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La profezia di Orbetello

Ci risiamo, puntuale come un orologio svizzero, con l’arrivo del caldo e della buona stagione si ripresenta il problema della moria dei pesci allevati nella laguna di Orbetello. Queste le parole del Presidente della Regione Toscana:

Il cambiamento climatico è una realtà e ci spinge a considerare che possa ripetersi quanto accaduto nel luglio 2015.Occorre quindi agire subito e la dichiarazione dello stato di emergenza non è solo un richiamo preventivo di attenzione sulle condizioni della laguna per tutti i soggetti coinvolti, ma rappresenta soprattutto una condizione per poter accelerare i tempi di realizzazione degli interventi che proprio nei giorni scorsi sono stati approvati dalla giunta regionale per la salvaguardia della laguna.

Ah, ok, per una volta trattasi di emergenza preventiva. In laguna infatti sono arrivati ben 32°C di temperatura: Allora rileggiamo dal post di Fabio Spina dell’estate scorsa che “L’orata allevata alle temperature ottimali (18-26°C) raggiunge i 400 g in 10- 12 mesi, ma si adatta bene anche a temperature fino a 32-34°C, mentre tollera poco le basse temperature e non resiste a temperature inferiori di 4°C”.

Comunque, quando la temperatura sale la laguna va ossigenata. Siccome questo si sa da sempre, è corretto farlo in emergenza…preventiva. Operazione giustificata dal fatto che ci sono i cambiamenti climatici, così perfidi e infidi da regalarci la più classica delle estati mediterranee e temperature perfettamente in linea con la media stagionale.

Enjoy your summer

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Published inAttualità

3 Comments

  1. AleD

    Ehhhh, fa figo per i politici far credere che si occupino costantemente di emergenze per assicurare comunque il meglio per i propri cittadini… Ma è anche una modalità che permette di assicurarsi giudizi più miti nel caso non si quagli nulla oppure pochino pochino e in tempi biblici, tanto si sa, se è un’emergenza che vuoi che si possa pretendere di fatto bene? E’ un’emergenza, quindi quello che esce va comunque bene, ci si deve accontentare nelle emergenze! Io ho già imparato, basta scrivere emergenza una parola si e una no! 😀

  2. Luigi Mariani

    Premetto che non conosco da vicino il problema; so solo che tutti gli anni mi impressiona soprattutto per la sua apparente ineluttabilità, che penso possa spiegarsi con il fatto che gli ambienti di laguna sono per loro natura eutrofici, per cui l’ossigeno nel periodo estivo scarseggia, fenomeno questo che sarà immagino enfatizzato dall’allevamento di pesce, grande produttore di escrementi e di residui di cibo.
    Proprio alla luce della elevatissima frequenza degli eventi critici penso allora che sarebbe saggio (e qui non so davvero se qualcuno l’abbia già fatto) porsi il problema di ricollocare gli allevamenti in area più consona e dotata di tecnologie adeguate. D’altronde l’allevamento di pesce è un’attività agricola a tutti gli effetti e dunque si potrebbero senza grande difficoltà trovare aree agricole adatte in cui costruire vasche di dimensioni adeguate e dotate di ricircolo di acqua marina e/o acqua dolce con pompe di adeguata potenza.
    Se poi si vuole giustificare l’operazione con il CC basta usare il termine “adattamento” e magari mettere in piedi un allevamento d’alghe con i reflui dell’allevamento di pesce, in modo da assorbire tanta CO2.

  3. Luca Maggiolini

    Una bella frignata preventiva ci sta sempre, così magari arriva qualche soldino (non da MPS ovviamente, che lì son finiti, almeno per ora) – se poi la colpa è dei cambiamenti climatici, roba grossa eh mica fregnacciume del quartierino, vorrai mica negare l’aiutino, no???.

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