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La verità non giova alla policy

Qualche mese fa abbiamo parlato dell’EPA, l’agenzia governativa americana che ha sancito che l’anidride carbonica è un gas dannoso per la salute umana, producendo di fatto una sostanziale rampa di lancio per la legislazione ambientale in corso di approvazione in questi giorni.

Con un processo democratico veramente invidiabile, questo genere di atti vengono sottoposti negli Stati Uniti ad una sorta di “periodo di prova”, ossia una fase in cui è possibile prender visione dei documenti e sottoporre dei commenti, ovviamente anche di carattere critico.

La data di scadenza di questo fase è trascorsa da qualche giorno e non sono affatto a conoscenza di cosa possa esserne venuto fuori. Curiosamente però, a tanta trasparenza verso l’esterno, sembra non faccia eco un altrettanto sereno dibattito interno tra le stanze della stessa agenzia.

Dal sito di Antony Watts (sì, sempre lui) scopriamo che alcuni commenti, sottomessi internamente da un certo Alan Carlin, che scopriamo essere un ricercatore del National Centre for Environmental Economics, ovvero l’articolazione della stessa EPA che si occupa degli aspetti economici dei report dell’agenzia, sono stati a lungo tenuti nascosti e comunque per nulla tenuti in considerazione, con buona pace del processo di revisione.

Si tratta in verità di un documento articolato in cui vengono affrontate ad una ad una le fallaci assunzioni degli organismi sovranazionali in merito al ruolo dei gas serra nelle dinamiche del clima, nell’ottica di proporre un processo di approfondimento che scongiuri decisioni basate su una scienza definita a dir poco imprecisa e, soprattutto, prodotta tutta esternamente. A torto o a ragione, sembra che Carlin stesse facendo il suo lavoro, cioè controllare le basi scientifiche del report prodotto dall’agenzia ed indirizzarne eventuali correzioni.

Silenzio, la sua opinione non è stata neanche presa in considerazione anzi, da uno scambio di e-mail pubblicato sempre da Watts, tra lo stesso Carlin ed i vertici dell’agenzia, si evince che le sue considerazioni sono state considerate sconvenienti, in quanto non in linea con la policy dell’agenzia. Quanto al merito dei commenti, non una parola.

L’intento era evidentemente quello di supportare decisioni già prese, nessuno spazio per sollevare dubbi o approfondire la conoscenza del problema. Quello che si sarebbe potuto trovare facilmente avrebbe indebolito tale supporto. Tutto ciò è rassicurante, per un attimo ho temuto sinceramente che la CO2 fosse un veleno, ora, una volta di più, sappiamo che anche al di là dell’oceano trattasi semplicemente di uno strumento di gestione della cosa pubblica. Tutto il mondo è paese.

Post Scrittum

I commenti sottomessi sono stati 3717, li trovate tutti qui. Spiccano quelli di Spencer, Christy, Pielke, McIntyre  etc etc.

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Published inNews

8 Comments

  1. Angelo

    Scusate la banalità dell’intervento, ma dovremo rinunciare all’acqua minerale gassata. Anzi finirà che una bottiglia di acqua gassata diventerà un rifiuto speciale…peggio dell’amianto in forma volatile.
    🙂

  2. Ma perchè al lupo al lupo? Ma sì dai non parliamone più, science is settled. 😉
    gg

  3. Achab

    Carlin non stava facendo il suo lavoro ed è andato a pestare i piedi in casa d’altri. Tanto che è stato ripreso dal suo superiore e invitato a occuparsi del suo lavoro, l’analisi costi-benifici a cui, essendo un economista, è deputato.

    Credo che qualunque amministrazione censurerebbe un suo dipendente che anzicchè fare il suo lavoro si occupa di cose che non gli competono e che altri all’interno della stessa amministrazione sono incaricati di fare.

    Ha ragione, Guidi, sempre Watts, con un altro dei suoi strilli malfatti.

    • Non è così, Carlin (e spero che questo soddisfi anche il buon Giordano) è anche laureato in Fisica oltre che Phd in economia. Ritengo sia questa la ragione per cui si occupa di analisi costo-beneficio di problematiche ambientali inerenti al cambiamento climatico (è nel suo curriculum e nelle sue pubblicazioni, leggi la pagina linkata). La procedura interna di commento serve a questo, per consentire alle altre articolazioni di esprimere il proprio parere. Chiaro e semplice, questo parere era scomodo, questa è la ragione per cui non è stato accettato. Possiamo girarci intorno finchè vogliamo, è policy vestita da scienza, tutto qui.
      gg

    • Achab

      Come può immaginare ho letto il suo curriculum e so che ha un BS in Fisica; comunque, non ho commentato sul suo curriculum ma sul lavoro che svolge all’interno dell’agenzia, che è altro.
      Quello di Carlin era quindi solo un commento interno personale che, così come quelli pubblici, hanno un periodo di tempo prestabilito per essere fatti. Si vede chiaramente dalle email scambiate; prima sono state fatte delle osservazioni nello specifico del lavoro del commento, poi è stata chiusa la discussione.

      Ma la storia, come di certo lei sa, è più complicata di così. Ad esempio, una prima versione del documento era intitolata “Proposed NCEE Comments …”, quindi non un commento personale ma a nome dell’NCEE; in più era stato scritto con tal John Davidson membro del CIPA (California Institute of Pubblic Affairs, un’organizzazione privata), un esterno all’agenzia. Le referenze sono state riscritte, troppe poche a riviste e molte da siti internet. Si critica il CCSP dicendo che è poco aggiornato mentre si sta per pubblicare (16 Giugno 2009) il nuovo rapporto. Si dice che l’EPA deve dare una valutazione personale della scienza dimenticando che l’EPA fa parte del CCSP e ne firma i rapporti. Brani interi sono stati copiati da vari noti blog.

      Com’è facile immaginare, non ho letto tutte le 100 pagine del commento e quindi non posso pronunciarmi nel dettaglio della scienza. Ma già dalla lettura dell’Executive Summary e dei 7 punti elencati vedo solo un riproporre sempre la solita accozzaglia di dati incoerenti fra loro che portano sempre alla stessa conclusione, non ne sappiamo abbastanza, meglio non fare nulla. Si può anche condividere questo modo di pensare, ma non vedo propio nè uno scandalo nè un piano diabolico dietro il rigettare questo commento. L’urlo “al lupo, al lupo” di Watts è solo il chiaro segno del suo modo di agire, a prescindere da ogni logica l’importante è far parlare. E in questo ovviamente riesce bene. 😉

  4. giordano monti

    La realtà non è costituita solo da fatti convenienti e fatti sconvenienti, penso siamo tutti d’accordo

    C’è dunque la possibilità che le argomentazioni di Carlin fossero semplicemente scorrette e non supportate da sufficienti evidenze scientifiche.

    • Non c’è dubbio, a leggerle non si direbbe, ma su questo abbiamo probabilmente opinioni diverse. Nel rifiuto di inoltrare il commento attraverso i canali interni all’agenzia tuttavia l’unico a citare il fatto che le sue argomentazioni fossero “referenziate” è l stesso Carlin, mentre l’interlocutore (direttore NCEE) cita solo il “danno” che la sottomissione dei commenti avrebbe portato alla policy dell’agenzia. Siccome credo non lo abbia letto cito testualmente: “The administrator and the administration has decided to move forward on the endagerment, and you comments do not help the legal or policy case for this decision”. Per arrivare alla tua interpretazione bisogna essere molto, molto possibilisti e ben disposti. E noi lo siamo, perciò questa è una possibilità. Sarebbe bello ricevere in cambio pari disponibilità ma non si può avere tutto nella vita.
      gg

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