Pseudoscienza a Tozzi e bocconi

Leggendo pochi giorni fa l’articolo su Climatemonitor del 15 gennaio u.s. dal titolo: “Vi fidate di più delle previsioni del clima o di quelle economiche?” sono risalito su internet alla pagina del Corriere della Sera, ove sono venuto a conoscenza del libretto curato da Mario Tozzi dal titolo “L’insostenibile leggerezza dell’Uomo” edito nel 2013 da questa importante testata giornalistica. Ho potuto così leggere quanto viene riferito da Tozzi nel capitolo “Il Clima che cambia”. Non ho potuto fare a meno di curare questo mio intervento.

Scrive Tozzi: “Se c’è un aspetto della crisi ecologica ed economica globale che lascia esterrefatti è il cambiamento climatico, trascurato nei suoi effetti drammatici e addirittura messo in dubbio da pseudoscienziati  scettici e da settori dell’informazione mondiale generalmente al soldo dei petrocarbonieri” . Continua  affermando “che una sola multinazionale del petrolio spende ogni anno qualcosa come 20-30 milioni di dollari unicamente per foraggiare un’informazione contraria a quella degli scienziati che studiano il clima sulla Terra e i suoi cambiamenti”.

Mario Tozzi, però,non chiarisce affatto che non c’è dissenso sull’aumento di temperatura del nostro Pianeta ma solo nell’attribuzione all’Uomo di questo aumento. Mario Tozzi definisce pseudoscienziati i cosiddetti  scettici i quali ritengono che la variazione del clima sia soprattutto un fatto naturale. Così,  secondo Tozzi, sono pseudoscenziati  ricercatori come Antonino Zichichi, Fred Singer ( e gli altri componenti  del NIPCC che con  lui hanno scritto un libro dal significativo titolo “La Natura, non l’attività dell’Uomo, governa il Clima”), tutti gli specialisti dimissionari dall’IPCC che hanno ritenuto questo organismo non più rispettoso di una libera ricerca scientifica, come R: Lindzen, C: Landsea, J. Christy, N. Shaviv, D. Evans, Z. Jaworowsky. D. Clark, C. Alegre, B. Wiskel, D. Bellamy, T. Patterson , ecc.

L’elenco potrebbe continuare anche per dimostrare che non è vero che “9 medici su 10” al capezzale del nostro Pianeta sono sostenitori della “malattia riscaldamento globale provocata dall’Uomo”. Credo che un poco di umiltà non farebbe male, nel rispetto di opinioni contrastanti con i propri convincimenti; definire gli “avversari” pseudoscienziati non è segno proprio di umiltà, caratteristica che dovrebbe sempre essere patrimonio insostituibile di ogni ricercatore.   Quanto poi in merito ai petrodollari foraggiati ai cosiddetti scettici, purtroppo devo rilevare che personalmente pur avendo scritto da circa 10 anni sull’argomento e sempre in piena aderenza alle idee degli scettici, note pubblicate anche su riviste scientifiche di una certa diffusione, non sono stato “purtroppo” mai beneficiato di  petrodollari per le mie ricerche. Sarà pura sfortuna? Tra l’altro figuro anche tra i 116 “scienziati” di tutto il mondo che il 19 novembre 2008 inviarono al Presidente Barack Obama una lettera sull’argomento, con lo scopo di dissuaderlo dal prendere provvedimenti contro il cosiddetto riscaldamento globale del nostro Pianeta, lettera riportata su internet da CATO Institute (qui, sul blog di Roger Pielke sr).

Continua Tozzi: “Si dice: il clima è sempre cambiato, perché stavolta dovrebbe dipendere dagli uomini e non da mutamenti naturali? In fondo, un tempo la Groenlandia era verde e il Tamigi qualche volta si ghiacciava… Tutto vero. Peccato, però, che a quel tempo la Groenlandia più calda o l’Inghilterra più fredda fossero fenomeni locali, e in genere, più lenti”. Sinceramente non riesco a capire queste affermazioni. Tozzi di fatto cancella il Periodo Caldo Medioevale e la Piccola Era Glaciale, ritenendoli solo un fatto locale che ha interessato nel primo caso solo la Groenlandia e nel secondo l’Inghilterra .  Sono affermazioni che non trovano alcun riscontro nei risultati dello studio della storia  recente del clima  passato. Vengono cancellati decenni di ricerche storiche approfondite che hanno prodotto memorie di grande rilievo e assolutamente documentate. Basti ricordare i volumi curati da studiosi di grande prestigio, come LeRoy Ladurie, Hubert Lamb , ecc.

