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	<title>Commenti a: La NiÃ±a se ne va?</title>
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		<title>Di: marcus</title>
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		<dc:creator>marcus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 19:57:10 +0000</pubDate>
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		<description>Analisi puntuale. osservando da diverso tempo le stagionali cfs noto 
un raffreddamento a livello globale a partire da luglio o mi sbaglio?
Che attendibilitÃ  possono avere questi modelli? e soprattutto quali sono gli eventuali fattori che potrebbero invertire la tendenza ed innescare questo &quot;raffreddamento globale&quot;?  non mi pare che la Nina possa allora essere cosÃ¬ influente.

&lt;em&gt;Salve Marcus, provo a rispondere brevemente agli ultimi quesiti.
Sulle previsioni stagionali e sulla loro attendibilitÃ  ci siamo giÃ  soffermati in questo post (http://www.climatemonitor.it/?p=7).
Quanto ai fattori climatici in grado di invertire la tendenza, complimenti per la domanda del secolo. Non aspetterÃ² cento anni per rispondere perÃ². L&#039;opinione che si sta facendo strada (pur sommessamente) Ã¨ che siano la PDO ed i cicli solari, con ciÃ² intendendo la loro influenza sulla copertura nuvolosa a giocare un ruolo forzante particolarmente rilevante. Quanto alla prima (PDO), Ã¨ iniziata una fase negativa, e questo potrebbe tradursi in una prevalenza di eventi di ENSO negativa o comunque piÃ¹ forti. Per i secondi (cicli solari) la modellistica assegna al ciclo appena iniziato notevoli caratteristiche di intensitÃ  ma anche durata piuttosto breve, cui dovrebbe seguire un ciclo (25Â°) particolarmente debole; il feed-back dovrebbe quindi essere negativo, ovvero con una maggiore quantitÃ  di nubi basse (specie ai tropici) con conseguente effetto di raffreddamento. Tutto ciÃ² con il beneficio del dubbio, ovviamente, ed al netto (ma no Ã¨ detto) di qualsiasi altra forzante di natura interna o esterna, naturale o antropica che pure potrebbe avere il suo ruolo come dire, non determinante ma &quot;cooperante&quot;.
gg</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Analisi puntuale. osservando da diverso tempo le stagionali cfs noto<br />
un raffreddamento a livello globale a partire da luglio o mi sbaglio?<br />
Che attendibilitÃ  possono avere questi modelli? e soprattutto quali sono gli eventuali fattori che potrebbero invertire la tendenza ed innescare questo &#8220;raffreddamento globale&#8221;?  non mi pare che la Nina possa allora essere cosÃ¬ influente.</p>
<p><em>Salve Marcus, provo a rispondere brevemente agli ultimi quesiti.<br />
Sulle previsioni stagionali e sulla loro attendibilitÃ  ci siamo giÃ  soffermati in questo post (<a href="http://www.climatemonitor.it/?p=7" rel="nofollow">http://www.climatemonitor.it/?p=7</a>).<br />
Quanto ai fattori climatici in grado di invertire la tendenza, complimenti per la domanda del secolo. Non aspetterÃ² cento anni per rispondere perÃ². L&#8217;opinione che si sta facendo strada (pur sommessamente) Ã¨ che siano la PDO ed i cicli solari, con ciÃ² intendendo la loro influenza sulla copertura nuvolosa a giocare un ruolo forzante particolarmente rilevante. Quanto alla prima (PDO), Ã¨ iniziata una fase negativa, e questo potrebbe tradursi in una prevalenza di eventi di ENSO negativa o comunque piÃ¹ forti. Per i secondi (cicli solari) la modellistica assegna al ciclo appena iniziato notevoli caratteristiche di intensitÃ  ma anche durata piuttosto breve, cui dovrebbe seguire un ciclo (25Â°) particolarmente debole; il feed-back dovrebbe quindi essere negativo, ovvero con una maggiore quantitÃ  di nubi basse (specie ai tropici) con conseguente effetto di raffreddamento. Tutto ciÃ² con il beneficio del dubbio, ovviamente, ed al netto (ma no Ã¨ detto) di qualsiasi altra forzante di natura interna o esterna, naturale o antropica che pure potrebbe avere il suo ruolo come dire, non determinante ma &#8220;cooperante&#8221;.<br />
gg</em></p>
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