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Una risata li seppellirà

Innanzi tutto buon 25 Aprile a tutti voi. Oggi avevo deciso di prendere una pausa e non pubblicare alcun post, ma poi mi è capitata tra le mani una cosa davvero divertente. Già divertimento, come quello che si spera di trovare passando all’aria aperta questi giorni di festa o come quello che, non potendo ricorrere ad altre emozioni per decenza, si prova leggendo quanto segue. La fonte secondaria è Twitter, quella primaria Nature (nientepopodimeno).


Ebbene sì, l’isteria da global warming e da conseguente (?!?) cambiamen… ehm, no disfacimento climatico, è talmente pervasiva da spingere un gruppo di ricercatori a indagare se e come potrebbero cambiare le abitudini di quanti si cimentano negli sport all’aria aperta da qui a…. fine secolo. Sorpresa delle sorprese, causa disastro climatico, ci sarà un aumento netto del tempo passato a ricrearsi e tenersi in forma, sebbene con ovvie (?!?) differenze tra una certa diminuzione delle condizioni ideali nei mesi estivi per effetto del troppo caldo, e un più significativo aumento delle sgambate invece nei mesi invernali, inevitabilmente meno freddi.

E li pubblicano pure su Nature, che probabilmente per il 1° maggio pubblicherà un’approfondita analisi del trend delle grigliate… anzi no, la carne non fa tendenza, quindi si esaminerà la disponibilità pro-capite di fave e pecorino, molto più politically correct e molto più trendy in quanto sufficientemente vintage ed ecosostenibile.

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Published inAttualità

10 Comments

  1. Gianluca

    Che inutile spreco di soldi…….

  2. Alex

    Caro Fabrizio: ” io sono onnivoro” apprezzo il tuo coraggio e non voglio essere da meno:”io sono etero-sessuale, ma non andate a raccontarlo in giro, mi raccomando…

    • Temo di non capire la tua risposta. È ironica, chiaramente, ma non vedo a cosa si appoggia.

  3. Guido Botteri

    Vedo che il mio amico Trepassi, l’uomo delle interviste più strampalate ai personaggi più strampalati, freme dalla voglia di lanciarsi in qualche intervista ancora più assurda.
    Chi intervisterai questa volta, buon Trepassi?
    – Capo, ho saputo di alcuni ricercatori che vogliono fare uno studio sull’influenza del riscaldamento globale sul numero di puntate delle fiction –
    Cosa molto seria e scientifica, vedo.
    – Parto subito, a presto, capo –
    Parti, parti, buon Trepassi, ma anche no, tanto c’è ancora tempo. 🙂

    Eh sì, se ogni cosa dipende dal riscaldamento globale, allora anche il numero di puntate delle fiction dipenderà da quello.
    Elementare, Watson.

    E la chiamano “ricerca”

  4. Scusate, qui si parla di cose di cui anche io sono competente, ovvero le attività ed il tempo libero. Quindi formulo subito una critica, basata su controesempio. L’articolo dice che sono il freddo ed il caldo ad avere l’effetto di ridurre l’attività fisica. Ma non è vero: nel mio caso, anche il tiepido ha lo stesso effetto.

  5. Massimo Lupicino

    AHAHAHAHA anche questa nel filone delle grandi ricerche che imputano fenomeni di qualsiasi natura a variazioni di temperatura di qualche decimo di grado spalmate su intervalli multidecennali. Questi decimi di grado (0.3 per UAH) provocano stragi, rivoluzioni, stimolano grilletti facili ma mandano anche la gente a correre. Bisogna ammettere che per una volta si parla di conseguenze positive per lo meno. Mi sarei aspettato che a causa del troppo caldo la gente non sarebbe potuta uscire a correre l’estate. Sara’ per la prossima ricerca…
    Quando leggo queste cose mi chiedo sempre “ma chi paga”? Perche’ c’e’ (quasi) sempre qualcuno che paga laddove ci sono dei ricercatori che producono articoli (anche articoli come questi…)

  6. David

    Io tutta questa acredine contro veg/vegetariani non la capisco proprio;da animalista non vegetariano gradirei più rispetto per una scelta di non facile e coerente in mondo altamente incoerente(quasi tutti sono ambientalisti solo a parole).
    Buona giornata e sempre tanti complimenti a questo blog più unico che raro!

    • Caro David,

      il problema con i veg è semplice: io sono onnivoro, ma non vado in giro a fare apologetica dell’onnivorismo. Non vedo tanta gente in generale che la faccia, salvo qualche caso limite (p.es. recentemente Cruciani). Mentre vedo sempre più ossessiva l’apologetica del vegetarianesimo/veganismo. Vedo anche che, in quanto onnivoro, sono bollato come “assassino” da questa apologetica. Niente da dire di per sé: legittima espressione di opinioni; io, però, che penso che altre cose da certi considerate “diritti civili” sono in realtà un assassinio, non sempre ho questa libertà. Ecco, tutte queste cose messe insieme fanno un pochino incazzare. Per cui, se io sono “assassino”, permetterai di esprimere la mia antipatia per il veg-ismo (questioni personali a parte)?

      PS Lasciamo poi perdere il discorso della “coerenza”. C’è certamente una coerenza nel vivere in sintonia con certe regole che ci si è dati, ma non trovo coerente essere animalisti e non vedere la normalità delle diete carnivore ed onnivore nel mondo animale.

      PPS Ci sono tante scelte di vita che sono difficili da seguire, e c’è comunque gente coerente che le segue. In molte parti del mondo ci crepa, per quella coerenza. Non è che i veg quindi abbiamo chissà che particolare merito anche solo in ossequio alla coerenza.

      PPPS Lasciami poi dire che a parole è facile proclamarsi coerenti: mi piacerebbe vedere nel privato se questa coerenza è reale. Come diceva un tale per altre questioni, “nel segreto dell’urna…”

  7. Luigi Mariani

    … anche il pecorino è poco trendy perché per nulla veg.
    Accontentiamoci dunque delle fave, ovviamente con integratori degli aminoacidi, perché con le fave da sole non si campa!
    Luigi.

    • Alessandro

      Le fave vanno mangiate col pane e il pane trendy è quello senza lievito madre e con molte proteine perchè così si dimezza la qualità e il tempo per sfornarlo..chissà quando rigusteremo quelle fave di una volta:
      https://www.sustainweb.org/realbread/

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