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O’ Vesuvio e l’AGW

Ma che m…..a è il riscaldamento totale?

 

Vediamo. Non poteva mancare o’ Vesuvio. Non poteva mancare lo spinoso tema della elevatissima densità urbana di un’area effettivamente a rischio di eruzione. Per cui, arrivare quasi in fondo a questo articolo del Corriere prima di trovare un riferimento al disastro climatico solleva in effetti un certo stupore.

 

Si parla – ed è un argomento molto interessante – dei movimenti dei movimenti del suolo in risposta ai processi climatici di lunghissimo periodo. E’ uno studio condotto da scienziati nostrani con il patrocinio dell’INGV, una ricostruzione che va indietro di decine di migliaia di anni, dando conto di movimenti di decine di metri di variazione nel livello del mare e nell’altezza del vulcano stesso.

 

Ripeto, tutto molto interessante, fino a questo periodo  (neretto mio):

 

OGGI – Anche ai giorni nostri, caratterizzati da un massimo interglaciale come 120 mila anni fa, si registra una favorevole tendenza alla risalita del magma che noi esseri umani stiamo perpetuando. Agendo infatti sul clima e contribuendo al riscaldamento totale, allunghiamo il periodo di interglaciazione e modifichiamo le risposte all’interno della terra. In altre parole favoriamo le attività vulcaniche. «È tuttavia affascinante constatare che effetti legati a grandi eventi a carattere globale che producono movimenti verticali del suolo di decine di centimetri all’anno nelle aree circumpolari possano essere registrati anche alle nostre latitudini», dice Marturano. Questo legame ribadisce quanto i vulcani in genere siano i più sensibili rivelatori dei cambiamenti tettonici profondi.

 

Favorire le attività vulcaniche, allungare l’interglaciale, modificare le risposte all’interno della Terra. Ma la più bella è quella del riscaldamento totale, chiaro segno di assoluta cognizione di causa di chi scrive. Per fortuna non è virgolettato…

 

NB: Grazie  a Fabrizio per la segnalazione.

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Published inAttualità

19 Comments

  1. Il tema torna ricorrentemente qui e altrove e, scusate, devo dire che non trovo il minimo di soddisfazione nelle risposte che leggo 🙂

    “condanna il modo in cui è stata comunicata.”

    Qualcuno mi spieghi come dovevano comunicare. Mi sembra che tutti sono stati capaci di criticare, nessuno di spiegarmi cosa avrebbe detto al posto degli esperti. Ancora oggi leggo che c’è uno sciame sismico a Città di Castello e il sindaco dice di mantenere la calma. Un atteggiamento coerente vorrebbe che queste persone lo riprendano e ci dicano cosa deve fare e dire: la situazione è identica a quella dell’Aquila, o no?

    Riguardo alla comunicazione, tempo fa mi aveva colpito questo articolo sui rischi in Val Peligna. Non so se tecnicamente vengono dette cose giuste o sbagliate, ma capisco che vengono dette in gergo tecnico, senza veli. Ecco, cosa dovrebbero fare i sindaci della Val Peligna? Prendere l’articolo e pubblicarlo sui manifesti? E secondo voi la gente cosa farebbe? Attendo una risposta, grazie 🙂

    Il dettaglio della mappa di rischio manipolata ad un passaggio in TV mi era sfuggito. Mi sembra una cosa grave, ma era nella motivazione della sentenza? Erano davvero responsabili i vertici della Protezione Civile in massa? Visto che è un documento pubblico, nessun reato neanche di omissione da parte dei giornalisti che potevano verificare?

    Detto francamente, per me la sentenza è una di quelle che fanno comodo. Trovati capi espiatori, che magari un po’ se la sono cercata, così la furia popolare è domata, mentre nessuno ha da ridire sul comportamento dei sindaci, che per quanto ne so non hanno certamente messo a priorità l’adeguamento sismico prima del 2009, e neanche un minimo di informazione per i cittadini su quali siano le procedure da usare in emergenza.

    PS Per non aggiungere che la sentenza è stata criticata da esperti californiani e giapponesi, che presumo l’abbiano letta attentamente prima di commentare.

