Se il Forte finisce sul Baltico

Non solo lunghezza delle banane, ora con i soldi dell’Unione Europea si finanziano anche studi sul clima che cambia e cambia male. E così, pare che da attenta valutazione delle elucubrazioni dei modelli climatici [che non si sono accorti che il mondo non si scalda più tanto], si sia giunti alla conclusione che nel 2100 in Italia e Spagna farà troppo caldo per andare al mare a luglio e agosto. Di contro le timide brezze e magici tramonti si potranno godere sul Baltico, dove probabilmente esploderà l’industria turistica balneare.

Il rimedio? Aprire le spiagge a aprile e ottobre, quando la calura, pur insistente, dovrebbe essere più sopportabile, ammesso che non piova.

Così leggiamo da corriere.it da qualcuno che probabilmente ha preso troppo sole 😉

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Author: Guido Guidi

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6 Comments

  1. Disclaimer: il commento è basato su fatti aneddotici per cui non ha alcuna pretesa di obiettività scientifica. 🙂
    .
    A proposito di estate 2015 sono appena rientrato da una delle mie “stagioni balneari” peggiori.
    Luogo: costa dalmata ed isole adiacenti.
    Periodo: 14 agosto – 23 agosto.
    Fatti
    Isola di Krk: 14/15 agosto bel tempo; 16 agosto tempo autunnale dal punto di vista termico e pluviometrico; 17 agosto tempo variabile (più coperto che sereno) e temperature abbastanza fresche (26/27°C); 18 agosto bel tempo con temperature in aumento, 19 agosto pioggia e cielo coperto con temperature intorno ai 22/23°C. Nell’entroterra dalmata le temperature erano anche di 17/18 gradi centigradi.
    Isola di Pag: 20 agosto nuvoloso a sprazzi con temperature intorno ai 26/27 °C; 21/22 agosto cielo poco nuvoloso o sereno con vento moderato/forte da nord/nord-est che mi ha costretto a cambiare versante (da quello orientale a quello occidentale) e temperature intorno ai 24/25 gradi.
    Nota di colore finale. A conclusione della vacanza mia figlia, patita della tintarella e piuttosto freddolosa, ha compendiato la vacanza con un’espressione piuttosto “colorita”: ha trascorso buona parte del tempo con i vestiti addosso, potete, quindi, facilmente immaginarvi il suo umore.
    Personalmente devo solo registrare un dato soggettivo: non mi era mai capitato di fare il bagno (in oltre trent’anni) in un’acqua gelida come quella della costa sud-occidentale dell’isola di Pag. Posso garantirvi che non soffro affatto il freddo e che i miei tempi di permanenza in acqua, normalmente, si avvicinano alle due ore senza muta o protezioni varie (eccezion fatta per le creme solari).
    Ciao, Donato.

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  2. Sempre il solito discorso. Il riscaldamento è globale e pluridecennale. Localmente e/o sul breve periodo, può succedere di tutto,

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  3. La località è Lignano Sabbiadoro (UD). Fornisco alcuni dati per dire che il caldo anomalo di questa estate 2015, ha superato anche i valori del famoso 2003.(Fonte OSMER)
    Da giugno fino al 20 agosto:
    2015 : 42gg con T°max sopra i 30°C e 22gg con T°max sopra i 33°C. Max ass. 38,5°C il 22 luglio.
    2003 : 41gg con T°max sopra i 30°C e 13gg con T°max sopra i 33°C. Max ass. 35,7°C il 4 agosto.
    Ora non conosco le medie climatiche ufficiali 1971-2000, ma, per avere un’idea, presumo che per le massime siano di 27-28 gradi.
    Per non parlare poi dei dati della pianura veneto-friulana, dove sono stati abbattuti anche alcuni record storici (vedi i 40,2°C di Gradisca di Isonzo) che per la prima volta in Friuli Venezia Giulia hanno superato i 40°C. Nonchè della frequenza delle notti tropicali.
    E non essendo nemmeno un caso isolato, non è un bell’andazzo. Staremo a vedere, speriamo bene.
    Saluto sempre cordialmente.

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    • Bisogna però dire che quei record sono stati estremamente locali. Condivido il giudizio sull’estate 2015 estremamente calda e disagevole, perché da noi anche se piove poco, è sempre afosa; tuttavia qui passiamo a trasporre una situazione locale (costa furlana) di una situazione regionale (area alpina) al globo intero. Già i record che indichi sono estremamente locali, a Padova non c’è stato alcun evento simile ai +40°C e parliamo di distanze relativamente brevi ed in aperta pianura. C’è qualcosa di anomalo negli ultimi anni in Europa, non solo in estate; ma non può essere tutto ridotto al GW, semplicemente perché ci siamo scaldati molto di più della media globale. Non possiamo nemmeno escludere a priori che stiamo vivendo una sfortunata quanto casuale sovrapposizione di fattori (dagli indici oceanici, alle emissioni di CO2, al jet stream ecc.) che per alcuni anni creano questi anomali hot spot europei. Per altro, l’estate 2015 non è stata caldissima (quando non proprio fresca) sul Nord Europa e gran parte della Russia, ed è stata altalenante (alternando gran caldo e gran fresco) su paesi come Francia, Germania e Polonia; rendendo il nostro hot spot nord-italiano e triveneto ancora più sfortunato (ma in compagnia di Spagna, Austria, Ungheria, Slovacchia ecc.)

  4. Personalmente devo dire che non me la sentirei di escludere dalla gamma delle possibilità nemmeno questo quadro disegnato da Barrios e Ibanez, anzi ritengo che sul fronte delle probabilità, tenuto conto dello stato attuale dell’arte in tema di cambiamenti climatici, ciò possa avere più possibilità di realizzo rispetto per esempio ad una imminente piccola era glaciale. Ripeto, questo allo stato attuale dell’arte, domani, se qualche evidenza scientifica veramente significativa ed inequivocabile dovesse dimostrarmi il contrario e smentire questa possibilità, ne prenderei atto e ne sarei molto ma molto felice, come tutti del resto. Però, da uomo di scienza, io ho bisogno di prove e di fatti, non di supposizioni ed elucubrazioni. Purtroppo il riscaldamento globale degli ultimi quarant’anni è un fatto inequivocabile e ripeto i contenuti di un mio recente commento, nelle mie zone del nord-est (probabile hot-spot) sta già causando ora situazioni climatiche in estate così anomale da diventare invivibili e questo lo posso sostenere e dimostrare sia con i dati, sia con la mia “sensibilità” climatica e conoscenza dei luoghi. La mia villeggiatura al mare quest’anno per esempio (come per moltissime altre persone, a parte gli incoscienti del “caldone” ad ogni costo) è stata sicuramente “danneggiata” da questo clima da incubo completamente anomalo rispetto alle medie, e questo sta accadendo sempre più spesso in anni recenti. Certo, sto parlando di una situazione locale, ma a ben guardare, nemmeno i dati globali mi sono molto di conforto. Per questo il ragionamento di Barrios e Ibanez per me non è nuovo, anzi, sono anni che ci penso. Saluto sempre tutti cordialmente.

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    • Fabio, quello che chiami clima da incubo si chiama estate. E quant’anno è durata un mese.
      gg

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