Le Previsioni di CM – 6 / 12 Marzo 2017

Questa rubrica è curata da Flavio_______________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Aria fresca e instabile di origine atlantica continua ad affluire sul Mediterraneo centrale dove si è approfondita una nuova depressione con minimo centrato sulle regioni centro-settentrionali italiane. Un anticiclone termico è presente sulla regione scandinava, con nevicate diffuse sulla Svezia meridionale per attivazione della snowbelt baltica. Rovesci nevosi anche sulle repubbliche baltiche per l’influenza di una circolazione depressionaria a gradiente lasco sull’Europa centro-orientale. L’anticiclone delle Azzorre staziona sul vicino Atlantico e sull’Iberia, e si giova di un contributo stabilizzante in quota di origine africana in risposta dinamica al transito di una goccia fredda sulle Canarie (Fig.1).

Fig.1: GFS, Lunedì 6 Marzo 2017. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

A livello emisferico si segnala la persistenza di un nocciolo di aria gelida tra il Mare di Beaufort e l’arcipelago artico canadese dove l’inverno continua a ruggire e a mostrare il suo volto più crudo: temperature di -45 °C sono segnalate nella notte di Sabato 4 Marzo nel Golfo di Amudsen, -42 °C più a nord nella nota località climatica Eureka. La persistenza di condizioni estremamente fredde nell’area si associa in questi giorni a spessori del ghiaccio artico notevolmente superiori a quelli registrati negli ultimi anni, con effetti da valutare in termini di apertura estiva del passaggio a nordovest (Fig.2).

Fig.2. Spessore del ghiaccio artico. Valori diffusamente superiori a 3m sull’arcipelago artico canadese. Fonte: www.dmi.dk

Nel corso della settimana la cellula anticiclonica atlantica entrerà in fase con quella scandinava, con formazione di un lungo corridoio anticiclonico con asse inclinato a NE, esteso dal Marocco alla Russia. Specularmente si approfondirà una saccatura in Atlantico, estesa dalle Svalbard alle Azzorre. La saldatura anticiclonica isolerà un minimo chiuso di geopotenziale che muoverà dall’Italia in direzione dell’Egeo e del Mediterraneo orientale (Fig.3). Condizioni in miglioramento sull’Italia, quindi, a partire dalle regioni nord-occidentali, e con le estreme regioni meridionali più esposte alla persistenza della fenomenologia per la lentezza dell’evoluzione zonale del vortice mediterraneo. Per la fine della settimana è possibile un peggioramento delle condizioni atmosferiche legato ad una irruzione di aria artica marittima i cui contorni al momento, tuttavia, appaiono piuttosto nebulosi (Fig.4).

Fig.3: GFS, Mercoledì 8 Marzo. Geopotenziale e isobare al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Fig.4: GFS – Ensamble, Sabato 11 Marzo 2017. Possibile irruzione artica sul Mediterraneo, con modalità ancora tutte da definirsi. www.wetterzentrale.de

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì al Nord condizioni di variabilità con bassa probabilità di precipitazioni, ad eccezione dell’Emilia Romagna e delle regione alpina nord-occidentale dove la fenomenologia sarà più diffusa. Nuvolosità in rapido aumento su tutte le altre regioni con associate precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno più probabili, estesi e persistenti sulle regioni centrali e meridionali peninsulari. Tendenza ad ampie schiarite in serata sulle regioni settentrionali. Nevicate intorno ai 1000-1200 metri su Alpi e Appennino settentrionale, in salita procedendo verso sud, fino ai circa 1700 metri dell’Appennino calabro. Temperature in diminuzione nei valori massimi. Venti forti occidentali sui mari ad ovest della Penisola, da deboli a moderati sciroccali sull’Adriatico.

Martedì schiarite sempre più ampie in estensione dalle regioni settentrionali alle centrali tirreniche e alla Sardegna. Ancora maltempo sulle restanti regioni, con fenomenologia diffusa e localmente intensa e persistente. Tendenza ad attenuazione di nuvolosità e fenomeni anche sulla Campania in serata. Quota neve in progressiva diminuzione, fino a 800 metri sull’Appennino centrale e 1000-1200 metri su quello meridionale. Temperature in diminuzione le minime al Nord. In generale diminuzione altrove, specie sulle regioni centro-meridionali del versante adriatico. Venti in rotazione da maestrale, sostenuti su tutte le regioni.

Mercoledì cielo sereno o poco nuvoloso al Nord, Sardegna e centrali tirreniche. Ancora nuvolosità sulle centrali adriatiche in mattinata con residui fenomeni in progressiva attenuazione. Variabilità perturbata al sud con fenomenologia ancora piuttosto diffusa, sebbene in progressiva attenuazione. Quota neve tra 1000 e 1400 metri. Temperature in ulteriore lieve diminuzione all’estremo Sud, in aumento le massime al Nord, centrali tirreniche e Sardegna. Venti dai quadranti settentrionali, ancora sostenuti sulle regioni centro-meridionali.

Giovedì generali condizioni di stabilità salvo residui addensamenti sulle regioni ioniche associati a locali precipitazioni in mattinata, in miglioramento. Temperature in generale aumento, sensibile sulle regioni centro-settentrionali. Venti ancora settentrionali con rinforzi al Centro-Sud, in graduale attenuazione.

Venerdì condizioni di stabilità su tutte le regioni. Temperature in ulteriore aumento, più sensibile al Sud. Venti deboli variabili al Centro-Nord, ancora di tramontana al Sud, con qualche residuo rinforzo ma in generale attenuazione.

Sabato iniziali condizioni di stabilità su tutte le regioni, ma con tendenza a probabile aumento della nuvolosità a partire dalle regioni nord-occidentali e associata fenomenologia in serata, più intensa e persistente sulla regione alpina con associate abbondanti nevicate inizialmente a quote medie, in rapida discesa. Temperature in lieve diminuzione le massime sulle regioni nord-occidentali, stazionarie o in lieve ulteriore aumento altrove. Venti tendenti a disporsi dai quadranti meridionali su Mar Ligure e Tirreno settentrionale.

Domenica peggiora sulle restanti regioni settentrionali e su quelle centrali, con precipitazioni diffuse, nevose anche a quote collinari. Sud ancora in attesa. Temperature in sensibile diminuzione. Venti tendenti a ruotare di maestrale e a rinforzare sui bacini occidentali. Resiste lo scirocco sullo Jonio e Adriatico centro-meridionale.

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