    PS2. Sulle procedure di emergenza siamo secondo me in alto mare. Tempo fa al TG passò l’intervista agli alunni di una scuola media, non mi ricordo dove, forse il Pollino, dove c’è un altro sciame sismico in corso. Il senso del servizio era far vedere che a scuola insegnavano come comportarsi. Peccato che una ragazzina, alla domanda “Come hai reagito alla scossa di stanotte?” rispose “Mi sono tirata la coperta sulla testa finché è passata”. Potrei aggiungere che, come consulente, lavoro in varie parti d’Italia (prevalentemente al Nord Ovest, che l’Emilia insegna non essere proprio indenne) e in nessun ufficio o fabbrica che abbia mai frequentato ho sentito parlare di procedure di emergenza sismica. In quanto genovese (area presunta a bassissimo rischio), il mio comune ignora assolutamente qualsiasi cosa in proposito. Ma per carità, le colpe sono tutte di Boschi & co.

    • max pagano

      giusto per il dubbio:
      Cit “…..Il dettaglio della mappa di rischio manipolata ad un passaggio in TV mi era sfuggito. Mi sembra una cosa grave, ma era nella motivazione della sentenza? Erano davvero responsabili i vertici della Protezione Civile in massa? Visto che è un documento pubblico, nessun reato neanche di omissione da parte dei giornalisti che potevano verificare?…..

      rispondo:
      i giornalisti, il regista, gli autori, il conduttore, e l’ospite Sindaco in questione, presente anche un Geologo dell’ INGV, tutti d’accordo a “falsificare” questo documento cartografico da mandare in onda, “… per non far spaventare la popolazione….” ok? chiaro il concetto? questo successe qualche sera DOPO la scossa del 6 aprile….

      sono stato io ad eseguire personalmente la “falsificazione”, su precisi “ordini” e indicazioni delle persone di cui sopra…quindi so di che parlo….

      per il resto, concordo con tutto quanto dici in materia di prevenzione e procedure di emergenza,e come già ricordato anche da Donato, su discutibili comportamenti e gestioni in genere delle amministrazioni riguardo l’uso del territorio… anni e anni fa lavoravo sulla stesura delle cartografie dei piani di Bacino del Tevere e del Po…. ne ho sentite e viste di tutti i colori… anzi, no, quasi sempre nero….

    • Guarda che non sto negando la tua attendibilità. Mi sono anche ricordato che probabilmente l’avevi già scritto qui. Sto chiedendo se la condanna è stata motivata anche da quel fatto, e perché allora sul banco degli imputati non c’erano pure giornalisti, regista, autori, conduttore, ospite Sindaco, eccetera.

    • max pagano

      perdonami, non ho ribadito il fatto per ribattere a te, ma solo per chiarire meglio l’accaduto 🙂 la condanna di cui sopra non ha niente a che vedere con questa cosa, perché prima che io lo scrivessi qui non lo sapeva nessuno, tranne i diretti interessati (e ora siamo in pochi…. solo noi lettori di CM);

      …..anche io come voi ritengo la condanna eccessiva (non so dire se sbagliata), ma uno scienziato vero e onesto che si occupa di sismi e grandi rischi, di fronte ad uno sciame sismico intenso e molto molto lungo, di sicuro anomalo rispetto alla media della fascia appenninica, prima di affermare pubblicamente “non abbiamo motivi di credere che ci siano fondati rischi per la popolazione”, beh, per il principio basilare di precauzione, ci sarei andato un po’ più cauto;
      il rischio connesso? una possibile evacuazione preventiva, lo stop di tante attività commerciali e produttive, di sicuro una ingente perdita economica su tanti aspetti;
      la domanda inevitabile: e se poi non succedeva nulla?
      metto sul piatto della bilancia: che faccio? corro il rischio di far perdere un sacco di soldi a tutto un contesto sociale territoriale, con enormi disagi anche logistici, organizzativi, sollevando di sicuro proteste del mondo politico, imprenditoriale e chissà di chi altro, attirandomi insulti, critiche e quanto di peggio immaginabile, ma FORSE, e dico FORSE-CHI LO SA-NON SI PUO’ PREVEDERE-NON LO POSSO SAPERE- salvo 3000 vite,
      ….. oppure ….
      decido che possiamo stare tutti tranquilli a casa, ma siccome FORSE-CHI LO SA-NON SI PUO’ PREVEDERE-NON LO POSSO SAPERE, rischio che se poi la scossa arriva ci scappano i morti?

