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	<title>Commenti a: Decennio che vai, Cambiamento Climatico che Trovi</title>
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		<title>Di: Il Rapporto CIA del 1974 Che Dimostra La Vacuitaâ€™ delle Paure Climatiche &#171; L&#39;Accademia dei Pensatori Liberi</title>
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		<dc:creator>Il Rapporto CIA del 1974 Che Dimostra La Vacuitaâ€™ delle Paure Climatiche &#171; L&#39;Accademia dei Pensatori Liberi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 20:06:44 +0000</pubDate>
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		<description>[...] britannico The Spectator (UK) a firma mia, sulla prima pagina l Foglio a firma Piero Vietti e sul blog Climate Monitor a firma mia e di Guido [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] britannico The Spectator (UK) a firma mia, sulla prima pagina l Foglio a firma Piero Vietti e sul blog Climate Monitor a firma mia e di Guido [...]</p>
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		<title>Di: La Parola all&#8217;Esperto &#124; Climate Monitor</title>
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		<dc:creator>La Parola all&#8217;Esperto &#124; Climate Monitor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:01:32 +0000</pubDate>
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		<description>[...] azzeccato incipit, egli dimentichi di dire che chi oggi professa il disastro climatico da caldo, ieri lo professava da freddo, piÃ¹ o meno in contemporanea con la faccenda del [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] azzeccato incipit, egli dimentichi di dire che chi oggi professa il disastro climatico da caldo, ieri lo professava da freddo, piÃ¹ o meno in contemporanea con la faccenda del [...]</p>
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		<title>Di: Alberto Pisano</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5889</link>
		<dc:creator>Alberto Pisano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:29:00 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Maurino,
non ho il SUV, ho rottamato la macchina e non ne ho comprata una nuova preferendo tentare la via del car sharing, quando mi lavo i denti chiudo l&#039; acqua mentre non mi serve (l&#039; ho imparato in campeggio da piccolo), adoro la montagna e voglio un ambiente pulito.
Ma credo che questi signori con il global warming ci stiano prendendo in giro per loro esclusivo tornaconto economico, sfruttando le paure piÃ¹ nascoste di tutti noi.
Che male c&#039; Ã¨ a essere critici e attenti? PerchÃ¨ gli insulti contro chi vuole, semplicemente, capirci un po&#039; di piÃ¹?
Buona giornata a tutti.
Alberto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Maurino,<br />
non ho il SUV, ho rottamato la macchina e non ne ho comprata una nuova preferendo tentare la via del car sharing, quando mi lavo i denti chiudo l&#8217; acqua mentre non mi serve (l&#8217; ho imparato in campeggio da piccolo), adoro la montagna e voglio un ambiente pulito.<br />
Ma credo che questi signori con il global warming ci stiano prendendo in giro per loro esclusivo tornaconto economico, sfruttando le paure piÃ¹ nascoste di tutti noi.<br />
Che male c&#8217; Ã¨ a essere critici e attenti? PerchÃ¨ gli insulti contro chi vuole, semplicemente, capirci un po&#8217; di piÃ¹?<br />
Buona giornata a tutti.<br />
Alberto.</p>
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		<title>Di: Guido Guidi</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5868</link>
		<dc:creator>Guido Guidi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:56:20 +0000</pubDate>
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		<description>Maurino lei sbaglia, di questo genere di notizie non si gode affatto, semmai si prende atto del fatto che certe cose purtroppo non cambiano mai, proprio come la scarsa disponibilitÃ  di alcuni di noi ad accettare il confronto. Se ha un po&#039; di tempo, e se la cosa non la disturba troppo, si faccia un giro tra le nostre pagine, poi magari ne riparlamo.
gg</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Maurino lei sbaglia, di questo genere di notizie non si gode affatto, semmai si prende atto del fatto che certe cose purtroppo non cambiano mai, proprio come la scarsa disponibilitÃ  di alcuni di noi ad accettare il confronto. Se ha un po&#8217; di tempo, e se la cosa non la disturba troppo, si faccia un giro tra le nostre pagine, poi magari ne riparlamo.<br />
gg</p>
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		<title>Di: MeteoGeek</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5867</link>
		<dc:creator>MeteoGeek</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:49:52 +0000</pubDate>
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		<description>Gent. Maurino, nel suo messaggio ha incollato malamente una serie di falsi miti:

1) intanto la solita stucchevole convinzione che essere scettici, significhi inquinare l&#039;ambiente. Tutta retorica serrista la sua, sa? Lei che Ã¨ di certo un paladino della natura cosa fa? Ci faccia sapere quali misure ecosostenibili lei adotta tutti i giorni.

