Niente sesso siamo ecologisti

Beh, proprio niente no, diciamo solo un po’ più ecosostenibile. Proprio così, direttamente da Greenpeace (qui in italiano), quelli che una volta erano i profeti dell’amore libero ora professano l’amore verde. Luci basse o spente del tutto, docce in comune, “accessori” naturali e così via.

Idea spiritosa e divertente che avremmo potuto (e forse dovuto) ascoltare da qualcuno dei cabarettisti di Zelig, invece ci arriva in forma di decalogo a tratti piuttosto pecoreccio che cessa subito di essere divertente per cedere il passo alla solita solfa ideologica di gente che incredibilmente non si accorge di scadere nel ridicolo.

Diciamo che per un buon successo di marketing (perché di questo si tratta, marketing d’opinione), i punti avrebbero dovuto essere parecchi meno di dieci, limitati appunto a quelli più divertenti. Tutti gli altri, l’accusa alle multinazionali del petrolio di “fottersi” il pianeta, gli strali lanciati all’ex presidente americano (colpevole sin qui di aver fatto le stesse cose del suo successore) e all’uso degli OGM, inquinano tutta la faccenda di superficialità e, appunto, ideologia.

Teniamo per buono il consiglio finale, sperando vivamente che vogliano seguirlo anche loro, perché la guerra ideologica fa anch’essa i suoi bravi danni.

NB: Grazie a Massimiliano per la segnalazione.

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Author: Sancho Senza Panza

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7 Comments

  1. Mi chiedevo se a posto delle ostriche tanto eco-impattanti, si potesse optare per cuccioli di foca provienti anche essi da acque pulite, leggo infatti che:

    “LA BUFALA ECOLOGISTA assume anche aspetti raccapriccianti. Particolarmente scandaloso fu il caso del documentario “Sopravvivere nell’estremo Nord”, prodotto nel 1989, in cui GREENPEACE si proponeva di mettere sotto accusa i CACCIATORI di FOCHE: venne alla luce che le “SEVIZIE” erano state inflitte agli animali da agenti della stessa Greenpeace..

    Fonte:http://www.itrigotti.it/caeli-enarrant-gloriam-dei/7-caeli-enarrant-gloriam-dei/7-la-bufala-ecologista.html

    Cordialmente

    Piero Iannelli

    Post a Reply
    • allora:
      intanto, parliamo di un “decalogo” uscito quasi 3 anni fa, mi stupisce che se ne parli ora….
      è ovvio che, quanto riportato nel sito internazionale di greenpeace è più una provocazione che un ‘intimazione; il link indicato con la traduzione italiana non è greenpeace, ed è condito di considerazioni e toni personalizzati che (condivisibili o meno) non rientrano nei toni e intenzioni di greenpeace;

      questo è il link ad una traduzione italiana un po’ più fedele sicuramente:
      http://quotidianeresistenze.blogosfere.it/2009/05/make-love-not-war-il-decalogo-di-greenpeace-del-sesso-ecologico.html

      ora, personalmente ritengo sia stato abbastanza inutile il post qui sopra, una provocazione di marketing è tale e e andrebbe presa con il giusto peso, visto che non mi risulta che Greenpeace abbia mai tentato di far diventare LEGGE dello stato questo decalogo;
      mi limito a notar però, con tutta la buona fede di cui sono in possesso (e Guido Guidi che mi conosce di persona lo sa) che troppo spesso su queste pagine leggo “attacchi” più o meno espliciti a associazioni “ecologiste”, più per tifoseria che per reali motivazioni;
      comunque vabbè, prendiamo anche questo post come provocazione in risposta a quella di Greenpeace, e pace;

      chi ha scritto il post parla di ideologie e superficialità stigmatizzando la “repulsione” nei confronti degli OGM: sarebbe stato più corretto che avesse parlato a titolo di opinioni personali, visto che:
      – l’effetto positivo degli OGM sulla salute umana è tutto da dimostrare (non mi rispondete con la solita banale frase: meglio gli OGM che morire di fame, lo so da solo, ma qui parliamo di altro);

      – sarebbe di certo negativa dal punto di vista degli equilibri ecologici naturali, una possibile e incontrollata diffusione di OGM sul territorio, a scapito di essenze vegetali spontanee meno “attrezzate” alla lotta per la sopravvivenza, e di tutta una catena alimentare (parassiti compresi) la cui interruzione o alterazione potrebbe avere in determinati territori conseguenze non prevedibili;

      per il Sig. Iannelli: fino ad oggi mi sono astenuto dal commentare le sue deliranti affermazioni, la invito a non diffondere notizie false, autocitando se stesso e i suoi amici provenienti da non ben precisate associazioni “culturali” degne del peggior oscurantismo nazionalista cattolico medievale, come fonte di informazione (è sufficiente google search per verificare lo spamming “selvaggio e frenetico” con cui inonda il web delle sue convinzioni); l’unica cosa che mi fa realmente dispiacere, è il sapere che Lei ricopre un ruolo istituzionale, per di più deputato agli uffici di tutela del territorio e salvaguardia dell’ambiente, questioni di cui, come leggo nel suo blog, non ne sa assolutamente nulla;

      🙂

    • Gent. Max Pagano, le vorrei fer notare che le mie non sono deliranti affermazioni, bensì stralci di art. di cui vede sempre espressamente la fonte.
      Se sono degne del peggior oscurantismo nazionalista cattolico medievale, deve scrivere a chi tali informazioni mette in rete, non certo a me.

      Riguardo il “ruolo istituzionale”, Le comunico che ho dato le dimissioni per via del fotovoltaico proposto da Teodoro Buontempo sulle case Ater. Fotovoltaico che giudico vero disastro economico quanto cancro “sociale”.

      In verità credevo fosse simpatico citare : “..“SEVIZIE” erano state inflitte agli animali da agenti della stessa Greenpeace.. ”

      Ma di Greenpeace sempre su questo sito apprendo del : (..budget annuale di 270 mln di dollari, ne servono 700.000 al giorno per esistere..) FONTE:http://www.climatemonitor.it/?p=12069

      Non di meno mi leggo: Greenpeace? No grazie :
      “Ho lasciato Greenpeace perché a un certo punto, l’associazione ha abbandonato la scienza e la logica. Fino a quando si trattava di salvare le balene era semplice ma oggi l’organizzazione ha scelto la via della disinformazione, del sensazionalismo e della paura.. ecc. ecc. FONTE:http://energiamodomio.blogspot.com/2011/01/greenpeace.html

      LA FAMIGLIA ROCKEFELLER, AZIONISTA DI EXXON, FINANZIA GREENPEACE
      FONTE:http://ambientalismodirazza.blogspot.com/2009/07/la-exxon-suona-greenpeace-come-un.html

      http://www.vocidallastrada.com/2010/07/la-famiglia-rockefeller-azionista-di.html

      http://www.informarmy.com/2010/07/la-famiglia-rockefeller-azionista-di.html

      Greenpeace, la vera storia Parla un dirigente pentito Con un lungo articolo pubblicato da “Il Sole 24 Ore”, Patrick Moore, membro fondatore e direttore per 15 anni di Greenpeace, ha spiegato che come dimostrato dai “disordini di Seattle, in occasione della conferenza del WTO, il movimento ambientalista si è trasformato nei fatti in un movimento protezionistico e antiscientifico che usa le questioni commerciali come arma contro le multinazionali e i governi Ha scritto «Der Spiegel»: «Greenpeace è la più ricca organizzazione ecologista del mondo. La multinazionale dell’ambientalismo ha 40 filiali in 25 paesi … Bjorn Okern, ha diretto Greenpeace Norvegia per due anni, ..definisce Greenpeace come un movimento “ecofascista più preoccupato dei soldi che dell’ambiente”.. ecc. ecc.
      FONTE:http://www.cidis.it/dox/21mo200002e/css/21mo200002e_1.htm

      Anche qui se ne parla: http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?t=23961567

      Un movimento “eco-fascista”?

