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Inverno 2014-2015, la previsione su base OPI

Con la fine del mese di ottobre si è chiuso il calcolo dell’indice OPI. Il risultato, leggibile qui a destra è sorprendente. L’indice ha chiuso con un valore di -2,12, il secondo più basso della serie composta con gli hindcast calcolati in sede di definizione dell’indice stesso. E, sempre dalla stessa serie, sappiamo anche che se la correlazione con l’Oscillazione Artica tiene, a numeri di questo genere si sono sempre associati valori parimenti bassi dell’AO medio trimestrale. E sono stati sempre inverni piuttosto rigidi per l’Europa e per gli Sati Uniti centro-orientali.

Questo accade perché l’AO è un indice di zonalità, esprime cioè la velocità del flusso in troposfera. Un flusso veloce, che si associa a zonalità elevata, genera valori di AO positivo; di contro, un flusso lento, cioè con marcate ondulazioni, genera valori di AO negativo.  Da quelle ondulazioni scaturiscono a loro volta scambi di masse d’aria lungo i meridiani, e quando l’aria arriva da nord è fredda, ovviamente.

Ora, quello di cui si dispone è un valore trimestrale, che potrebbe comporsi in molti modi. Potrebbe per esempio rappresentare un indice AO molto basso per un breve periodo e valori poi a lungo neutri o leggermente positivi. Viceversa potrebbe esprimere una lunga permanenza dell’indice in territorio negativo e così via. Ma -2,12 è un valore davvero basso se mediato nel trimestre, perciò, sempre se la correlazione tiene, ci sono elevate probabilità che anche quest’anno si aggiunga alla lista di quelli più freddi. A corroborare questa tesi, anche quanto scaturisce dalle ricerche di Judas Coehn sull’indice SAI, che esprime la velocità di avanzamento della copertura nevosa sull’area Euro-Asiatica. Infatti anche il SAI, che è anticorrelato con l’AO, ha chiuso su valori positivi molto alti.

Sicché, armato di questo strumento, il gruppo di ricerca dell’OPI ha prodotto una previsione per la prossima stagione invernale, lavoro cui ho collaborato soprattutto per quel che attiene all’introduzione, ma di cui naturalmente condivido interamente il contenuto. La trovate a questa pagina, oppure semplicemente facendo click sul widget qui a destra.

Prima di andarci però, un breve disclaimer e un’informazione.

Il lavoro sull’OPI parte dall’assunto che esista una similarità tra il pattern di ottobre e quello del trimestre invernale successivo. Questa similarità è espressa statisticamente dalla elevata correlazione tra l’indice OPI e l’AO; lo stesso accade per l’indice SAI. Nel suo impianto, quindi, non è un approccio fenomenologico, almeno finché non sarà spiegato il rapporto di causalità della correlazione. Lo diventa però quando, data per probabile una determinata configurazione della circolazione, se ne deducono l’evoluzione e gli effetti. Tutto questo va bene se e solo se la correlazione resta elevata, ovvero se il valore finale dell’AO non si discosta troppo da quello dell’OPI. In caso contrario sono dolori.

Del resto si tratta di ricerca e questi sono esperimenti. Al riguardo, come sapete, abbiamo parlato spesso su queste pagine di un altro indice ancora, l’IZE, studiato e messo a punto sempre con lo scopo di possedere uno strumento che dia informazioni sui pattern prevalenti nei mesi invernali. A giorni uscirà anche un Outlook basato sull’indice IZE, che per alcuni aspetti sembra suggerire qualcosa di diverso rispetto all’OPI e al SAI, dal momento che è su di un valore di AO trimestrale neutro e quindi indice di una circolazione meno bloccata e meno frequenti incursioni di aria fredda, pur nel probabile contesto di temperature invernali mediamente inferiori alla norma stagionale. Sarà estremamente interessante valutare gli elementi di similarità e quelli di difformità rispetto al reale andamento della stagione. E, per finire, sarà ancora più interessante vedere come queste valutazioni reggeranno il confronto con i modelli di previsione stagionale dei più importanti centri di calcolo, modelli che per ora sono tutti piuttosto concordi nell’indicare una stagione mediamente più calda della norma. Vedremo.

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Published inAttualità

5 Comments

  1. Fabio

    Grande !

  2. mario

    l’outlook su base IZE uscirà entro questa settimana?

    • mario

      Dott. Guidi si sa nulla sull’uscita dell’outlook?

    • Dovremmo farcela in settimana Mario.
      gg

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