2) la qualitÃ  dell&#039;aria Ã¨ aumentata notevolmente negli ultimi decenni. Si informi.

3) ma quale baratro, ci faccia il piacere, ci faccia. Qui l&#039;unica cosa andata persa per sempre Ã¨ il comune buon senso, e per colpa dei poveri serristi.

MG</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent. Maurino, nel suo messaggio ha incollato malamente una serie di falsi miti:</p>
<p>1) intanto la solita stucchevole convinzione che essere scettici, significhi inquinare l&#8217;ambiente. Tutta retorica serrista la sua, sa? Lei che Ã¨ di certo un paladino della natura cosa fa? Ci faccia sapere quali misure ecosostenibili lei adotta tutti i giorni.</p>
<p>2) la qualitÃ  dell&#8217;aria Ã¨ aumentata notevolmente negli ultimi decenni. Si informi.</p>
<p>3) ma quale baratro, ci faccia il piacere, ci faccia. Qui l&#8217;unica cosa andata persa per sempre Ã¨ il comune buon senso, e per colpa dei poveri serristi.</p>
<p>MG</p>
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	<item>
		<title>Di: Maurino</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5866</link>
		<dc:creator>Maurino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 07:40:48 +0000</pubDate>
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		<description>PerchÃ¨ c&#039;Ã¨ chi gode di queste notizie? Forse qualcuno Ã¨ cosÃ¬ fortemente attaccato al suo modo di vivere consumista che teme qualsiasi cambiamento verso un modo di vivere piÃ¹ consapevole e sostenibile? Forse qualche scienziato ha fatto degli errori di calcolo, forse qualcuno Ã¨ stato pagato per creare panico o forse qualcuno stÃ  diffondendo apposta notizie contrastanti per creare confusione e dare la scusa per non fare nulla, o forse il Global Warming Ã¨ tutto una montatura, chi lo sÃ ? PerÃ² stÃ  di fatto che l&#039;aria che respiriamo Ã¨ sempre piÃ¹ sporca, che il nostro stile di vita si basa sull&#039;affamamento dell&#039;80% del pianeta, che i ghiacciai si stanno sciogliendo, che la biodiversitÃ  stÃ  scomparendo. E allora continuate a ridere allegri idioti, avete segnato un punto, avete dimostrato che anche gli scienziati possono essere &quot;cattivi&quot; o &quot;corrotti&quot;, cosÃ¬ potete continuare coi vostri SUV e la vostra aria condizionata ad uccidere il nostro pianeta. BRAVI!!! Quando avremo finito di tagliare i rami su cui siamo seduti, precipiteremo tutti nel baratro, e non farÃ  alcuna differenza essere catastrofisti o scettici. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PerchÃ¨ c&#8217;Ã¨ chi gode di queste notizie? Forse qualcuno Ã¨ cosÃ¬ fortemente attaccato al suo modo di vivere consumista che teme qualsiasi cambiamento verso un modo di vivere piÃ¹ consapevole e sostenibile? Forse qualche scienziato ha fatto degli errori di calcolo, forse qualcuno Ã¨ stato pagato per creare panico o forse qualcuno stÃ  diffondendo apposta notizie contrastanti per creare confusione e dare la scusa per non fare nulla, o forse il Global Warming Ã¨ tutto una montatura, chi lo sÃ ? PerÃ² stÃ  di fatto che l&#8217;aria che respiriamo Ã¨ sempre piÃ¹ sporca, che il nostro stile di vita si basa sull&#8217;affamamento dell&#8217;80% del pianeta, che i ghiacciai si stanno sciogliendo, che la biodiversitÃ  stÃ  scomparendo. E allora continuate a ridere allegri idioti, avete segnato un punto, avete dimostrato che anche gli scienziati possono essere &#8220;cattivi&#8221; o &#8220;corrotti&#8221;, cosÃ¬ potete continuare coi vostri SUV e la vostra aria condizionata ad uccidere il nostro pianeta. BRAVI!!! Quando avremo finito di tagliare i rami su cui siamo seduti, precipiteremo tutti nel baratro, e non farÃ  alcuna differenza essere catastrofisti o scettici. Ciao</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: World Exclusive: CIA 1974 Document Reveals Emptiness of AGW Scares, Closes Debate On Global Cooling Consensus (And More&#8230;) &#171; Maurizio &#8211; Omnologos</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5841</link>
		<dc:creator>World Exclusive: CIA 1974 Document Reveals Emptiness of AGW Scares, Closes Debate On Global Cooling Consensus (And More&#8230;) &#171; Maurizio &#8211; Omnologos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 08:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (the PDF of the CIA document is now available online thanks to Guido Guidi and Climate Monitor) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (the PDF of the CIA document is now available online thanks to Guido Guidi and Climate Monitor) [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Esclusiva Mondiale: Il Rapporto CIA del 1974 Che Dimostra La Vacuita&#8217; delle Paure Climatiche (E Non Solo) &#171; Maurizio Morabito</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5803</link>
		<dc:creator>Esclusiva Mondiale: Il Rapporto CIA del 1974 Che Dimostra La Vacuita&#8217; delle Paure Climatiche (E Non Solo) &#171; Maurizio Morabito</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 23:21:54 +0000</pubDate>
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		<description>[...] britannico The Spectator (UK) a firma mia, sulla prima pagina l Foglio a firma Piero Vietti e sul blog Climate Monitor a firma mia e di Guido [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] britannico The Spectator (UK) a firma mia, sulla prima pagina l Foglio a firma Piero Vietti e sul blog Climate Monitor a firma mia e di Guido [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Esclusiva Mondiale: Il Rapporto CIA del 1974 Che Dimostra La Vacuita&#8217; delle Paure Climatiche (E Non Solo) &#171; Il Tafano Climatico</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5802</link>
		<dc:creator>Esclusiva Mondiale: Il Rapporto CIA del 1974 Che Dimostra La Vacuita&#8217; delle Paure Climatiche (E Non Solo) &#171; Il Tafano Climatico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 23:19:00 +0000</pubDate>
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		<description>[...] britannico The Spectator (UK) a firma mia, sulla prima pagina l Foglio a firma Piero Vietti e sul blog Climate Monitor a firma mia e di Guido [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] britannico The Spectator (UK) a firma mia, sulla prima pagina l Foglio a firma Piero Vietti e sul blog Climate Monitor a firma mia e di Guido [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luigi mariani</title>
		<link>http://www.climatemonitor.it/?p=5794&#038;cpage=1#comment-5797</link>
		<dc:creator>Luigi mariani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 18:26:18 +0000</pubDate>
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		<description>Lo scritto ritrovato da Maurizio  Morabito Ã¨ interessante perchÃ¨ ci mostra lo spaccato di un&#039;epoca non proprio remota dominata dal timore di global cooling. 

Per dare un pÃ² piÃ¹ di spessore storico e antropologico a tale reperto, segnalo che la prima comparsa della &quot;sindrome da global cooling&quot; si verificÃ² con ogni probabilitÃ   nel periodo successivo al 1840, anno in cui Agassiz enunciÃ² la teoria sulle ere glaciali (L. Agassiz, 1840. Ã‰tudes sur les laciers, Jent &amp; Gassmann, NeuchÃ¢tel, Switzerland, 346 p.). 

La teoria di Agassiz si diffuse rapidamente (e questo Ã¨ interessante anche perchÃ¨ ci mostra il peso che stava assumendo giÃ  nell&#039;800 la divulgazione scientifica) ed ebbe un consistente seguito popolare, tant&#039;Ã¨ vero che Carducci la riprende nella propria poesia Monte Mario nelle Odi barbare, che nelle sue ultime due strofe recita come segue: 

fin che ristretta sotto l&#039;equatore
dietro i richiami del calor fuggente
l&#039;estenuata prole abbia una sola 
femina, un uomo 

che ritti in mezzo a&#039; ruderi de&#039; monti
tra i morti boschi, lividi, con gli occhi
vitrei te veggan su l&#039;immane ghiaccia 
sole, calare.

Per quanto riguarda il riemergere del timore di raffreddamento globale nel 20Â° secolo mi pare emblematico un articolo di H.H. Lamb (fra i maggiori climatologi del 20Â° secolo, fondatore della CRU) apparso  nel 1973 sulla Rivista mensile Unesco e dal titolo â€œIl clima si raffreddaâ€. 

In tale articolo Lamb constatava la flessione in atto delle temperature globali scrivendo fra lâ€™altro: â€œâ€¦divenne presto evidente che lâ€™anidride carbonica non poteva spiegare tutto. Infatti, nonostante lâ€™aumento della sua produzione dovuto alla sempre maggiore industrializzazione ed al crescente consumo di oli e di altri combustibili, la variazione di temperatura si Ã¨ invertita, e cioÃ¨ negli ultimi 25-30 anni la Terra Ã¨ progressivamente diventata piÃ¹ fredda. Il raffreddamento Ã¨ stato particolarmente intenso intorno al 1960 e vi sono oggi molte prove di corrispondenti inversioni delle migrazioni degli uccelli e dei pesci e di variazioni nella estensione delle colture e delle foreste.â€.