      Questo è eco-simpaticissimo: Greenpeace: ..il sito blu diventi verde Gli ecologisti chiedono a Facebook di abbandonare l’uso di energia elettrica prodotta dal CARBONE. Con tanto di ultimatum per presentare un piano di transizione alle energie rinnovabili “GRENNPEACE” pensasse anche ai SUOI servers alimentati da una CENTRALE A CARBONE in Virginia!!”.. il data center che Greenpeace ha affittato in Virginia per alimentare il server per il suo sito va al 46% a carbone, 41% nucleare, 8% gas naturale e solo il restante 4% circa va a rinnovabili. Da che pulpito viene la predica? .. ecc. ecc.
      FONTE:http://www.ecologiae.com/greenpeace-facebook-carbone/21407/

      Certo mi spiace leggere la parola “RICATTO”:
      L’Ecoguida di Greenpeace? Per Pefc Italia e Conaf è solo un’operazione di marketing . E nell’articolo si parla a chiare lettere di “RICATTO”: In realtà l’Eco-Guida ‘Foreste a rotoli’ è un enorme spot pubblicitario in favore dello schema di certificazione Fsc, nel quale l’associazione ambientalista è direttamente coinvolta, e delle aziende che lo scelgono. Un mezzo per drogare il mercato e ricattare le imprese del settore”
      http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/LEcoguida-di-Greenpeace-Per-Pefc%20%20-Italia-e-Conaf-e-solo-unoperazione-di-marketing_311304686821.html

      Evito di dilungarmi ulteriormente, complimentandomi per il nobile apporto alla causa del riscaldamento globale. Leggo:

      .. scopriamo anche che tra le fonti non scientifiche impiegate per comporre il rapporto IPCC del 2007, figurano anche molti lavori di Greenpeace. .. insieme ad un’altra interessante notizia. Soltanto analizzando la lista dei contributors alla composizione di una singola sezione della parte del 4AR messa a punto dal Working Group III, si trovano nell’ordine tre impiegati di Greenpeace, due rappresentanti di Friends of the Earth, due responsabili di Climate Action Network e un singolo rappresentante rispettivamente per WWF
      FONTE:http://www.climatemonitor.it/?p=7144

      Certo al “WWF” sembrerebbe convenire questo riscaldamento.
      LEGGO:
      ..emersa però un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta amazzonica, che consiste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI,..

      FONTE:http://www.telegraph.co.uk/comment/columnists/christopherbooker/7488629/WWF-hopes-to-find-60-billion-growing-on-trees.html

      SPICCIOLI..?

      Ma Il WWF, che già guadagna 400 miliardi di Sterline annualmente..
      FONTE:http://ambientalismodirazza.blogspot.com/2010/03/le-speranze-del-wwf-di-trovare-60.html

      Se “questo” è l’ambientalismo, io sono antiambientalista.

      La saluto cordialmente suggerendole di verificare il significato di spamming.
      E’ l’invio di grandi quantità di messaggi indesiderati (generalmente commerciali). Può essere messo in atto attraverso qualunque media, ma il più usato è Internet, attraverso l’e-mail.
      http://it.wikipedia.org/wiki/Spam

      Non mi sembra il mio caso.

