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12 Comments

  1. “a volte le cose funzionano in modo controintuitivo.”

    Concordo al 100%.
    Spesso, prima di parlare di Clima e problemi energetici, premetto queste due caratteristiche di tali problemi:
    1) sono complessi;
    2) sono contro-intuitivi.

    • Maurizio Rovati

      A volte è il valore attribuito ad un fenomeno che condiziona l’intuizione.
      L’incendio è un fenomeno a cui si associa generalmente un valore negativo e questo condiziona negativamente l’intuizione, o meglio, la percezione di un evento di cui l’incendio fa parte.
      Anche la morte è un fenomeno a cui si associa generalmente un valore negativo, ma un mondo in cui non muore nessuno avrebbe, temo, seri problemi… e scusate il gesto apotropaico 😉

    • Donato

      Maurizio, mi sono associato al gesto! 🙂
      Ciao, Donato.

  2. Maurizio Rovati

    Non sono in pericolo, nemmeno un incendio potrebbe distruggere facilmente alberi così.
    Con una vita tanto lunga chissà quanti incendi avrà superato quell’esemplare. E gli incendi sono anche causati da eventi naturali quali i fulmini, tra l’altro gli incendi fanno parte di un sistema ciclico naturale di rinnovamento delle foreste, cosa con la quale dovettero fare i conti anche gli americani.

    Oggi, che persino in Calabria c’è un Forestale per ogni albero (e Sua Presidenza Mattarella sicuramente sta pensando di raddoppiarli come fece a suo tempo con le maestre elementari), non posso pensare che la Verdissima Caliornia stia trascurando proprio le Sequoie…

    Ma a proposito di fulmini. Tre scienziati del clima sono morti “recentemente” (2013) a causa di incidenti, uno proprio colpito da fulmine. Già sorgono teorie complottiste.

    “Professor Peter Wadhams said he feared being labelled a “looney” over his suspicion that the deaths of the scientists were more than just an ‘extraordinary’ coincidence.

    But he insisted the trio could have been murdered and hinted that the oil industry or else sinister government forces might be implicated.

    Asked who might have wanted them out the way, he replied: “I can only think of the oil lobby but I don’t think the oil lobby goes around killing people.”

    Big Oil must be omnipotent, as the evil oily elite were apparently able to arrange a targeted lightning strike:

    Tratto da:
    http://wattsupwiththat.com/2015/07/25/wheres-leawandowsky-and-cook-when-they-are-need-to-look-at-real-conspiracy-ideation-like-murder-plots-from-big-oil/

    Ricordo che in “Stato di Paura”, di M. Crichton, l’autore ipotizza un dispositivo in grado di attirare i fulmini, nascosto in un telefono, che causa la morte per folgorazione di chi lo porta appresso. durante un temporale… Dannata BigOil, vuoi vedere che l’hanno fatto?

    Oppure… Chi vende paura trova sempre chi la compra a caro prezzo.

    • Maurizio Rovati

      E infatti.. I fenicotteri rosa sono in…. Indovinate un po’? ….. PERICOLO!!!!

      Dove? Come? Quando? … un aiutino? in Sicilia, LIPU, saline… e mò basta però… 🙂

    • Donato

      “But he insisted the trio could have been murdered and hinted that the oil industry or else sinister government forces might be implicated. …”
      .
      La realtà supera sempre la fantasia! 🙂
      Ciao, Donato.

    • Ci sono stati vari grandi incendi nei boschi californiani, l’ultimo lo scorso anno. Non mi risulta, comunque, che i grandi alberi siano stati gravemente danneggiati.

      Ovviamente dipende tutto dal tipo di incendio, comunque lo stato attuale delle conoscenze è che … gli incendi fanno bene alle sequoie, come potete apprendere da questo video:

      http://video.nationalgeographic.com/video/yosemite-sequoias-fire

      o da questi documenti del National Park Service:

      http://www.nps.gov/seki/learn/nature/fic_firerole.htm
      http://www.nps.gov/seki/learn/nature/fire.htm

      In sintesi, i maggiori danni ci sono stati nel periodo in cui i ranger hanno fatto di tutto per evitare gli incendi: questo ha favorito la crescita di “sottobosco” (tra virgolette, nel senso che in un bosco di sequoie il “sottobosco” possono essere alberi di una decina di metri) i quali, una volta che l’incendio arriva davvero, possono veramente creare un problema. Per questo la politica degli ultimi decenni è di lasciar sviluppare gli incendi nei parchi della Sierra – a meno che essi vadano decisamente fuori controllo o mettano in pericolo umani o infrastrutture – in quanto fanno parte del ciclo naturale delle cose. A volte vengono addirittura appiccati piccoli incendi in modo deliberato. Si ritiene che le sequoie non possano riprodursi se il terreno non è periodicamente “ripulito” dal fuoco.

    • Meglio così.
      Questo dimostra che, una conoscenza superficiale dell’evoluzione degli ambienti, potrebbe essere pericolosa anche se si utilizzassero le migliori intenzioni (evitare gli incendi).
      Conoscere per coesistere e salvare.
      Sono contento che ancora queste conifere giganti esistono ancora; chissà se un giorno avrò il piacere di vederle da vicino.

    • “Questo dimostra che, una conoscenza superficiale dell’evoluzione degli ambienti, potrebbe essere pericolosa anche se si utilizzassero le migliori intenzioni (evitare gli incendi).”

      Esatto. E, aggiungo, a volte le cose funzionano in modo controintuitivo.

      Avendo avuto la fortuna di andare qualche volta nei parchi californiani, scappando per qualche ora ad impegni di lavoro, confermo che le sequoie sono qualcosa da vedere di persona almeno una volta nella vita.

  3. donato

    Pensare che un essere vivente (purtroppo non senziente in senso classico) abbia potuto vivere per tutto l’arco della storia umana (esemplari di sequoia gigante californiana si stima abbiano più di duemila anni d’età) fa venire i brividi (in senso buono, ovviamente 🙂 ).
    Peccato che come scrive A. Pulvirenti la loro esistenza sia in pericolo (sequoia gigante) o minacciata (sequoia sempreverde).
    Speriamo che questi giganti buoni ci facciano sempre compagnia.
    Ciao, Donato.

  4. Peccato che, con gli incendi che ci sono stati e la deforestazione, di questi alberi credo non ne esistano più.
    Anche la foresta di conifere giganti della California (se non sbaglio) credo sia stata gravemente danneggiata da un incendio alcuni anni fa.

  5. GUIDORZI ALBERTO

    Dovrebbe trattarsi di una pianta di sequoia

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