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Due giorni con il mal di testa

Non sappiamo cosa abbia causato il mal di testa di ieri, ma sappiamo che qualunque cosa fosse non è la causa del mal di testa di oggi.

Se non sai cosa abbia causato il mal di testa di ieri, come sai che non è la causa del mal di testa di oggi?

Il consenso dei dottori ha stabilito cosa genera il mal di testa di oggi. E’ il caldo.

Ma ieri non faceva caldo.

Appunto, questa è la ragione per cui sappiamo che qualunque cosa abbia causato il mal di testa di ieri, non può aver causato il mal di testa di oggi.

Non avrebbe senso provare a cercare una causa comune a entrambi i mal di testa?

Naturalmente no, il consenso dei dottori è d’accordo circa il fatto che il caldo sia la causa del mal di testa di oggi, e ieri non faceva caldo. Sicchè i due mal di testa non possono essere causati dalla stessa cosa.

Ma il mio mal di testa è come quello di ieri.

Sei un dottore? Sei qualificato per essere in disaccordo con me?

Certamente no, dottore.

NB: da real Science.

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Published inIn breve

3 Comments

  1. @Guido Botteri

    caro Guido purtroppo hai ragione spesso è quello che si può notare in ospedale, la sintesi è che i medici fanno un buon lavoro quando, come ogni scienziato, climatologo, o ingegnere non si arrocca nel suo castello e il post di Nuvola ne è un bell’esempio. Spesso la pretesa di aver ragione sull’altro travalica l’onestà scientifica.
    Non è l’errore a fare il danno, è non accorgersi ( o non ammettere ) di aver fatto un errore….

    • Guido Botteri

      Certo.
      io volevo però segnalare il punto di vista “privilegiato” di una madre che segue il figlio da sempre, e lo conosce bene, o di una persona che conosce sé stesso da sempre, rispetto ad una persona, professionalmente più preparata, ma che ha minori conoscenze sul soggetto.
      C’è anche alcune volte la mancanza di umiltà di certi medici che non ti indirizzano verso chi potrebbe risolverti il problema, ma magari ti danno una sentenza di condanna (magari a morte) per una malattia che …non hai commesso 🙂
      Ne conosco di gente che è stata data per morta entro pochi mesi, e poi è invece completamente guarita !
      Credo di dare un buon consiglio a chi di voi si dovesse trovare in una deprecabile situazione, lui stesso o una persona che gli stia a cuore:
      non fermatevi al primo medico che consultate
      (potrebbe essere la differenza tra la vita e la morte)

      Tutto questo ha purtroppo un parallelo in campo climatico.
      cambiando qualcosina, ecco comparire quei medici (climatologi) che sanno tutto e hanno capito tutto, ma che poi fanno diagnosi (previsioni o scenari) sbagliati (che non si avverano).
      In entrambi i casi la posta in palio è molto alta, e val la pena di contattare più pareri, e non solo quello di chi pretende di rappresentare il 100% dello scibile umano, nel suo campo.

  2. Guido Botteri

    Molte volte sono proprio i pazienti a capirne di più dei propri malanni, o dei malanni dei propri figli, nonostante la (molto) minore preparazione, e questo è dovuto alla (molto) maggiore osservazione e tempi di riflessione, al maggior tempo speso nel confronto, e al molto maggiore interesse alla questione.
    Se qualcuno ha dubbi su queste mie affermazioni, frutto, purtroppo, di una (molto) dolorosa serie di esperienze personali, lo invito ad andare cogli stessi sintomi da molti dottori diversi.
    Se fosse una questione di professione medica (in confronto ad improvvisazione del paziente),
    allora
    le diagnosi dei vari medici dovrebbero essere identiche o per lo meno simili.
    Nella mia personale esperienza questo non è accaduto.
    Sono dolorose esperienze che hanno coinvolto i miei affetti più cari.

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