Salta al contenuto

Alea Iacta Est

Finalmente sembra abbiano trovato l’accordo. Il mondo è salvo o quantomeno sarà salvato. Dopo lunghissime trattative il piano per l’ambiente del nuovo corso americano è stato approvato. Stranamente non si ha notizia di manifestazioni di giubilo, ci sarà forse il trucco?

Forse sì. Dalla proposta di riduzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto al 1990, si è passati alla riduzione del 17% rispetto al 2005. Proviamo a tradurre in numeri. Gli USA emettevano nel 1990 circa 5 mld di tonnellate di anidride carbonica. Per arrivare nel 2020 a quote di emissione ridotte del 20% rispetto a questa quantità, dovrebbero scendere a 4 mld di tonnellate. Invece nel 2005 le emissioni erano di circa 6mld di tonnellate (come  quelle attuali), per cui, ridurle del 17% significa scendere più o meno a 5 mld, ovvero confermare (e non ridurre) i livelli di emissioni del 19901.

Altra traduzione, questa volta nel linguaggio degli accordi internazionali. Kyoto è su un altro pianeta, Copenhagen su un’altra galassia. Mi viene in mente un altro detto latino: Nihil sub sole novum.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
  1. http://www.eia.doe.gov/oiaf/1605/ggrpt/pdf/table1.pdf []
Published inNews

3 Comments

  1. @ Achab
    Uno sconto mica da poco 🙂
    Grazie, gg

  2. Tra l’altro pare che siano state allocate una quantità tale di allowances gratuite (ne abbiamo parlato qui) per cui nessuno pagherà nulla (contribuente escluso) per anni a venire.

    Per quanto riguarda Europa e CO2 consiglio questo interessante articolo tratto da Business Week: http://www.businessweek.com/globalbiz/content/aug2008/gb2008084_780404.htm

    Mentre sulle emissioni conclamate, i seguenti interessanti link:

    http://www.eea.europa.eu/publications/92-9167-087-1/page004.html

    http://www60.wolframalpha.com/input/?i=co2+emission

  3. Achab

    I soliti giochini, basta cambiare l’anno di riferimento e cambiano molte cose. Notevole però che dal 2004 le emissioni sono sostanzialmente costanti sia per la CO2 che il totale. Un andamento sostanzialmente analogo si ha anche in Europa ma iniziato prima. La “verde” Europa in sostanza non ha fatto granchè meglio dei “petroliferi” americani.

    P.S. Guidi scusi la pignoleria, dovrebbe correggere il suo post in quanto si tratta di miliardi e non milioni di tonnellate di CO2. Non vorrei che qualcuno possa pensare che in realtà gli USA sono i più virtuosi del pianeta 🙂

Rispondi a Claudio Gravina Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »