponibili fino a febbraio 2013, ma ho avuto difficoltà a raccordarli con quelli usati per il grafico sopra. La fig.4 qui (pagina curata da Fröhlich, uno degli autori di Steinhilber, 2009) mostra una risalita della TSI dopo il 2008, ma il massimo del 2000 non si vede nel grafico sopra e il massimo Virgo del 1980 qui è un minimo.

 

E, sì, lo so: fissare la prima riga verticale al 1817 è arbitrario, ma lo sarebbe stato altrettanto se fossi partito dal 7300 a.C.

 

 

Bibliografia

  • Scafetta N., 2012. Testing an astronomically based decadal-scale empirical harmonic climate model versus the IPCC (2007) general circulation climate models. Journal of Atmospheric and Solar-Terrestrial Physics, 80, 124-137, PDF.
  • Steinhilber, F., J. Beer, and C. Fröhlich. 2009.Total solar irradiance during the Holocene. Geophys. Res. Lett., 36, L19704, doi:10.1029/2009GL040142 I dati qui
  • I grafici e i dati relativi ad alcune delle affermazioni fatte all’inizio si trovano qui.

 

 

  • fig1
  • fig2
  • fig3
  • fig4
  • fig5
  • fig6
  • fig7
  • fig8
  • fig9
  • fig10
  • noaa

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di gennaio 2013. Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (dicembre 2012) qui.
I grafici e i dati numerici sono disponibili qui dove tutti i confronti vengono fatti rispetto ad agosto 2012, cioè dall’inizio della versione 3.2.0.

 

La differenza di anomalia tra agosto ’12 e gennaio ’13 (pdf) è:

Continue reading “I dati NOAA aggiornati a gennaio 2013” »

  • fig1
  • fig2

Dopo il post sul massimo a 2.87 anni, che trovate qui, ho pensato che sarebbe stato più corretto rendere quel massimo indipendente dal singolo dataset e usarlo per confrontare tra loro le diverse variabili climatiche. Anche se in genere i massimi spettrali si normalizzano rispetto al massimo assoluto dello spettro, nel caso della Massima Entropia non mi è sembrato di doverlo fare a causa dei picchi che vengono generati alle alte frequenze, in particolare usando un numero di poli alto, pari alla metà dei dati.

Continue reading “Il massimo spettrale a 2.87 anni – #2” »

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di novembre 2012.

Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (ottobre 2012) qui, mentre grafici e dati numerici sono disponibili qui.

Tutti i confronti vengono fatti rispetto ad agosto 2012 e riprende da questa data la descrizione dell’evoluzione temporale dei parametri.

La differenza di anomalia tra agosto ’12 e novembre ’12 (pdf) è:

Fig.1: Differenza tra le anomalie di agosto e di novembre 2012. Se la temperatura di riferimento è la stessa, il grafico rappresenta la differenza di temperatura tra agosto e ottobre. Viene mostrato anche il fit lineare dei dati.

Continue reading “I dati NOAA aggiornati a novembre 2012” »

Su CM è apparso recentemente un post a firma Luigi Mariani che descrive l’interessante articolo di Humlum et al., 2012:

The phase relation between atmospheric carbon dioxide and global temperature su Global and Planetary Change, 100, 51-69, 2013 (qui abstract e figure).

Nell’articolo si mostra che, almeno per il periodo considerato, gennaio 1980- dicembre 2011, i picchi dell’anidride carbonica sono successivi ai picchi della temperatura e che questo avviene per diversi set di dati (GISS, HadCrut3, HadSST2, NCDC). Con i dati di CO2 antropogenica del CDIAC e con le eruzioni vulcaniche del set GWP gli autori trovano una minore correlazione (o meglio co-variazione) ma è sempre presente la crescita della CO2 che segue la crescita dei valori delle temperature.

L’analisi viene fatta introducendo una grandezza (DIFF12) che risente poco delle fluttuazioni locali dei dati e che si configura come una differenza tra la media mobile a 12 mesi dell’ultimo mese meno la media mobile a 12 mesi relativa al mese precedente. Il calcolo di DIFF12 viene preceduto da una media mobile a 12 mesi dei dati della CO2 globale per eliminarne l’influenza stagionale. Per chiari motivi di uniformità le stesse operazioni vengono applicate ai dati con cui si confrontano i valori della CO2.

Continue reading “Relazione temporale tra CO2 e temperatura” »

di Franco Zavatti

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di ottobre 2012. Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (settembre 2012) qui e qualche commento qui. I grafici e i dati numerici sono disponibili qui.
Tutti i confronti vengono fatti rispetto ad agosto 2012 e riprende da questa data la descrizione dell’evoluzione temporale dei parametri.

La differenza di anomalia tra agosto ’12 e ottobre ’12 (pdf) è:

Fig.1: Differenza tra le anomalie di agosto e di ottobre 2012. Se la temperatura di riferimento è la stessa, il grafico rappresenta la differenza di temperatura tra agosto e ottobre. Viene mostrato anche il fit lineare dei dati.

Continue reading “I dati NOAA aggiornati ad ottobre 2012” »

Le anomalie di temperatura media mondiale terra+oceano (GHCN-M 3.2.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di settembre 2012.

Sono ormai note e discusse le modifiche al software di gestione delle disomogeneità nel passaggio da GHCN-M 3.1.0 a GHCN-M 3.2.0 (informazioni qui.

Si può trovare una descrizione dell’aggiornamento precedente (agosto 2012) qui e qualche commento qui.
Tutti i grafici e i dati numerici sono disponibili qui.

Dal post precedente risulta chiaro che il passaggio alla versione 3.2 di GHCN è un salto importante e tale da rendere senza senso il confronto con novembre 2011, primo dataset disponibile della versione 3.1. Da questo mese tutti i confronti vengono fatti fatti rispetto ad agosto 2012 e viene azzerata la descrizione dell’evoluzione temporale dei parametri.
La differenza di anomalia tra agosto ’12 e settembre ’12 (pdf) è

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Il passaggio da GHCN 3.1 a GHCN 3.2 (v. ad esempio qui)ha provocato molte perplessità in giro per il mondo, in particolare il Pairwise Homogeneity Algorithm (PHA) che, quando trova un salto improvviso nei dati di una stazione, lo confronta con i dati delle stazioni vicine e giudica se si è trattato di un evento locale – che quindi non riguarda il clima e va corretto utilizzando i dati delle stazioni intorno – oppure è un evento registrato anche dalle stazioni vicine e quindi deve essere mantenuto.

Tra i molti siti che trattano la modifica delle serie di temperatura osservata, mi è stato segnalato da GG Tallbloke, con un post di Roger Andrews che si riferisce ad una stazione australiana, Alice Springs, dove i dati dal 1880 al 1900 vengono raffreddati di circa 2.5 gradi rispetto alla versione GHCN 2, senza che la situazione delle stazioni vicine (siamo in Australia e il significato di “vicino” è un po’ diverso dal nostro) giustifichi queste correzioni.

Continue reading “I dati NOAA aggiornati – Le singole stazioni e il ruolo di PHA” »

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