      …………

    • Guido Botteri

      Max, questo mi conferma che nella sentenza questa cosa non c’era e non si sapeva; per me, per la mia onorabilità, questo è importante perché dimostra che la mia personale posizione è cristallina.
      Mi era venuto il dubbio che mi fosse sfuggito qualcosa nel leggere la sentenza. Mi sembrava strano, ma sai, l’età, l’ora tarda… 😀
      dubito sempre di quello che faccio, dico e scrivo 🙂
      Le mie perplessità rimangono su una magistratura che invade il campo tecnico; una condanna per “falsificazione dei dati” l’avrei capita ed approvata; ma non capisco una condanna sulla valutazione di quanto un rischio sia prevedibile…pardon, “comunicabile”… e mi allarma, perché su questa falsariga si potrebbe condannare chiunque dica anche cose vere e sacrosante, che poi vengano smentite dalla bizzarrìa della natura; la stessa NASA fece una previsione sul ciclo solare 24 clamorosamente smentita dagli eventi successivi… in galera gli scienziati della NASA ?
      Lo stato della scienza (per quanto qualcuno l’abbia – a torto – definita “settled”) non è tale da poter trarre “certezze”. Quando si parla di “rischio” è implicito che si tratti di una percentuale, e per quanto alta, diciamo x%, rimane sempre un (100-x)% di probabilità che non si avveri…
      Ho fatto l’esempio dell’incidente d’auto… c’è una tendenza pagana a colpevolizzare l’uomo anche di ciò che è nelle mani della casualità e della natura. Io vorrei che prevalesse l’umiltà e la consapevolezza della nostra limitata comprensione di certi eventi (primi fra tutti i luoghi, data e intensità dei futuri terremoti, e – di conseguenza ! – le attività da compiere in conseguenza della “percezione” del pericolo) più che la voglia di trovare un capro espiatorio.
      Naturalmente, se poi ci sono prove di un reale comportamento scorretto, questo esula completamente dal mio paradigma.
      Secondo me.

    • Guido Botteri

      Max, questo che citi è tutta un’altra faccenda, e su questa non metto lingua.
      Non ricordo di aver letto niente di simile nella sentenza, non vorrei sbagliare. Vorrei poterla rileggere, forse ho saltato qualcosa, perché questo NON rientra nelle cose che sono disposto a lasciar correre; qui c’è una falsificazione, che è cosa ben diversa dalle cose di cui parlavo io. Se avessi letto un’accusa del genere non parlerei così.
      Io sapevo che la condanna era per aver comunicato male il rischio, NON per aver falsificato le carte. Messa così, cambia completamente aspetto.
      Io difendo scienziati (senza dovere essere d’accordo o meno con loro) che in buona fede abbiano fatto il loro dovere, bene o male che sia.
      Non difendo dei falsificatori, sia chiaro.

  2. max pagano

    scusate, volevo dire … “che i loro territori fossero esposti ad ELEVATO rischio sismico”…,

  3. Caro Crescenti, quello che dice è vero, ma tirando le somme mi pare che sia Botteri ad aver ragione. Non ci sono grossi discorsi da tirar su: da qualche giorno Città di Castello è vittima di uno sciame sismico. Non si può prevedere se domani ci sarà un terremoto disastroso, così come non si può prevedere che non ci sarà. Dunque, quale sarebbe il messaggio che lei darebbe alla popolazione? Restate a casa o andate via? Io non vedo molte alternative.

