L’Onda di Prua della Terra e la Brezza di Sole

Un titolo evocativo di immagini poetiche per la segnalazione di oggi. Ma chi conosce CM sa che non si parlerà né di onde né di brezze.

L’onda di prua, letteralmente Bow Shock, è quel sottile strato del campo magnetico terrestre che si forma con l’avanzare a velocità supersonica della Terra lungo la sua orbita attorno al Sole immersa nel plasma solare, il vento di particelle ad elevatissima velocità che emette costantemente la nostra stella. E la brezza non è il vento gentile che soffia dal mare nelle ore calde delle giornate estive, quanto piuttosto quel che resta del vento solare dopo che il campo magnetico terrestre, appunto nello strato del Bow Shock, lo ha rallentato.

Il paragone con la brezza, lo ha fatto direttamente la prima firma del paper segnalato oggi da EurekAlert:

UMD-led study shows how Earth slows the solar wind to a gentle breeze

Fonte: NASA/Goddard Space Flight Center

In sostanza, avvalendosi di misurazioni satellitari che come spesso accade non era previsto che potessero rivelare quanto poi scoperto (qui il link alla missione che consta di 4 satelliti identici), i ricercatori hanno potuto osservare il processo di conversione dell’energia degli elettroni del vento solare in calore, un processo che si teorizzava non avesse a che fare con l’attrito – perché non ce n’è – ma che non era mai stato possibile osservare nel dettaglio. L’occorrenza fortuita di un’accelerazione del vento solare che ha forzato il Bow Shock più vicino alla Terra e quindi a portata dei satelliti, ha permesso di raccogliere una messe di dati con frequenza temporale altissima, tanto da consentire di stimare in 90 millisecondi il tempo in cui il processo si compie.

In pratica il Bow Shock, il contatto con il campo magnetico terrestre, accelera moltissimo e per brevissimo tempo il flusso degli elettroni, facendo diventare il flusso instabile e provocandone la rottura, con conseguente rallentamento. Quindi, per la prima volta, è stato osservato uno dei meccanismi, se non IL meccanismo, attraverso cui la potenza della radiazione che ci giunge dal Sole, che sarebbe letale per la vita per come la conosciamo, è di fatto disinnescata. Affascinante!

Qui trovate il paper vero e proprio, se vi interessa approfondire.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Licenza Creative Commons
Quest'opera di www.climatemonitor.it è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.

Author: Guido Guidi

Share This Post On

4 Comments

  1. Segnalo un flusso di elettroni in picchiata, sinonimo di un estate fresca:

    Immagine allegata

    Post a Reply
  2. Fantastico, sembra l’energia che voleva catturare N. Tesla.

    Post a Reply
  3. L’immagine di un’onda di prua che protegge dalle bordate troppo violente è veramente suggestiva…

    Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »