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L’avventura di Guido Guidi nella neve…

Avevo pensato di scrivere “se tutto va bene moriremo congelati”, poi mi è sembrato banale.

Il fatto è che mentre soltanto la settimana scorsa i soliti noti sapientoni blateravano di”neve soltanto in cartolina”, “la neve sotto i duemila metri è ormai un’eccezione”, “i danni per l’industria sciistica italiana ammonteranno a centinaia di milioni di Euro”, etc etc, oggi, a tre giorni dal solstizio d’inverno, siamo messi come nell’immagine sopra, gentilmente offerta dalla webcam di www.meteoroccapriora.com.

Questa mattina all’alba non ho avuto il tempo di fare foto perché nell’ordine avevo:

  • l’auto inservibile causa neve e ghiaccio (e le fanno pure in Germania, ma lì si sa che non nevica mai, soprattutto da quando c’è il Global Warming);
  • Le chiavi della suddetta perse nella neve, con annesso malfunzionamento dell’antifurto e pronta chiamata dalla centrale di controllo (massimo dell’efficienza, massimo del risveglio);
  • Il cancello bloccato dal ghiaccio (piccolo inconveniente risolto a picconate);
  • Primi dieci chilometri di percorso in un paesaggio dolomitico (guastato soltanto dalle numerose auto in panne e dalla assoluta impercorribilità delle strade), reso possibile solo dalle gomme invernali e dalla trazione integrale.

E sapete qual’è il bello di tutto questo? Semplice, sapevo da tre giorni che sarebbe finita così, perché le previsioni saranno pure una passione, ma tanto nei dintorni di Roma nevica “soltanto” nelle primissime ore del mattino, alla faccia dei più sofisticati modelli numerici.

E’ finita l’avventura? No, l’inverno è solo all’inizio, si vedrà. Ma per adesso la priorità assoluta è trovare il modo di tornare!

 

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Published inAttualità

7 Comments

  1. E dire che qui in UK (immagino, anche in Italia), i 4×4 sono supertassati…

  2. Franco

    Salve,secondo voi quindi il documentario che fece AL Gore sui cambiamenti climatici è mendace?
    Saluti

    Reply
    No, è ridicolo.
    gg

    • Guido Botteri

      Caro Franco, ricordi le scene a cartoni animati ? Perché ha dovuto usare i cartoni animati ? Perché gli orsi non sono così scemi da annegare perché un pezzo di ghiaccio si rompe. Gli hanno messo i GPS, e qualche tempo fa è uscita la notizia che un orso s’era fatto una nuotatina di 650 km (non “metri”, “chilometri”)
      http://wattsupwiththat.com/2011/05/20/polar-bear-population-no-change/
      se poi tieni conto che le stime sulla popolazione degli orsi del 1950 davano gli orsi tra i 5 mila e i 10 mila, e ora li danno tra i 20 e i 25 mila… vedi che NON stanno affatto estinguendosi. Ora spero che nessuno si affanni a spiegarmi “perché”, che è un altro discorso. Sta di fatto che NON si stanno estinguendo, e quindi tutta la propaganda lacrimevole sui poveri orsi in estinzione, scemi (non conoscono il comportamento del ghiaccio, non hanno mai visto del ghiaccio sciogliersi…) è una cosa stomachevole, a mio parere, come il gelato della bimba che si scioglie per il riscaldamento globale…
      Ma la cosa più notevole è quel ascensore (lo ricordi?) che bisognava prendere per seguire le temperature che si innalzavano vertiginosamente, quasi verticalmente… le hai viste tu ? Dimmi quale ascensore si debba prendere per seguire le temperature a dieci anni da quella scena ad effetto, che gli è valso due oscar e un premio nobel, ma che era destituita di fondamento scientifico.
      Ci sarebbe ancora molto da parlare su quello “sconveniente” documentario dove la verità fu calpestata e distorta.
      Secondo me.

  3. matteo

    Sig.Donato..o termiche o catene! altrimenti multa!…

    • donato

      Le catene le tenevo nel cofano, ma montarle in mezzo alla neve non è molto piacevole :-). Comunque la quantità di neve era tale da poter procedere anche senza (con qualche cautela, ovviamente, e… un po’ di esperienza).
      Ciao, Donato.

  4. Luigi Mariani

    Confermo quanto detto da Donato e cioè che siamo ancora una volta di fronte alle nefaste consegunze del global warming: la gente, imbesuita dallo slogan “farà sempre più caldo” non si prepara a dovere ed allora sono guai.

    Vi consolo con un piccolo aneddoto: un paio d’anni orsono ho trovato a Milano un amico della Svizzera tedesca che era arrabbiato nero perchè in occasione di un’abbondante nevicata tutto da lui era andato in tilt (fatto per me del tutto intollerabile, visto che vivo da sempre nel culto della confederazione elvetica).

    Ciao.

    Luigi

  5. donato

    Caro Guido: chi di spada ferisce di spada perisce! A forza di dire che le temperaure globali non crescevano più da oltre un decennio, di pubblicare articoli che prevedono una ciclicità delle temperature globali (dopo il caldo viene il freddo), di sostenere che il clima è sempre variato per conto proprio, ecco la mazzata: il GW, è risaputo, aumenta la frequenza degli eventi estremi per cui eccoti servito un bel tempo artico di prima mattina (con tutti gli inconvenienti del caso).
    Se ti può far piacere anche il sottoscritto, stamattina, ha dovuto vedersela con neve e ghiaccio sulle montagne del Sannio (sempre con macchina tedesca, ma senza gomme invernali e senza trazione integrale).
    Ciao, Donato.

    Reply
    Deduco dalla dotazione di accessori che il bias del “farà sempre più caldo” ha contagiato anche te! 🙂
    gg

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