Di questa temperie si trova traccia in altri lavori scientifici fra cui ricordo la corposa monografia del 1976 &quot;Climate and rice&quot;, in cui spicca un capitoletto di R. Huke (Geography and climate of rice. Climate and Rice. International Rice Research Institute: Los Banos, Philippines; 31â€“50) dedicato al raffreddamento in atto ed alle possibili conseguenze negative sulle produzioni globali di riso.

Da questi elementi, che vanno ad aggiungersi a quanto messo in luce da Maurizio Morabito, mi pare di poter dedurre il fatto che i climatologi vanno a rimorchio del clima molto piÃ¹ spesso di quanto si pensi, e ciÃ² dovrebbe a mio avviso indurre la scienza â€œmainstreamâ€ ad essere un pÃ² piÃ¹ umile di fronte ad un sistema tanto complesso e che sempre in serbo un mucchio di sorprese, non tutte calde...


Luigi Mariani</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scritto ritrovato da Maurizio  Morabito Ã¨ interessante perchÃ¨ ci mostra lo spaccato di un&#8217;epoca non proprio remota dominata dal timore di global cooling. </p>
<p>Per dare un pÃ² piÃ¹ di spessore storico e antropologico a tale reperto, segnalo che la prima comparsa della &#8220;sindrome da global cooling&#8221; si verificÃ² con ogni probabilitÃ   nel periodo successivo al 1840, anno in cui Agassiz enunciÃ² la teoria sulle ere glaciali (L. Agassiz, 1840. Ã‰tudes sur les laciers, Jent &amp; Gassmann, NeuchÃ¢tel, Switzerland, 346 p.). </p>
<p>La teoria di Agassiz si diffuse rapidamente (e questo Ã¨ interessante anche perchÃ¨ ci mostra il peso che stava assumendo giÃ  nell&#8217;800 la divulgazione scientifica) ed ebbe un consistente seguito popolare, tant&#8217;Ã¨ vero che Carducci la riprende nella propria poesia Monte Mario nelle Odi barbare, che nelle sue ultime due strofe recita come segue: </p>
<p>fin che ristretta sotto l&#8217;equatore<br />
dietro i richiami del calor fuggente<br />
l&#8217;estenuata prole abbia una sola<br />
femina, un uomo </p>
<p>che ritti in mezzo a&#8217; ruderi de&#8217; monti<br />
tra i morti boschi, lividi, con gli occhi<br />
vitrei te veggan su l&#8217;immane ghiaccia<br />
sole, calare.</p>
<p>Per quanto riguarda il riemergere del timore di raffreddamento globale nel 20Â° secolo mi pare emblematico un articolo di H.H. Lamb (fra i maggiori climatologi del 20Â° secolo, fondatore della CRU) apparso  nel 1973 sulla Rivista mensile Unesco e dal titolo â€œIl clima si raffreddaâ€. </p>
<p>In tale articolo Lamb constatava la flessione in atto delle temperature globali scrivendo fra lâ€™altro: â€œâ€¦divenne presto evidente che lâ€™anidride carbonica non poteva spiegare tutto. Infatti, nonostante lâ€™aumento della sua produzione dovuto alla sempre maggiore industrializzazione ed al crescente consumo di oli e di altri combustibili, la variazione di temperatura si Ã¨ invertita, e cioÃ¨ negli ultimi 25-30 anni la Terra Ã¨ progressivamente diventata piÃ¹ fredda. Il raffreddamento Ã¨ stato particolarmente intenso intorno al 1960 e vi sono oggi molte prove di corrispondenti inversioni delle migrazioni degli uccelli e dei pesci e di variazioni nella estensione delle colture e delle foreste.â€.</p>
<p>Di questa temperie si trova traccia in altri lavori scientifici fra cui ricordo la corposa monografia del 1976 &#8220;Climate and rice&#8221;, in cui spicca un capitoletto di R. Huke (Geography and climate of rice. Climate and Rice. International Rice Research Institute: Los Banos, Philippines; 31â€“50) dedicato al raffreddamento in atto ed alle possibili conseguenze negative sulle produzioni globali di riso.</p>
<p>Da questi elementi, che vanno ad aggiungersi a quanto messo in luce da Maurizio Morabito, mi pare di poter dedurre il fatto che i climatologi vanno a rimorchio del clima molto piÃ¹ spesso di quanto si pensi, e ciÃ² dovrebbe a mio avviso indurre la scienza â€œmainstreamâ€ ad essere un pÃ² piÃ¹ umile di fronte ad un sistema tanto complesso e che sempre in serbo un mucchio di sorprese, non tutte calde&#8230;</p>
<p>Luigi Mariani</p>
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