    • max pagano

      La precisazione del prof. Crescenti non è antitetica alle affermazioni di Guido Botteri, è una precisazione doverosa però che entra nel merito della sentenza; la condanna c’è stata per una “superficiale e incompleta comunicazione e valutazione del rischio”, non per “il non aver saputo prevedere” la scossa fatale; la sentenza stessa riconosce l’impossibilità di prevedere con esattezza il terremoto;
      “….Si è trattato infatti di una sentenza che più che condannare il metodo sperimentale su cui è basata la ricerca scientifica – ci mancherebbe altro – condanna il modo in cui è stata comunicata.
      Il Pm, che aveva chiesto una pena inferiore, a 4 anni, afferma nella requisitoria che «le considerazioni che seguono non hanno lo scopo di accertare la fondatezza delle posizioni scientifiche circa la possibilità (o, meglio, l’impossibilità) di prevedere i terremoti; o circa la validità degli studi sui cosiddetti precursori quali strumenti di previsione dei terremoti». Anche perché «i terremoti non si possono prevedere, e questo lo si è già dato per acquisito». Il punto è invece che «ciò che agli imputati era richiesto, per legge, era l’analisi del rischio e una corretta informazione». In pratica, per farla breve, si sono spesi troppo nel tranquilizzare la popolazione….”.

      Resta solo da sapere, ma non lo sapremo mai, se questa “comunicazione addomesticata” sia stata decisa spontaneamente dalla Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione di Grandi Rischi, o sia stata “imposta” da chi comandava in quel momento la Protezione Civile…. di sicuro lo “sciame sismico” di quel periodo era certamente anomalo in durata e intensità, e forse meritava un po’ più di attenzione, ma io posso testimoniare personalmente (non faccio nomi solo per tutelarmi), che le autorià amministrative dei comuni della zona, in quei gg, non avevano nessuna intenzione di ammettere nemmeno che i loro territori fossero esposti ad rischio sismico, tanto è vero, e ve l’ho già raccontato tempo fa, che uno dei sindaci della zona, in occasione di una puntata di una nota trasmissione RAI della seconda serata, che in quel periodo andò in onda ogni sera, pretese, E OTTENNE, che dalla mappa geologica e sismica della zona trasmessa in onda fosse cancellata la faglia che passava esattamente sotto il suo comune…..
      Forse i 6 scienziati condannati hanno peccato in superficialità o nell’essersi fatti influenzare da”fattori esterni” alla scienza, di sicuro sono state per ora le uniche persone condannate, in un contesto politico-sociale che invece testimonia sempre di più igniavia, ignoranza e incompetenza (quando non malafede) in tutto ciò che riguarda gestione del territorio e prevenzione dei rischi….

    • donato

      Io lessi, a suo tempo, il verbale della riunione della commissione grandi rischi precedente all’evento sismico e, personalmente, non ho mai visto questa “palese” volontà di tranquillizzare le persone circa la scarsa probabilità di un evento sismico disastroso. La cosa che mi sembra più grave, invece, è che la condanna appare basata sulle dichiarazioni fatte alla stampa dai vari membri della commissione. Vi immaginate cosa succederebbe se in Italia dovesse finire sotto processo ed essere condannato, chiunque dice stupidaggini ai giornalisti? Avremo bisogno di raddoppiare il numero di giudici, di guardie carcerarie e di carceri!
      Dopo la sentenza abbiamo visto cosa è successo in Garfagnana: sgombero di centinaia di persone senza terremoto di intensità pericolosa. Stesso discorso per la neve a Roma e per tutti i falsi allarmi che, giorno dopo giorno, vediamo arrivare in tutti i Comuni dello Stivale ed in cui si prevedono cose che nel 90/95% dei casi non si verificano mai!
      Per il resto sono d’accordo con Max: quando un sindaco vede limitare la propria libertà di disporre del territorio (e, quindi, dei voti dei cittadini interessati 🙂 ) fa di tutto (lecitamente e, spesso, illecitamente) per eliminare o, al limite, alleggerire il vincolo. Alla prima occasione, però, se si verificano danni o, peggio, vittime per la mancata osservanza di quel vincolo (mancato) ci si strappano le vesti e si grida allo scandalo (sempre da parte del sindaco in questione 🙂 ). Personalmente ho visto zone rosse sparire, dalla sera alla mattina, dalle carte di rischio delle varie Autorità di bacino e cittadini ed amministratori che esultavano. Non voglio nemmeno immaginare che cosa succederà quando si verificherà l’evento con elevato periodo di ritorno il cui rischio quella zona rossa voleva mitigare.
      Ciao, Donato.

