Salta al contenuto

Un po’ di meteo, un po’ di chiacchiere, un po’ di tutto.

Strappo alla regola, di norma non parlo di attualità meteorologica su queste pagine, per tutta una serie di ragioni, prima tra tutte quella che essendo CM un hobby, continuare a lavorare per hobby sarebbe paradossale. però capita che qualche amico mi chieda ogni tanto un parere. L’amico in questione e Alessio Grosso di Meteolive, con il quale ho intrecciato la tastiera già in altre occasioni.

 

Perciò, eccoci qua, lui a far domande e io a cercare di rispondere, per i fatti dei giorni scorsi negli USA, per il futuro a medio termine dalle nostre parti e su quello a lungo termine, sul quale, ve lo dico subito, ho fatto orecchio da mercante. La storia inizia qui sotto, ma ovviamente finisce altrove.

 

Il meteorologo Guidi in esclusiva a MeteoLive: “se Enea non è andato a Manhattan ci sarà pure stata una ragione!”

GROSSO: allora Guido, l’inverno non riesce proprio ad entrare in scena sull’Europa, quali sono le cause principali di questa latitanza?
GUIDO GUIDI: beh, l’elemento causale principale è la grande variabilità interannuale che caratterizza le stagioni. A questa aggiungerei anche una altrettanto grande variabilità spaziale, visto che c’è chi questo inizio di inverno se lo ricorderà per qualche decennio, come Canada e Stati Uniti per esempio. E le due cose sono intimamente collegate. Questa stagione è stata sin qui segnata dalla persistenza di un flusso ovest-est – che in gergo tecnico si definisce zonale – molto accentuato sul comparto Euro-Atlantico, generato da un Vortice Polare stratosferico bloccato sulla sede naturale, il Polo, sin dall’inizio della sua formazione, cioè in ottobre. Il getto polare, che scorre nella zona di contatto tra l’aria polare e quella delle medie latitudini, pur abbastanza basso di latitudine, ha soffiato con la stessa direttrice ovest est producendo numerose intense perturbazioni che hanno interessato soprattutto il nord Europa e solo marginalmente l’area del Mediterraneo, un flusso persistente che ha tra l’altro impedito il tipico raffreddamento stagionale dell’est europeo e dell’area siberiana, che hanno conosciuto una significativa anomalia positiva delle temperature. Tutto questo ha dapprima causato una discreta piovosità anche sul Mediterraneo per fine autunno, e poi ha consentito all’anticiclone atlantico di entrare sull’Europa meridionale, regalandoci una stabilità prolungata che è comunque piuttosto tipica per questo periodo dell’anno. A questa stabilità, a meno che non prevalgano venti dai quadranti settentrionali, ma questo accade solo quando l’influenza dell’alta pressione sul nostro Paese è marginale, si associano inevitabilmente temperature miti e molta nebbia. In poche parole, come molti avranno notato, tempo stabile ma non bello!

 

Ecco il link per il seguito. Buona domenica.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inAttualità

Un commento

  1. alessandrobarbolini

    Ogni mercoledì sera su radiometeolibera TV si parla di climatologia e meteo con meteo duel

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »