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Una figura per riflettere…

…E un lavoro da leggere, per chi ha accesso alle pubblicazioni di Nature senza dover tirar fuori 30 Euro;-).

La figura l’ha rilanciata Roger Pielke Sr, in un tweet di un paio di giorni fa.

E’ un po’ piccola ma se ne può avere una versione leggermente meglio definita direttamente su Nature:

Fifteen years of ocean observations with the global Argo array

In sostanza, come dice Pielke, con riferimento al contenuto di calore degli oceani ed alle misurazioni delle boe del sistema Argo, sembra che la maggior parte del calore acquisito in eccesso dal sistema pianeta negli ultimi 10 anni sia confinato tra le latitudini 20°S e 60°S, cioè negli oceani dell’emisfero meridionale.

Quindi, quanto non è stato leggibile nei dataset delle temperature medie superficiali globali – gli ultimi 10 anni sono parte della cosiddetta “pausa” del global warming, è finito lì e solo lì. Perché? Perché a parità di forcing, anzi, con un forcing che non ha mai smesso di aumentare, il resto del sistema (strato superficiale misurato dai sensori tradizionali, bassa troposfera misurata dai satelliti) ha smesso di scaldarsi e quella parte del pianeta ha svolto le funzioni di buffer?

Qualcuno ha qualche idea?

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Published inAttualità

6 Comments

  1. Luca G.

    Un saluto a tutti…da semplice appassionato sono rimasto incuriosito da questa notizia e dopo aver letto i vostri commenti, provo ad esprimere un’ altra idea. Dal 2005 si è anche assistito ad un altro fenomeno che di globale a poco, bensì l’estensione dei pack artici ed antartici. Se fosse proprio, che visto l’aumento di estensione del pack antartico, l’emisfero sud non abbia subito quel riversamento di acque fredde che invece l’emisfero nord ha riscontrato?

  2. Luigi Mariani

    Grazie, Guido, quello che proponi è un dato davvero interessantissimo e che nelle medie globali si perde totalmente (come ben evidenziava Trilussa nella sua poesia sulla statistica e sui due polli – http://utenti.quipo.it/base5/poetico/trilussa.htm).
    Al riguardo anche a me come a Guido Botteri è venuta in mente la maggior percentuale di oceani nell’emisfero australe rispetto a quello boreale.
    Qui sotto riporto una tabellina che riassume le superfici (anche se in questo caso sarebbe meglio ragionare di volume in cui può essere stoccato il calore).
    Come si vede fra 20 e 60° sud c’è il 90% di oceano e solo il 10% di terra. Più oceano significa meno albedo e dunque più capacità di stoccare la radiazione solare globale o calore intrappolato dai gas serra. Avrei allora la seguente ipotesi (tutta da verificare):
    1. fra 20 e 60°S potrebbe essere calata la nuvolosità bassa (quella che raffredda) e/o aumentata quella alta (che viceversa riscalda)
    2. per effetto dei maggiori livelli di radiazione solare globale potrebbe essersi determinato un surplus di vapore acqueo in quella fascia latitudinale, il che si legherebbe alla presenza dell’oceano che di vapore ne evapora moltissimo (per unità di superficie il 130% di quanto ne evapora una coltura di riferimento e cioè una copertura vegetale spessa, omogenea, ben rifornita d’acqua, ecc.).
    In tutto questo non riesco al momento a metterci la CO2, ma sicuramente ci sta anche lei…

    FL Nord Sud
    0-20 76 77
    20-60 53 90
    60-90 63 47

    LB=fascia latitudinale

    FL Nord Sud
    0-20 76 77
    20-60 53 90
    60-90 63 47

    FL=fascia latitudinale

    • Luigi Mariani

      Scusate, nello scritto precedente ho ripetuto 2 volte la tabellina.

  3. Guido Botteri

    Anche il buco dell’ozono è nell’emisfero Sud, e la causa indicata (i CFC) riguarda principalmente l’emisfero Nord.
    O c’è qualche misterioso attrattore fisico che non conosciamo, o forse i fattori che causano questi fenomeni non sono quelli indicati da quelli bravi.
    Il Sole d’estate è più vicino per l’emisfero Sud, mentre è più lontano per quello Nord. Ma secondo i bravi il Sole non ha alcuna influenza sulla temperatura media, come si può constatare passando da una zona soleggiata ad una in ombra.
    Inoltre l’emisfero Sud ha una maggiore percentuale di mari rispetto a quello Nord.

    • Franchi

      Potrebbe fornirmi i dati sulle precipitazioni medie sull’intero pianeta negli ultimi venti anni? Grazie

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