    • Guido Botteri

      Premetto che ho grande stima del prof Crescenti, di cui ho apprezzato autorevoli e competenti interventi.
      Lo trovo persona straordinaria e che ammiro.
      Ho letto la sentenza per intero, tempo fa; a distanza di tempo mi possono sfuggire le parole esatte, e posso aver equivocato il senso, ma vorrei darvi la mia interpretazione (parziale, ci sono alcune cose che penso ma non posso dire) di quanto è successo.
      Un certo giuliani esce in mezzo con metodi considerati inaffidabili dalla scienza, e già scartati dagli scienziati giapponesi, tanto per dirne una. Il metodo radon, di cui non trovo più traccia, né leggo di popolazioni evacuate in tempo perché salvate dal metodo radon-giuliani.
      Non so voi cosa ne pensiate, ma a me pare che la Commissione Grandi Rischi avesse tutte le ragioni per calmare la popolazione allarmata da una persona sulla base di un metodo scientificamente non considerato valido.
      O forse pensa qualcuno che Bertolaso volesse che la gente morisse sotto le macerie, e pur sapendo che c’era un rischio preciso per quel giorno, e proprio per quello, abbia voluto – crimine orrendo – tranquilizzare la popolazione ?
      Vorrei chiedere al PM cosa ci fosse di particolare, scientificamente parlando, che conosce la magistratura, ed ignora o vuole ignorare la scienza, che stesse accadendo in quei giorni tale da causare un errore di comunicazione del rischio ?
      Qui siete per buona parte gente di scienza, capirete bene che non basta che un fatto avvenga per dire che era prevedibile, e doveva essere previsto…pardon, “comunicato il rischio” (visto che ci vedete una differenza che io non ci vedo, essendo la comunicazione – nella mia ignoranza – DIRETTA CONSEGUENZA della CONOSCENZA del rischio).
      Perché, se giuliani avesse avuto ragione (e non fosse stato aiutato dal puro caso), il suo metodo dovrebbe essere scientifico ed applicabile a “TUTTI” i terremoti d’ora in avanti. Ma non mi pare che la lotteria abbia premiato di nuovo il metodo giuliani, o sbaglio ? Ditemi, se lo sapete, in quali altre occasioni il metodo giuliani abbia funzionato. Ditemi perché esso non viene applicato, visto che qualcuno dice che funziona…
      Se c’è uno sciame sismico bisogna evacuare la zona ? Può essere, ma allora qualcuno si prenda la responsabilità di far evacuare le popolazioni OGNI VOLTA che si presentano condizioni simili.
      Se ciò non viene fatto, perché non vengono condannate le persone che non “comunicano il rischio” in casi analoghi ? La legge è o non è uguale per tutti ?
      Tutto gira intorno a questo:
      se il metodo giuliani fosse scientifico, la colpa della Commissione sarebbe stata quella di non averci creduto
      ma perché ora non si sente parlare, nel bene o nel male, di quel metodo ?
      se invece, come credo io personalmente, quel metodo non fosse scientifico, la Commissione agì secondo coscienza e per il bene del Paese; fu solo sfortunata, non colpevole, secondo me.
      Piangiamo tutti i morti, ma una disgrazia imprevedibile NON DIVENTA PREVEDIBILE solo perché qualcuno, con metodi che la scienza ufficiale considera fasulli, in quella sola occasione (che mi risulti) l’ha prevista, e non serve a nulla, se non a fare nuove ingiustizie, prendersela con chi ha solo inteso fare la cosa giusta.
      Una volta si facevano sacrifici umani per calmare l’ira degli dèi, incolpando degli innocenti che l’avrebbero causata con il loro comportamento, per cui il vulcano avrebbe fatto l’eruzione, o il fiume, offeso dall’indegnità dell’uomo, avrebbe allagato le campagne e fatto massacri, e così via…
      Questo era nella preistoria, quando la gente non aveva ancora sviluppato conoscenze scientifiche e credeva negli dèi pagani…
      Secondo me.
      Ps
      …e il terribile, devastante, terremoto di Roma che NON avvenne ? Quello attribuito ad una previsione di Bendandi, ve lo ricordate ?