Continua Tozzi sulle previsioni catastrofiche : “L’IPCC pubblica regolarmente report redatti da 2500 scienziati di tutto il mondo, che non danno adito a molti dubbi (purtroppo)…” Non spiega che di questi 2500 scienziati solo qualche centinaio è ricercatore di scienza del clima (geologi, fisici dell’atmosfera, ecc.) ma che la grandissima parte è costituita da economisti e giuristi che curano le norme e le tariffe per il commercio della carbon tax. Questi sono gli scienziati del clima secondo Tozzi!

Se la temperatura media della Terra aumenta di 1,5°C nel prossimo secolo si rischia di perdere il 20% delle specie viventi; se aumenta di 3°C la percentuale sale al 70….. Le altre conseguenze: ….decine di milioni di migranti per il clima che cambia, diffusione di malattie dimenticate, fusione dei ghiacciai e del permafrost. Innalzamento del livello dei mari, incremento dei fenomeni meteorologici a carattere violento”.

Non comprendo come si possano fare previsioni certe (1,5° oppure 3°C) e soprattutto come si possano ipotizzare tutte le catastrofi annunciate. Mario Tozzi, nel momento in cui cancella il Periodo Caldo Medioevale, non può chiedersi come mai in quel Periodo non sono avvenute tutte le catastrofi paventate, quando la temperatura globale era sicuramente superiore a quella attuale di 1°-3°C. Per quanto riguarda l’innalzamento del livello marino è rimasta famosa una sua trasmissione televisiva in cui faceva vedere la Piazza del Duomo a Milano invasa dal mare con barche che ne permettevano la circumnavigazione,  situazione che si sarebbe registrata entro il secolo attuale. Orbene  la piazza in questione è situata circa 140 metri al di sopra del livello del mare; in pochi decenni pertanto avremmo dovuto assistere ad un tale evento catastrofico. Eppure Mario Tozzi avrebbe dovuto sapere che 20 mila anni fa il livello del mare Adriatico era circa 140 metri più basso dell’attuale e che il mare ha  impiegato circa 15 mila anni per risalire e stabilizzarsi all’attuale livello.  Quindicimila anni contro le  poche decine di anni necessarie, secondo Tozzi, per verificarsi un analogo innalzamento.  Sull’incremento dei fenomeni meteorologici rimando alla pregevole opera di Sergio Pinna con il libro “La falsa teoria del clima impazzito”.

C’è da chiedersi, per concludere,  a chi si riferisce Mario Tozzi quando  parla di pseudoscienziati!

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Author: Uberto Crescenti

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15 Comments

  1. Purtroppo la tv e la radio che sono i mezzi più utilizzati dalla massa x conoscere l’attualità rispetto ad internet o altro, sono stati monopolizzati da questi personaggi. Tozzi è uno, ma non dimenticherei Mercalli e tanti altri a senso unico e con programmi ad personam senza diritto di replica da parte di altri colleghi di parere diverso. Poi succede che se tra amici si parla di clima e tu da appassionato mostri loro grafici che mostrano una forte espansione dei ghiacci antartici, non ti crede nessuno, perchè conoscono solo le teorie che riportano gli organi monopolizzati dai suddetti ” scienziati” (altro esempio La Stampa) Per fortuna il clima viaggia x conto suo e in modo ancora poco chiaro, peccato solo che sia lento nel farlo, sarebbe bello essere presente alla prossima vera svolta climatica, quante rivelazioni!!

