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Come si misura l’AGW? Ma con un modello no?

Prendi l’Oceano Pacifico, ammesso di avere abbastanza spazio dove metterlo. Poi misura quanto si è scaldato dall’inizio dell’era industriale, ammesso di saperlo. Poi togli tutto ciò che è ascrivibile alla variabilità naturale, ossia tutto quello che non sai cos’è e di cui ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo.

Tutto quel che resta è Global Warming, anzi, Global Warming Antropico.

Perché questo pianeta non ha mai visto variazioni climatiche. Non ha mai avuto fasi ottimali come quella medioevale o fasi fredde come la PEG. Questo pianeta è sempre stato come avrebbe dovuto essere, nei modelli climatici.

Cos’è? Ma un nuovo studio naturalmente.

Qui, per i dettagli.

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Published inAttualitàClimatologia

4 Comments

  1. Luigi Mariani

    Caro Guido,
    Perchè questa operazione con modelli GCM si riveli credibile è a mio avviso necessario che i modelli stessi stimino in modo accurato le temperature di superficie in termini assoluti e non solo espresse come scostamento dalla media 1961-90, come nel diagramma che ci mostri.
    Di recente sono rimasto infatti impressionato dalla lettura del’articolo di Macadam et al, 2010, Ranking climate models by performance using actual values and anomalies: implications for climate change impact assessments. In particolare Il diagramma in figura 3 di questo articolo (figura che forse sarebbe utile poter pubblicare in calce al post -> a tal fine ti invio l’articolo via email) mostra che i valori assoluti simulati da un certo numero di modelli AOGCM considerati dagli autori sono compresi grossomodo fra 11.5 e 14.5°C nel 1900 e fra 12.5 e 15.0°C nel 2000 contro valori reali che sono grossomodo pari a 13.7°C nel 1900 e 14.3°C nel 2000. E qui occorre dire che se un modello non sa descrivere in modo realistico la temperatura di superficie vuol dire che ha problemi non da poco con uno o più termini del bilancio energetico di superficie, del quale le temperature al suolo sono espressione. In queste condizioni a mio modestissimo avviso sarebe molto più realistico usare le misure che non affidarsi a un AOGCM.

    • Luigi, domani uscirà un approfondimento proprio sull’articolo che segnali.
      gg

    • Luigi Mariani

      Questa si chiama operatività! Chapeau.
      Luigi

    • Donato

      Luigi, il post di domani non riguarda l’articolo da te citato, ma tratta gli stessi temi che hai esposto nel tuo commento riferiti, però, ad un articolo del giugno 2016. 🙂
      Se non ti dispiace vorrei rinviare a domani eventuali approfondimenti sulle corpose considerazioni che hai proposto (anche perché è quasi l’una di notte e sono piuttosto stanco). 🙁
      Ciao, Donato.

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