    • Guido Botteri

      Un esempio:
      il sig X invita a pranzo il sig Y
      “Che strada mi consigli di fare ?” chiede Y
      “Fai la Casilina, è più breve”
      Y fa la Casilina, dove ha un incidente e muore.
      La famiglia di Y accusa X di averne causato la morte.
      Non c’è dubbio che se Y non fosse stato invitato da X non avrebbe avuto l’incidente e non sarebbe morto;
      non c’è dubbio che X abbia dato un consiglio ad Y rivelatosi fatale;
      d’altra parte X non poteva sapere che sarebbe avvenuto un incidente sulla Casilina;
      qualcuno vede in questa sequenza di azioni un rapporto causa-effetto che non c’è, perché non è stato l’invito, e nemmeno il consiglio a causare l’incidente;
      prendersela paganamente con X non restituirà vita al morto, ma aggiungerà solo ingiustizia alla disgrazia.
      Secondo me.

  4. max pagano

    non entro nel merito dell’ ipotesi, non potendo leggere l’articolo originale per intero (31 dollari mi sembrano veramente eccessivi);
    un paio di considerazioni però: in altri articoli, di altri ricercatori, di altri paesi, ho letto spesso che le coperture dei grandi ghiacciai continentali agiscono come blocco di potenziali eruzioni (ovviamente in zone vulcaniche – Islanda, Antartide) perché la pressione che esercitano sul suolo contribuisce a mantenere i gas disciolti nel magma, mentre se questa pressione venisse meno si avrebbe l’effetto lattina di cocacola agitata e stappata….
    I ricercatori dell’articolo in questione invece sostengono che in fase di deglaciazione, l’aumento del livello marino conseguente allo scioglimento dei ghiacci, causerebbe in virtù dell’aumentato peso sui fondali, un “effetto spremitura” sui fondali oceanici stessi costringendo di fatto i magmi a spostarsi e a risalire…..

    per quel che riguarda le frasi evidenziate in neretto e incriminate, è ovviamente farina della giornalista, in nessuno dei riassunti o abstract trovati sul web relativi allo studio è presente alcuna considerazione su cambiamenti climatici e riscaldamento, totale o globale che sia…. mi piacerebbe sapere che ne pensa il Dott. Marturano…

    approfitto di questo spazio per una segnalazione, un po’ fuori tema ma neanche tanto (magari sarà uno spunto per un prossimo articolo):
    http://www.ansa.it/web/notizie/specializzati/scienza/2013/04/22/periodo-piu-caldo-ultimo-millennio_8592486.html

    l’articolo originale si trova qui :

    web.science.unsw.edu.au/~sjphipps/publications/pages_2k_network2013.pdf

    e qui una serie di brevi rassunti e osservazioni:
    http://www.pages-igbp.org/workinggroups/2k-network/faqpdf/2k%20network%20FAQ.pdf

    la cosa che mi ha più colpito e interessato:
    “…Dalla stessa ricerca emerge, a sorpresa, che periodi come il ‘Grande caldo’ del Medio Evo e la ‘Piccola Era glaciale’ fra ‘600 e ‘700 sono stati fenomeni regionali e non globali, come si riteneva finora. Le temperature, infatti, non variano in modo uniforme in tutte le regioni e sulla stessa scala temporale. …”

    buona lettura

  5. Uberto Crescenti

    A Guido Botteri desidero precisare che la condanna degli scienziati che non hanno previsto il terremoto dell’Aquila si basa non sulla mancata previsione, ma sulla assicurazione data alla popolazione che non ci sarebbe stato un terremoto distruttivo. Se è vero che i terremoti non si possono prevedere è anche vero il contrario ossia che non si può prevedere che non avvengono. Nel caso dell’Aquila inoltre c’era la storia sismica della zona che non consentiva di fare dichiarazioni di quel tippo . Il 2 febbraio del 1703 c’era stato un terremoto che distrusse la città e procurò circa 2500 morti. L’evoluzione della crisi sismica era stata del tutto simile al recente terremoto del 2009.
    A parte questo concordo con il provvedimento suggerito contro l’autore dell’articolo in questione.

