Le Previsioni di CM – 4 / 10 Settembre 2017

Queste previsioni sono a cura di Flavio____________________________________________

Situazione ed evoluzione sinottica

Come preannunciato la settimana scorsa in questa rubrica, l’aria fresca atlantica ha fatto irruzione sul Mediterraneo centrale portando piogge, rovesci e temporali diffusi sulle regioni centro-settentrionali e meno organizzati sul resto del Paese. Non sono mancati fenomeni localmente intensi, come era lecito aspettarsi visti i gradienti termici in gioco. La situazione sinottica in queste ore riflette la modifica sostanziale del quadro circolatorio a livello europeo, in quella che a tutti gli effetti si configura come una classica “rottura stagionale”. Perfettamente in linea con il calendario, tra l’altro, visto che l’autunno meteorologico ha avuto inizio pochi giorni fa: Venerdì 1° Settembre.

I valori del geopotenziale sono molto eloquenti: sulla Groenlandia si è insediato un anticiclone termico che nel semestre freddo ha carattere di stagionalità, e che in queste ore sta portando temperature diffusamente inferiori a -30 gradi su buona parte dell’altopiano centro-meridionale. Una depressione piuttosto profonda è in azione a sud-ovest dell’Islanda, associata a valori del geopotenziale piuttosto bassi, mentre un secondo cavo d’onda è in azione sui Balcani, eredità del peggioramento che ha interessato l’Italia sul finire della settimana scorsa. Più a nord si segnala l’azione di blocco associata alla cellula anticiclonica dinamica centrata sulla Karelia.

Nel corso della settimana il rinforzo del getto polare in uscita dal Labrador (anche questo, un segno inequivocabile del cambiamento stagionale) favorirà l’irruzione massiccia di aria nord-atlantica in direzione dell’Europa centrale, per la concomitante azione di blocco portata dall’anticiclone scandinavo. L’Italia sarà interessata solo marginalmente dal flusso in questione, ma il passaggio di un blando cavo d’onda in quota favorirà la persistenza di annuvolamenti associati a fenomeni sparsi specie sulle regioni centro-settentrionali (Fig.1).

Fig.1: GFS, Giovedì 7 Settembre 2017: geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Sul finire della settimana la situazione si prospetta davvero interessante. Alcuni modelli, ECMWF in particolare, propongono l’ulteriore rafforzamento della cellula scandinava e il suo spostamento verso il Mare di Kara e il Mare di Laptev, con il conseguente afflusso di aria fredda dall’Artico (dove continua a fare freddo, decisamente più che negli ultimi anni di questi tempi). Proprio quest’aria insolitamente fredda per la stagione andrebbe a rinvigorire ulteriormente il vortice nord-atlantico che potrebbe approfondirsi ed estendersi ulteriormente fino ad assumere le caratteristiche di un ciclone europeo tardo-autunnale (Fig.2).

Fig.3: ECMWF, Domenica 10 Settembre: geopotenziale e pressione al suolo. Fonte: www.wetterzentrale.de

Per quanto affascinante, personalmente non ritengo altamente probabile l’evoluzione tracciata da ECMWF, quanto piuttosto quella proposta in queste ore da GFS che vede la saccatura affondare più ad ovest, in direzione dell’Iberia, con conseguente richiamo di correnti meridionali sull’Italia e associato effetto stabilizzante sul campo di massa, almeno in un primo momento.

Inutile dire che la situazione merita comunque di essere seguita passo passo, nei prossimi giorni.

Previsioni del tempo sull’Italia

Lunedì da poco nuvoloso a parzialmente nuvoloso al Nord, in assenza di precipitazioni significative, con l’eccezione di qualche rovescio isolato sulle Alpi centrali e un po’ più organizzato su quelle orientali con probabili sconfinamenti dei fenomeni fino alla costa friulana per la persistenza di aria più fresca in quota. Sulle restanti regioni cieli generalmente poco o parzialmente nuvolosi con possibilità di qualche sporadica precipitazione sulla Sardegna. Temperature: in aumento. Venti deboli.

Martedì generalmente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni con tendenza a graduale aumento della nuvolosità stratiforme sulle regioni settentrionali, a partire da ovest. Temperature stazionarie o in leggero aumento. Venti generalmente deboli dai quadranti nord-occidentali.

Mercoledì ulteriore aumento della nuvolosità al Nord in estensione alle regioni centrali con precipitazioni sparse, più probabili sull Toscana, sulla regione alpina e sulle zone interne appenniniche. Cieli parzialmente nuvolosi sulle regioni meridionali peninsulari, con ampie schiarite sulla Calabria e sulla Sicilia. Temperature in ulteriore lieve aumento al Sud e nei valori minimi sulle regioni centrali. Venti a circolazione ciclonica attorno ad un debole minimo sulle regioni centrali.

Giovedì nuovo peggioramento al Centro-Nord con precipitazioni diffuse, specie sulle zone interne e montuose delle regioni centrali peninsulari, dove potranno assumere carattere di rovescio o temporale. Schiarite più ampie sulla Sardegna. Ancora in attesa il Meridione con passaggio di nuvolosità alta e sottile in risalita dal Nordafrica. Temperature in diminuzione al Nord e al Centro. Venti: generalmente deboli, con qualche modesto rinforzo di scirocco sull’Adriatico.

Venerdì ancora cieli nuvolosi al Nord e al Centro con possibili precipitazioni, specie sulle zone appenniniche e sui rilievi alpini. Generalmente poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso al Sud. Temperature in ulteriore lieve aumento al Sud. Venti deboli.

Sabato e Domenica condizioni di stabilità al Centro e al Sud, e possibile peggioramento nella giornata di Domenica a iniziare dalle regioni nord-occidentali, con possibili precipitazioni in progressiva intensificazione. Temperature ancora piuttosto elevate al Sud. Venti che tenderanno a disporsi dai quadranti meridionali sui bacini più occidentali, e a rinforzare.

 

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1 Comment

  1. Ad oggi GFS pare aver raccolto il testimone del “catastrofista” di turno e ECMWF piu’ cauta (e piu’ realistica a mio parere). Questo e’ GFS, tanto per dire…

    Immagine allegata

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