A lezione di redenzione

Questa mattina ho giusto il tempo per una segnalazione. Avete mai pensato di redimervi dalla vostra riprovevole condizione di scettici? Essendo – si presume – esseri senzienti, è assolutamente necessario però tornare sulle proprie convinzioni. Quindi ecco uno scettico illuminato e alquanto ironico, che propone a tutti quelli che scettici non sono una serie di argomenti da trattare o non trattare nelle conversazioni con quelli che devono essere redenti per avere qualche speranza di riportarli all’ovile.

È Scott Adams lo scettico in questione, che ha scritto un post nel marzo scorso elencando gran parte degli argomenti su cui discutiamo sempre. L’affidabilità delle proiezioni, le previsioni per il “passato” che non garantiscono affatto efficienza per il futuro, il paradosso della differenza di trend tra ghiacci artici e antartici, l’attribuzione del climate change alle attività antropiche, i presunti effetti nefasti del riscaldamento che ad oggi sono solo benefici etc etc…

Lo trovate qui:

How to convince skeptics that climate change is a problem

Buona giornata.

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Author: Guido Guidi

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3 Comments

  1. A lezione climatica da un fumettista!
    Questo post è la sintesi di come viene trattala la climatologia in questo blog.
    Quasi quasi per i denti la prossima volta vado dal barbiere…

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    • Caro Simone,
      una volta mi affidai ad un esperto per acquistare una scheda audio.
      Ovviamente ne sapeva molto più di me, e quando mi offerse una scheda un po’ cara, pensai che, se me la consigliava lui, sarebbe stata certamente un’ottima scheda.
      La qualità si paga, io non ero in grado di giudicarla, mi sono affidato a chi era più esperto di me, seguendo (in notevole anticipo) il tuo consiglio di affidarsi al dentista, invece che al barbiere, se ho un problema dentistico. (Per i capelli posso affidarmi al barbiere? Sì? Grazie)

      Non la voglio tirare alla lunga, ti dirò solo che la scheda consigliatami dall’esperto si rivelò così vecchia da essere incompatibile con il sistema operativo che avevo.
      Insomma, uno scarto di magazzino che l’esperto aveva tentato di rifilarmi, approfittando della mia fiducia.

      Da allora do valore, ma con prudenza, a quello che dicono gli “esperti”, soprattutto se a costoro, interessa particolarmente una certa “verità” che è tutto meno che vera.

      Tu vai pure nei negozi a farti consigliare dagli esperti, ma poi non venire a lamentarti da me.

      Che poi, spesso le notizie che vanno in giro provengono da gente che è tutto meno che esperta e competente, come all gore e quel Nicholas Stern autore del famoso e venerato rapporto Stern, che il barista sotto casa mia avrebbe fatto più veritiero, secondo me (visto che me lo sono cresciuto, climatologicamente parlando) 🙂

      In sintesi:
      un esperto ha certamente più peso di chi sia meno esperto di lui
      SE
      vuole davvero dire la verità
      se, però,
      se, se, se…

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    • e poi, Simone, non serve essere capaci di fare certi calcoli, per rendersi conto che sono sbagliati.
      Mi spiego, se mi dici che entro il 2013 l’Artico sarà privo di ghiacci, e siamo nel 2017, e i ghiacci ci sono ancora, non serve saper far calcoli per rendersi conto che mi hai raccontato una bufala.
      Se mi rifili al ristorante un pesce per freschissimo, e invece è vecchio come il cucco, non serve avere la licenza di pescatore d’alto mare per capire che un pesce non è fresco.

      E potrei portare tanti esempi per dimostrarti che la tua spocchia te la puoi tenere per te.
      Grazie.

      Ora vado, c’è un esperto che mi aspetta.. 😀

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