Le Previsioni di CM – 12/18 Marzo 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Il flusso principale scorre sostanzialmente indisturbato dall’Atlantico canadese al Mediterraneo, mantenendosi piuttosto basso di latitudine in concomitanza con l’azione vivace del getto tra il Mare di Alboran e il Canale di Sardegna. L’opposizione di una cellula anticiclonica a matrice mista (termica sulla Russia e dinamica tra Mediterraneo orientale e Mar Nero), rallenta l’evoluzione delle perturbazioni in senso zonale e provoca l’avvezione di aria molto mite fin sul Mar Baltico, passando per l’Europa centro-orientale (Fig.1).

Non molto da segnalare a livello emisferico, tranne la presenza di una importante pulsazione anticiclonica sul Nordamerica, in fase con un anticiclone artico che contribuisce al mantenimento di temperature nella media del periodo sull’Artico.

Nel corso della settimana la depressione attualmente sull’Europa centrale evolverà verso la Karelia per l’opposizione dell’anticiclone russo. Nel contempo si approfondirà un ennesimo vortice sul vicino Atlantico. L’interazione dei due centri depressionari favorirà il consolidamento di un anticiclone scandinavo, in risposta dinamica all’azione del vortice atlantico e con una spiccata componente termica legata alla discesa di aria molto fredda dal Mare di Kara. Tale anticiclone agirà in fase con quello attualmente centrato sul bacino artico, risucchiando aria gelida dal Mare di Laptev in senso retrogrado attraverso la Russia e in direzione dell’Europa centrale, che sarà investita da una nuova ondata di gelo con caratteristiche piuttosto simili a quella che ha interessato gli stessi settori circa due settimane fa (Fig.2).

Ma due settimane di distanza, in prossimità dell’equinozio primaverile, significano tanto in termini di aumento dell’intensità e della durata del soleggiamento: la piattaforma nordafricana si arroventa rapidamente e i contrasti termici vengono di conseguenza come si evince dalla carta in Fig.3 che mostra il fortissimo gradiente termico a 850 hPa: circa 30 gradi tra lo Jonio e l’Austria. La fenomenologia non potrà che tener conto della differente natura delle masse d’aria in gioco.

L’evoluzione va ovviamente seguita giorno per giorno, visto che lo spostamento delle principali figure sinottiche, anche di pochi km, potrà avere ripercussioni notevoli sulla previsione. In linea generale, comunque, ci attendiamo un secondo tempo dello show innescato diverse settimane fa dallo split del vortice polare descritto più volte sulle pagine di questo Blog. Un finale d’inverno che si preannuncia appassionante, quali che siano le ripercussioni puntuali sulla cartina geografica.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì condizioni di maltempo sulle regioni tirreniche centrali e meridionali, con precipitazioni diffuse, nevose a quote medio-alte. Schiarite via via più ampie al Nord con residue nevicate sulle Alpi. Parzialmente nuvoloso sulle regioni adriatiche con precipitazioni sporadiche.

Martedì miglioramento generale, con fenomenologia che si attarda sulle regioni di Nord-est e sulla Romagna, e tendenza ad aumento della nuvolosità stratiforme sulle isole maggiori.

Mercoledì nuvolosità diffusa sulle regioni meridionali e su quelle del versante adriatico con precipitazioni sparse e rapido miglioramento dal pomeriggio. Ampie schiarite altrove.

Giovedì peggiora rapidamente al Nord, in estensione alle regioni centrali del versante tirrenico con piogge estese e persistenti, localmente intense e abbondanti. Nevicate sulle Alpi a quote medie e sull’Appennino settentrionale a quote superiori a 1700-1800 metri. Nuvolosità stratiforme al Sud in assenza di precipitazioni significative. Temperature in aumento al Centro e al Sud.

Venerdì passaggi nuvolosi in mattinata sulle regioni meridionali peninsulari con qualche precipitazione sparsa, in rapido miglioramento. Migliora altrove ma peggiora rapidamente dalla serata al Nord e al Centro con precipitazioni diffuse, nevose sulle Alpi al di sopra degli 800-1000 metri. Temperature in forte aumento al Meridione.

Sabato e Domenica generali condizioni di maltempo su tutto il Paese, con precipitazioni diffuse, anche intense e abbondanti. Nevicate su tutto l’arco alpino, inizialmente a quote medie e in progressivo abbassamento. Nevicate anche sull’Appennino, ma a quote mediamente alte. Temperature in forte calo ovunque, con valori minimi prossimi allo zero sulla Valpadana nella notte di Domenica.

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