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    • Io non dispererei se fossi in te. La svolta climatica la stiamo vivendo e tra non molto sarà evidente.
      gg

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  2. Uberto, hai scritto
    // la piazza in questione è situata circa 140 metri al di sopra del livello del mare //
    ora, io mi farei due conti con lo spannometro
    http://it.wikipedia.org/wiki/Antartide
    da cui
    // Con un volume medio totale di 26,6 milioni di km³[24], essa costituisce il 92% delle riserve di acqua dolce del globo[24]. È stato calcolato che la completa fusione dei ghiacci dell’Antartide comporterebbe un innalzamento del livello degli oceani di circa 70 metri[24]. Gli iceberg che si staccano dalla calotta possono raggiungere e superare le dimensioni della Corsica. //
    cioè
    70 metri (combinazione, è la metà dei 140 necessari perché l’immagine di Tozzi abbia senso) costituiscono il 92%.
    Ora farei una domanda a quel frequentatore assiduo dei salotti tv
    // come colmiamo l’altra metà dei metri, se nel resto del pianeta c’è rimasto un misero 8% ? //

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  3. Forse ai più è sfuggita la notizia che, a parere del Piccozzasempreinmano, la regia nuragica di Barumini fu spazzata via da un tusnami…

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  4. Due spigolature, una bella e una brutta.

    La prima: Rai3 sta mandando in onda una serie di documentari della franco-tedesca Arte “Le Alpi viste dal cielo.”. Ovviamente si parla di ghiacciai e di scioglimento: ma il fatto è stato citato come consequenziale alla fine della Piccola Era Glaciale.

    La seconda: vogliono istituire un’ora obbligatoria di educazione ambientale a scuola.

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    • perché la seconda sarebbe brutta?
      considerando la cosiderazione nulla che c’è nei confronti del territorio e delle sue peculiarità ed emergenze, nella popolazione e nella coscienza collettiva del nostro paese, forse un minimo di conoscenza fin dalle scuole sarà sempre meglio di niente, no?
      ora non demonizziamo per favore tutto ciò che porta la parola “ambientale”… 🙂

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      • Considerando come vanno le cose nella scuola, la “conoscenza” sarà indottrinamento sulle minchiate.

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        • Si tranquilizzi Giudici, considerando il vs livello direi che la scuola già da molti anni ha raggiunto il fondo.

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          • Ma i suoi commenti, sempre puntuali, ci ricordano che ogni volta che si pensa di aver toccato il fondo si scopre qualcosa di peggio.

      • La notizia è brutta perchè l’ora verrà usata per spacciare il pensiero mainstream come verità inconfutabile 😉

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  5. Da collega mi scuso per le deliranti certezze che ha sbandierato Tozzi. Lui dovrebbe sapere che nei sistemi complessi con variabili non lineari come quello climatico uscire con tali sicurezze é quantomeno un azzardo.

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  6. Guido che dire….
    il personaggio lo si conosce benissimo (ci ho anche lavorato insieme anni fa)….

    Dispiace ulteriormente (data la analoga provenienza di studi e ateneo), aver visto un bravo geologo (ai tempi), che poi sull’onda di un successo televisivo (anche meritato, per carità – le prime 2 edizioni di GAIA – IL PIANETA CHE VIVE furono un bel programma che portò al “grande pubblico” argomenti di geologia e gestione del territorio altrimenti relegati sempre e solo agli “addetti ai lavori” – è un buon comunicatiore) buttarsi nella “Tuttologia” come richiede il mezzo televisivo oggi e nella pessima abitudine di cavalcare l’onda dell’ “opinione comune” e del “sentito dire”;
    come diceva qualcuno decenni fa, “se milioni di persone credono ad una cosa idiota, quella cosa comunque sempre idiota rimane”…

    Attendo con timore e trepidazione a breve la messa in onda di un nuovo programma tv dove sarà Mercalli in persona a condurre, e dalle anticipazioni che ricevo già so che la falsa riga sarà la stessa delle dichiarazioni Tozziane di cui sopra…

    staremo a vedere….

    staremo a vedere…..

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  7. Se penso che, per l’opinione pubblica italiana, Mario Tozzi è diventato IL GEOLOGO, mi sento mancare e quasi-quasi mi viene voglia di cambiar mestiere.

    @max, mi può togliere una curiosità, visto che lei lo conosce? Mario Tozzi ha mai pubblicato qualcosa (intendo dire articoli scientifici)? Io in rete non ho mai trovato nulla.

    Sulla scuola c’è da dire che il lavaggio del cervello lo stanno già facendo. Almeno nelle scuole internazionali, non so in Italia. Non passa giorno che le mie bambine non mi raccontino le “mi…ate” che vengono propinate loro da insegnanti senza cultura e senza senso critico.
    Mica è facile combattere contro questo vero e proprio indottrinamento, soprattutto quando mi sembra di finire tra i cattivi perché lavoro per una compagnia petrolifera.

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