C’è fisica e fisica

C’è fisica e fisica. C’è la fisica del clima che cambia e cambia male, i cui sacerdoti passano molto tempo tempo a gettare maleodoranti sostanze nel ventilatore, e c’è la fisica e…basta. Questa però, nonostante sia l’unica che dovrebbe esistere, se si permette di sollevare qualche piccola obiezione non è più fisica.

Dopo le polemiche sollevate dalla mancata adesione della SIF (Società Italiana Fisici) all’appello dello Science Symposium on Climate, la Presidentessa della SIF, Luisa Cifarelli, ha ritenuto opportuno pubblicare un editoriale sul sito della società, dopo aver scritto una lettera al direttore di Repubblica in cui cerca di chiarire le ragioni della sua scelta.

In sostanza si chiedeva di mettere qualche condizionale, così, giusto per stare tranquilli. Ma, niente da fare, il treno deve marciare spedito. Comunque, cerchiamo di applicare il metodo scientifico anche su questo argomento, qui sotto c’è il testo integrale della lettera, perché ognuno si faccia la propria opinione.

Al Direttore de La Repubblica Ezio Mauro Caro Direttore, sabato 5 dicembre La Repubblica ha pubblicato un articolo di Elena Dusi, intitolato: L’appello sul clima bocciato dai fisici: “Il ruolo dell’uomo non è provato”, nel quale si riportava una mia intervista. Devo osservare che, mentre l’articolo corrisponde sostanzialmente all’intervista ed è equilibrato nei contenuti, il titolo è fuorviante e attribuisce ai fisici italiani qualcosa che non hanno fatto. Premetto che mi assumo comunque la piena responsabilità di quanto ho affermato, anche se, come dirò, la vicenda si è svolta in tempi che non mi hanno consentito di consultare i soci della SIF (Società Italiana di Fisica), come è mio costume fare. In ogni caso peraltro, né il Presidente della SIF né alcun altro può esprimere un parere o una bocciatura “dei fisici”, semplicemente perché tale parere unanime non esiste. Un denominatore comune è però che i fisici sanno di potere e dovere contribuire con metodo scientifico alla comprensione di problemi di alto impatto sociale, quali, appunto, il cambiamento climatico o l’energia. Un esempio per tutti è l’istituzione della EPS-SIF International School on Energy, una scuola post universitaria, organizzata a Varenna dalla SIF in collaborazione con la Società Europea di Fisica (EPS), che tratta appunto approfonditamente di queste tematiche interconnesse. L’appello di cui parla l’articolo si riferisce al Science Symposium on Climate – ROME2015 (19-20 novembre 2015) organizzato dalla SISC (Società Italiana per le Scienze del Clima), in collaborazione con altre 13 società tra cui la SIF stessa. A pochi giorni dall’inizio del convegno, è stato sottoposto dalla SISC ai responsabili delle altre società la bozza dell’appello cui l’articolo si riferisce, con l’invito a sottoscriverlo con la massima urgenza, senza che vi fosse il tempo materiale per organizzare un qualche tipo di discussione e consultazione interna alle società. Premetto che, in generale, la SIF non ritiene di firmare appelli, anche in considerazione del fatto che le opinioni dei soci sono individuali e come tali generalmente diverse. Tuttavia, data la particolare rilevanza del tema, ho inizialmente considerato di firmare ma, in considerazione di alcune delle affermazioni a mio parere non condivisibili sul piano scientifico, ho proposto poche ma significative modifiche. Tutte le mie proposte sono state bruscamente respinte. Forse il nocciolo della questione sta nella differenza tra il procedere della scienza e quello della politica. Per quest’ultima il consenso dei cittadini è il criterio guida, mentre per la prima non lo è. Il caso è poi stato montato a dismisura e i fisici italiani messi all’indice come gli unici scienziati “irresponsabili” del pianeta, a non riconoscere ciò che è sotto gli occhi di tutti: il problema del clima. Ciò è totalmente falso. D’altra parte le società di altre discipline scientifiche, come quelle dei chimici, dei matematici, degli astronomi non figurano tra i firmatari dell’appello, forse perché nemmeno interpellati. Sono anche loro irresponsabili? Certamente, non tutti i fisici sono d’accordo con il mio operato, ed è normale che non lo siano. Sono convinta però che tutti i fisici concordino su quanto sia importante la ricerca basata sulla fisica per lo studio delle emergenze ambientale e climatica, e diverse altre, e su quanto sia essenziale la correttezza dell’informazione scientifica.

Mi è venuta in mente una cosa… Ma i sacerdoti realizzeranno mai che anche i ventilatori consumano energia?

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Author: Guido Guidi

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4 Comments

  1. In un post uscito su CM un mese fa (http://www.climatemonitor.it/?p=39500) ho espresso le mie critiche all’appello che, a mio avviso giustamente, la presidentessa SIF ha rifiutato di firmare.
    Dopo aver letto la nota scritta dalla d.ssa Luisa Cifarelli su Repubblica, debbo dire che sono totalmente d’accordo con la sua affermazione secondo cui “la SIF non ritiene di firmare appelli, anche in considerazione del fatto che le opinioni dei soci sono individuali e come tali generalmente diverse.” Penso anch’io infatti che un’associazione di scienziati sia per forza composta fatta di soci con pareri diversi per cui un presidente non dovrebbe firmare appelli se non a titolo personale.
    A questo punto mi rammarico solo perché a differenza di Teo non sono un fisico e dunque non potrò mai aderire alla SIF, pur sentendomi da sempre discepolo di Galileo.
    Luigi

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  2. “Forse il nocciolo della questione sta nella differenza tra il procedere della scienza e quello della politica. ”

    Ecco, il punto è tutto qui. E se andiamo avanti in questo modo la scienza si ritroverà screditata tanto quanto lo è la politica. Bene ha fatto la d.ssa Cifarelli a mantenere i due ambiti separati.

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  3. Ma cos’è la SICS (Società Italiana per le Scienze del Clima) fondata con lo scopo di appoggiare le ipotesi catastrofiste? Mi sembra una derivazione del centro di ricerche internazionale di Venezia ben allineato alla ideologia dell’AGW.
    Uberto Crescenti

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  4. Il mio Presidente ha compiutamente espresso una opinione che è anche mia. Continuo a pensare che una non firma resti solo una non firma. Facendo parte di associazioni alle quali era stato rivolto lo stesso appello della Sisc, dove era assolutamente presente quell’urgenza descritta dalla Cifarelli che posso quindi confermare, ho visto che nelle discussioni per le modifiche all’appello originario si sottendeva che di fatto le nostre obiezioni sarebbero state considerate in istanza seconda. Io stesso in un CD ho espresso le mie fortissime riserve sul metodo. Ho già espresso al Presidente SIF la mia piena solidarietà e l’orgoglio di potermi annoverare tra i soci.

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  1. Per il clima ci vuole Fisico | Climatemonitor - […] E’ accaduto alla prof.ssa Luisa Cifarelli, presidente della Società Italiana Fisici, recentemente fatta oggetto delle “attenzioni” delle vestali del…

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