Salta al contenuto

Disinformati e Disinformanti

Ho fatto un pò di ricerca sul web, alcuni non ci hanno capito niente, molti hanno fatto finta di non capire, quasi tutti si sono stracciati le vesti e, dopo aver chiuso il loro programma di videoscrittura e spento il computer con un ghigno a metà tra la soddisfazione per l’ottimo lavoro e la reprimenda per la genìa di distruttori in cui si è trasformato il genere umano, hanno lanciato al mondo la ferale notizia: La Piattaforma di Wilkins nella Penisola Antartica si è spezzata. Mia figlia di sette anni mi ha chiesto se si poteva incollare. Le ho risposto di sì, lo farà la stagione fredda che da quelle parti sta per arrivare. Tutti daccordo però, è colpa del global warming. Su questo sito c’è persino chi parla di primavera antartica. Analfabeti che non sono altro, neanche la fatica di capovolgere la carta geografica per capire che laggiù è appena finita l’estate e sta cominciando l’inverno.

Quindi questo è il periodo in cui il ghiaccio può rompersi. Non uno che lo abbia fatto notare, non uno che abbia scritto che la Penisola Antartica è l’unico posto del continente dove il ghiaccio non sta aumentando, su tutto il resto del territorio il trend è positivo da quando sono cominciate le osservazioni. Non uno che abbia rilevato che quella è un’appendice del continente, esposta a correnti marine ed atmosferiche diverse da tutto il contesto. Non uno che si sia preso la briga di controllare che i dati della stazione meteorologica più prossima alla zona del delitto non mostrano alcun trend di aumento. Non uno che abbia fatto il suo mestiere.

Non si risparmia neanche il corrierone, il cui articolo è una sapiente lezione di geografia ma una pessima forma di informazione. “Importante indicatore del cambiamento climatico in atto nel pianeta” (sic), disinformato e disinformante. Se volete capire veramente cosa è accaduto, andate qui, l’unico in grado di far chiarezza non è nè un climatologo nè un giornalista, solo una persona seria. Maurizio Morabito su Svipop.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inNews

5 Comments

  1. @ Alfio
    Mi rendo conto che le possa costare fatica, ma se avesse cercato meglio avrebbe scoperto che sul sito di Gaspari ci ho scritto anch’io. Questo fa di me una persona non seria, un radicale o un integralista cattolico? Me lo dica lei che sembra sapere tutto (a proposito di tuttologi), perchè io non saprei dare una risposta. Se poi riuscisse a liberarsi per qualche minuto dai preconcetti di appartenenza a questa o quella fazione, provi a leggere la spiegazione di Morabito sulla vicenda della piattaforma di Wilkins, chissà che non possa trovarla interessante. Attenzione però, non più di pochi minuti, altrimenti poi sarebbe poco serio, radicale o integralista cattolico anche lei. 🙂
    Cordialmente, gg

  2. Alfio

    @ ..non è nè un climatologo nè un giornalista, solo una persona seria. Maurizio Morabito su Svipop.

    una persona seria uno che scrive sul sito di Gaspari ?
    un radicale che scrive sul un sito di un integralista cattolico…
    va be che di questi tempi va bene tutto
    ma lei l’ha letto il libro di gaspari ? cosa ne pensa dal punto di vista scientifico ?

    (a me MM sembra solo un tuttologo presuntuoso…)

    • MeteoGeek

      Mamma mia che commento al vetriolo. Lei deve proprio avere problemi esistenziali. Complimenti per la sua tolleranza, Alfio, è un vero esempio per tutti noi.

      M.G.

  3. Achab

    Il tavolato di Wilkins, così come tutti gli altri, ha ovviamente il suo ciclo stagionale; e il tavolato di Wilking, così come molti altri (non tutti) ha una parte che resiste all’estate antartica. Dagli anni ’90 quest’utlima parte si è progressivamente ridotta fino a che quest’anno la residua lingua di ghiaccio che lo legava all’isola Charcot si è spezzata per la prima volta. Se la memoria non mi inganna è il decimo fra quelli di entrambe le coste della Penisola Antartica che subisce grandi collassi.

    Ma la vera sorpresa non è stata tanto la rottura sia pur eccezionale di questo ponte quanto il fatto che a fine Maggio dello scorso anno, quindi ad estate abbondantemente terminata, il tavolato ha continuato a spaccarsi. Come faceva notare Guidi, mi sembra quindi più ragionevole pensare a correnti calde marine piuttosto che atmosferiche.

    Ma qualunque ne sia la causa, lo reputo un evento eccezionale visto che non si verificava da un imprecisato lungo periodo (secoli? millenni?) e nella categorizzazione di Guidi mi inserisco volentieri in quella di chi ha capito nulla 😀

Rispondi a Achab Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »