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L’Outlook di CM – Gennaio 2011 #2

ANALISI STRATOSFERICA E DEGLI INDICI TELECONNETTIVI

La situazione stratosferica vede il VPS alla quota isobarica di 10 hPa disposto con assi principali tra il Labrador e la Siberia centro-settentrionale. Tale configurazione è incentivata dalla presenza dell’HP delle Aleutine ben alimentato dallo Stratwarming già commentato e previsto nel precedente Outlook (31/12/2010). Anche se l’indice AO risulta fortemente negativo tale configurazione stratosferica incentiva un flusso prettamente zonale sulle medie latitudini europee portando decisamente a nord, oltre il 55 parallelo, l’influenza dell’aria polare.

Decisi flussi artici, invece, investono principalmente il settore nord americano (soprattutto zona canadese) e in parte il comparto settentrionale dell’Asia centro-orientale. Dal prossimo 14 gennaio è previsto lo sviluppo di un nuovo HP stratosferico che prenderà le mosse dal vicino Atlantico e rafforzandosi muoverà verso l’Europa centro-settentrionale ben alimentato da un nuovo Stratwarming derivato da un aumento di temperatura, alla quota isobarica di 10hPa, di oltre 40°C in una settimana proprio sul comparto europeo in espansione fino al settore groenlandese meridionale.

Tale situazione determinerà un consistente raffreddamento sull’opposto lato aleutinico con il progressivo disfacimento dell’HP tipico di quella zona sostituito dal riposizionamento, anomalo, del VPS in quell’area. La situazione che andrà determinandosi vedrà un forte HP centrato sull’Europa centro-settentrionale e l’instaurarsi di correnti antizonali specie nel settore centro meridionale del continente con particolare riferimento all’area mediterranea. Tale situazione è caratterizzata dalla fase niña che tende a forzare un aumento dei geopotenziali stratosferici in zona europea a scapito dell’area tradizionale aleutinica con conseguente riduzione dei geopotenziali nel comparto canadogroenlandese.

In questa prima fase di gennaio è in atto una flessione della zonalità in area europea a causa della forzante niña3 avutasi nei precedenti mesi con tendenza ad un progressivo rafforzamento verso occidente dell’anticiclone russo-siberiano. La QBO, in fase positiva seppur con valori non elevati, determina un’ulteriore rafforzamento dell’alta delle Azzorre in corrispondenza della caduta di zonalità. A conferma di quanto già in parte esposto nel precedente bollettino è atteso un incipiente cambio di circolazione con il progressivo instaurarsi di azioni retrograde dirette verso l’Europa centro-meridionale e formazioni anticicloniche su quella settentrionale con blocchi atlantici.

EVOLUZIONE DAL 18/01/2011 AL 28/01/2011

Da inizio prognosi fino al giorno 20-21 del corrente mese permarrà l’azione stabilizzante del prolungamento dell’anticiclone delle Azzorre verso il bacino centrale del Mediterraneo. Il rafforzamento della pressione si ritiene conseguenza di un corposo rallentamento del flusso zonale delle medie latitudini del mediterraneo centro-occidentale per i motivi sopra esposti. Tale fase di neutralità zonale verrà probabilmente invertita con flusso crescente antizonale a partire dal 22-23 gennaio, caratterizzata da correnti orientali e ciclogenesi mediterranea crescente. Tale situazione potrebbe persistere, se non intensificarsi, nella prima parte del mese di febbraio con temperature complessivamente inferiori ai valori medi.

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Un sentito ringraziamento a Carlo Colarieti Tosti che, come i lettori più affezionati di CM ormai sanno, è la fonte principale di queste analisi, oltre ad essere l’anima del CIMAT, il Centro Informazioni Meteo di Alta Montagna.

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Published inAttualitàNewsOutlook

2 Comments

  1. […] 2a decade gennaio201 Intanto per chi ancora non l'ha letto; davvero interessante e semplice L'Outlook di CM | Climate Monitor __________________ BLACK POWER avatar: […]

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