Duri di comprendonio

Non saprei come altro definirli i nostri media. In una delle nostre ultime discussioni è apparso un commento con il link, che definirei molto appropriato, all’ultima prodezza del solito ignoto redattore di corriere.it. Si tratta di poche righe scritte per rilanciare il report dell’OMM, massima autorità meteorologica mondiale, che riassume quanto accaduto dal punto di vista climatico e meteorologico negli ultimi dieci anni.

 

 

Neanche a dirlo, l’accento è andato sul fatto che l’OMM dichiara che gli ultimi dieci anni sono stati i più caldi da quando si fanno misure oggettive e che ci sono state circa 370.000 cadute vittima di eventi atmosferici. Un disastro nel forno praticamente. Forse però, i nostri amici del corriere, così come tutti quelli che riprenderanno entusiasticamente questo lancio nei prossimi giorni, dovrebbero andare a leggere quel report. Così facendo scoprirebbero nell’ordine che l’OMM:

 

 

  1. Dice che non è ancora possibile attribuire i singoli eventi atmosferici ai cambiamenti climatici perché sono necessari dataset più accurati anche se, alcuni di essi avrebbero potuto essere diversi o non essere accaduti affatto, pur in assenza di riferimenti specifici;
  2. Dice che la crescita degli assetti socio-economici e delle infrastrutture è stata tale da aumentare l’esposizione al rischio sia delle vite umane che delle proprietà;
  3. Si accoda alla rivista Nature e al report dell’IPCC sugli eventi estremi nel dire che questi ultimi non possono essere associati al cambiamento climatico;
  4. Dice che sono aumentate moltissimo le morti per le ondate di calore (+2300%), soprattutto per gli eventi del 2003 in Europa e del 2010 in Russia (entrambi non attribuibili a cause diverse dalla variabilità naturale) ma sono diminuite quelle causate dalle alluvioni, nonostante sia aumentata anche di tre volte la popolazione esposta per esempio al rischio indotto dai cicloni tropicali;
  5. Dice che non sono stati individuati trend distinguibili sia per i cicloni tropicali che per le tempeste extra-tropicali;
  6. Dice che una decade è il periodo minimo cui si può far riferimento per individuare eventuali cambiamenti nel trend delle temperature (appena qualche mese fa qualcuno mi voleva linciare per aver appena accennato a qualcosa di molto simile);

 

ma…

 

  1. Non dice allo stesso tempo che sono più di dieci anni che le temperature non aumentano (evidentemente se il segno è negativo il punto 6 non conta);
  2. Dice anche che le morti per freddo  sono aumentate del 189% rispetto alla decade precedente.

 

Ora, qualcuno si starà chiedendo perché tra i tanti grafici interessanti ed estremamente divulgativi contenuti nel report abbia scelto proprio quello relativo alle anomalie decadali delle precipitazioni a scala globale. Perché parla del sistema, lo riassume, lo descrive e, se lo si guarda con gli occhi aperti, non attraverso la nebbia della CO2, salta agli occhi una cosa evidente. Riprovate, io aspetto…

 

Zzzzzzzzzzzzz…………..

 

Scusate, mi ero appisolato. Fatto? Bene, sveliamo la rotella che mi si è inceppata. Le anomalie delle precipitazioni sono negative nei periodi caldi (non in valore assoluto, ma nel senso del trend) e positive in quelli freddi (idem). Spiccano in blu le decadi dagli anni ’50 agli anni ’80 e gli ultimi dieci. Ma è mai possibile che a nessuno venga in mente di far notare che la temperatura globale non è l’integrale del sistema ma semplicemente risente delle diverse modalità circolatorie – e quindi di redistribuzione del calore ricevuto dal sistema – cui corrispondono situazioni climatiche molto diverse che non possono essere regolate soltanto dall’azione lineare di un supposto forcing esogeno come quello antropico?

 

Che dite, sono impazzito?

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Author: Guido Guidi

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7 Comments

    • ..tutte balle i dati reali li trova in siti sari come questo!
      fatti non pu——

  1. da notare inoltre come gli spezzoni di immagine durino tutti alcuni secondi mentre quelle del global warming dura meno di 1 secondo.

    Post a Reply
  2. Provare per credere, ecco lo spot, al secondo 27-28 circa.

    Post a Reply
  3. Che dire ormai la lotta all’AGW é come le crociate in terrasanta contro gli infedeli, chi si oppne é un eretico e va bruciato al rogo. L’informazione di regime inoltre non fa che esaltare tutto cio che é lotta all’AGW e riesce a ricondurre come causa di tutti i mali l’AGW e la CO2. Niente di nuovo sotto il sole, stessa tecnica e metodologia da regime totalitario, da Hitler a Mussolini a Stalin, come anche raccontato in 1984 di Orwell. Tutto torna tutto é chiaro e lampante. Creare il nemico, aizzare le folle e cosi poter tenere sotto controllo il gregge e distrarlo dai veri pericoli/problemi.

    Ora giusto per la cronaca e per non dimenticare mai Vance Packard vorrei raccontare questa cosa.
    Ieri sera per caso mi sono imattuto nella nuova pubblicità della coca-cola, come al solito bella ed accattivante, che per vendere una bibita gassata fa leva sulle basi etiche e morali della nostra società. Cosi testo+immagini mostrano ex.
    per ogni coro razzista ci sono 1000 persone che cantano nella doccia ( con immegini relative)
    per ogni cosa negativa ce ne sono 1000 positive.( con immegini relative)
    Ma il clou, da manuale dei “persuasori occulti e pubblicità subliminale” avviene con la frase
    Per ogni notizia di una tragedia…..ce ne sono 1000 buone. E quali sono le immagini della notizia tragica? giusto qualche fotogramma ( tecnica subliminale) in cui appare un uomo di colore e una donna ( non sono riuscito a capire vista la velocità) con sotto scritto a caratteri cubitali su sfondo rosso GLOBAL WARMING.
    QUindi la notizia tragica del telegionale a livello subliminale é il global warming, non guerre, disasti, fame carestia, inquinamneto, omicidi, bombe, mafia..–nooo é il GLOBAL WARMING.
    Cosi l’equazione subliminale che ne esce fuori é
    cocacola= lotta all’AGW = sostegno di Obama ( presidente nero) = amica dell’ambiente.
    Con buona pace di tutti beviamo cocacola e lottiamo contro l’AGW e vivremo tutti felici e contenti.Amen

    Ecco questa visione per me é l’indice della manipolazione delle menti che si sta facendo e purtroppo anche la tragica sicurezza che da questa cosa non ne usciremo fuori se non con la fine della nostra società (diciamo l’equivalemnte della Caduta dell’Impero Romano).
    Come direbbe Conte-Crozza veramente AGGHIACCIANTE

    Post a Reply
    • giovanni, in fatto di fiducia nel futuro oggi mi hai dato parecchi punti di distacco 🙂 .
      Io la penso in modo leggrmente diverso da te: servono un’altra decina d’anni di temperature stazionarie o in lieve diminuzione, qualche altro inverno rigido e nevoso e, dulcis in fundo, qualche altra estate come quella che stiamo vivendo (almeno dalle nostre parti). In alternativa qualche altro anno di crisi economica (in questo caso, però, credo che la tua pessimistica previsione risulterebbe realistica 🙂 ).
      Ciao, Donato.

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