    • Guido Botteri

      Egregio prof Crescenti, non a caso ho precisato “(gira, rigira, detto con altre parole, ma quest’è…)”, perché nella sentenza, si riconosceva che i terremoti non si possono prevedere;
      ora ci potrebbe disquisire bizantinamente in quale sia la differenza semantica tra “prevedere un terremoto” e “comunicare il rischio del terremoto”…
      Io resto dell’opinione che si sia voluto trovare un capro espiatorio; avrei anche un’altra spiegazione, ma me la tengo per me perché non ne ho le prove.
      All’epoca vidi tutti i filmati, compresa la dichiarazione, prima del terremoto, del sindaco. Ora però non ho trovato i filmati, dopo aver perso un’ora del mio prezioso tempo, e quindi, impossibilitato a portare prove di quanto avrei affermato, mi fermo qui.
      Continuo però a credere che la Commissione abbia fatto quello che avrei fatto anch’io se ne avessi fatto parte, e che era la cosa più logica da fare, calmare la gente a fronte di fantasticherie (a mio parere) di un certo Giuliani che pretendeva di saper prevedere i terremoti con un metodo che è stato dichiarato inaffidabile, e non solo dagli Italiani. Se tale metodo fosse affidabile, dovremmo aver avuto successive comunicazioni per salvare altre popolazioni a rischio…dov’era Giuliani per gli altri terremoti successivi ? Se uno ha un metodo, o ce l’ha o non ce l’ha…perché a vincere la lotteria può capitare a tutti, ma se uno ha un metodo “vero” allora indovina tutte le schedine…
      La Commissione sosteneva che il metodo per affrontare il pericolo sismico fosse costruire in modo antisismico, come si fa in Giappone (e si vedono i risultati). In una situazione di pericolo sismico, sarebbe quindi da vedere chi aveva la responsabilità di costruire o mettere in sicurezza gli edifici…la Commissione o qualcun altro ? Magari quelli che avevano responsabilità del genere e che poi magari si sono presentati al processo nella qualità di parte offesa ?
      Se voi volete dirmi che invece di costruire in modo antisismico, bisogna affidarsi ai giuliani e al radon, allora prendetevi tutte le responsabilità morali di questa opinione. Ci sono degli scienziati condannati per questo, e io credo che ci sia una presunzione di competenza in campo scientifico che sarebbe tutta da verificare.
      Secondo me.

  6. Yuri

    Ah…l’autorevole Corrierone…Non era lo stesso Prof. Battaglia a raccontare che quando si mise in contatto con un caporedattore di Via Solferino per dire la sua sull’argomento elettrosmog gli dissero :”Certo, è l’argomento del giorno ( correva l’anno 2000) cosa vuole dire? “Secondo me non esiste.” Risposta del Caporedattore o chi per lui: “Grazie, non ci interessa”. Uno potrebbe poi stupirsi: un giornalista non dovrebbe sentire tutte le campane e permettere ai lettori di farsi un’ idea? Probabilmente sono io troppo naive…

  7. Guido Botteri

    Degli scienziati sono stati condannati perché non sapevano il momento esatto in cui ci sarebbe stato il terremoto dell’Aquila (gira, rigira, detto con altre parole, ma quest’è…), quando chi li ha condannati sa benissimo che non si può prevedere quando ci sarà un terremoto, e il metodo del radon, se funzionasse, ci avrebbe dovuto dire luoghi e date dei terremoti seguenti. Ma, si sa, le previsioni giuste sono quelle su ciò che è successo nel passato, mentre quelle per il futuro non sempre funzionano (ma c’è sempre chi vince la lotteria…una volta, ma non ogni volta).
    Perché vi ricordo questo ?
    Perché ci sono altri ambienti in cui ognuno è invece libero di sparare le affermazioni più fantasiose e prive di base scientifica che si possano immaginare…. forti della loro impunibilità.
    Non dico di mandare in galera chi ha scritto quelle farsi messe in neretto nell’articolo, ma un biasimo da parte della scienza ufficiale sarebbe per lo meno giusto e doveroso.
    E invece niente. Silenzio totale, e in questo assordante silenzio passano queste frasi di cui qualcuno dovrebbe rispondere, almeno moralmente.
    Secondo me.

  8. Uberto Crescenti

    Sinceramente non so cosa dire di fronte a ipotesi così assurde. Se così fosse avremmo nella storia della Terra una accentuazione dell’attività vulcanica in corrispondenza di ogni interglaciale. E poi l’articolista da per scontato, almeno così mi sembra, l’origine antropica dell’attuale riscaldamento globale (anzi totale!).
    Uberto Crescenti

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