      Piero Iannelli

      Reply
      Riusciamo a finirla con queste polemiche?
      gg

    • Gent.mo Max Pagano,
      non entro nelle diatribe e sulle associazioni rappresentanti del “peggior oscurantismo nazionalista cattolico medievale”, però parlare di OGM in blocco è ideologico. Si dovrebbe parlare caso per caso, alcuni di questi si mangiano da anni senza problemi in molte parti del mondo, tanti che in Italia rabbrividiscono al pensiero degli OGM andando negli USA, GB e Spagna ne mangiano senza preoccuparsi (come per i livelli delle onde elettromagnetiche). I rischi per la salute legati alla diffusione di una nuova specie OGM, sono dello stesso tipo di quando si produce un nuovo farmaco, una nuova pianta da incrocio o “bombardamento” da raggi X (come fatto per grano CRESO), un nuovo prodotto chimico per l’agricoltura, etc.
      Esistono dei protocolli che non riducono il rischio a zero (che non esiste) ma assicurano che il processo avvenga in sicurezza. Alcuni OGM saranno sicuri ed altri meno. Poi va verificato se il rischio di mangiare mais OGM e minore di mangiarlo trattato chimicamente o con le tossine naturali. Se è minore, pur non essendo zero, gli OGM andrebbero adottati. Purtroppo il cambiamento è sempre lento, per mangiare il pomodoro e la patata venuti dall’America ci sono voluti secoli, speriamo che per alcuni tipi di OGM siano sufficienti decenni o anni. Senza contare che alcuni tipi di OGM non sono commestibili ma potrebbero servire come biomasse o per produrre materiali biodegradabili. Cordiali Saluti.

    • “- l’effetto positivo degli OGM sulla salute umana è tutto da dimostrare (non mi rispondete con la solita banale frase: meglio gli OGM che morire di fame, lo so da solo, ma qui parliamo di altro);”

      E’ facile capire che non sa bene di cosa sta parlando. Prima di commerciale un OGM si eseguono test in laboratorio e field trials che duranno anni. E per quanto riguarda gli OGM commercializzati non c’è evidenza di effetti negativi. Quello che dice è semplicemente FALSO. Del resto bisognerebbe dimostrare che ci siano effetti negativi e non che ci siano effetti positivi sulla salute umana. Un ogm come il mais bt ha un contenuto inferiore in micotossine del convenzionale. Questo è un effetto positivo. La papaa ogm alle haway non è significativamente diversa dalla papaya convenzionale, semplicemente ha permesso ai contadini delle hawaii, compresi quelli biologici, di continuare a coltivare papaya altrimenti decimata da virus.

      ” sarebbe di certo negativa dal punto di vista degli equilibri ecologici naturali, una possibile e incontrollata diffusione di OGM sul territorio, a scapito di essenze vegetali spontanee meno “attrezzate” alla lotta per la sopravvivenza, e di tutta una catena alimentare (parassiti compresi) la cui interruzione o alterazione potrebbe avere in determinati territori conseguenze non prevedibili;

      Pagano lei è un vero incompetente. Le sue certezze non hanno nessun riscontro nella biologia. Secondo lei è più attrezzata a sopravvivere in natura una pianta selvatica oppure una coltivata? Lei ha mai trovato un pomodoro selvatico? Oggi tutti si sentono in diritto di sapere come funziona la natura, mai che qualcuno si impegni a studiare le scienze naturali.

      […]

      Reply
      Calma per cortesia…
      gg

  2. Effettivamente al mondo esistono cose molto più importanti di cui un’organizzazione ecologista dovrebbe occuparsi. E va’ be’ abbiamo visto e letto anche questo! Alla prossima.
    Ciao, Donato.

    Post a Reply
  3. Nel decalogo mi pare che si dimenticano i preservativi che non sono né riciclabili né riutilizzabili né biodegradabili né naturali ed ormai si trovano a galleggiare un po’ ovunque, un po’ come erano le buste di plastica. Si vede che questi fanno parte del piano pianificatorio di controllo delle nascite di molte organizzazioni ecologiste, quindi è bene non parlarne e non preoccuparsi, dopotutto mica sono al livello dell’inquinantissima e diffusissima vasellina di cui si parla al punto 5. Tali decaloghi non servono nulla per l’ambiente anche se tante brave persone vi possono credere, servono fondam,entalmente a far pubblicità a chi li scrive, ma possono fornire l’occasione per scooprire un aspetto dell’ideologia verde ed a cosa mirano poi tanti buoni propositi. Saluti.

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