Le Previsioni di CM: 31 Luglio – 5 Agosto 2018

Queste previsioni sono a cura di Flavio

————————————————————–

Situazione sinottica

Un vortice piuttosto profondo ed esteso è in azione tra l’Islanda e le isole britanniche, praticamente stazionario per l’opposizione offerta dal campo di massa che piazza i suoi massimi, ancora molto elevati, sulla Carelia. La cellula russa agisce in fase con quella subtropicale per il rafforzamento del ponte anticiclonico centro-europeo in risposta dinamica all’azione insistita della depressione atlantica. Consegue la rimonta di aria calda dal nord-africa in direzione dell’Europa centrale passando per l’Italia dove le temperature si mantengono elevate in particolar modo sul comparto nord-occidentale (Fig.1).

Nel corso della settimana la depressione atlantica sarà lentamente riassorbita dalla circolazione depressionaria artica sull’arcipelago canadese, con la conseguente distensione verso levante della cellula atlantica, sostenuta in quota da un contributo africano (Fig.2).

La previsione sull’Italia è presto fatta: bel tempo e caldo praticamente ovunque, con fenomenologia da instabilità pomeridiana sui rilievi alpini e appenninici, e caldo più accentuato al Nord e sulle regioni tirreniche centro-settentrionali. La disposizione delle correnti dai quadranti settentrionali su tutto il Paese contribuirà a mantenere relativamente basso il tasso di umidità, e a “regalare” condizioni di caldo prevalentemente torrido specie sui versanti tirrenici centro-settentrionali dove la subsidenza, unitamente a fenomeni catabatici su scala locale, potrà spingere le temperature fino a valori localmente prossimi ai 40 gradi.

 

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì e Martedì solleone ovunque ma con vivace fenomenologia da instabilità sulle Alpi e, più isolata, sulla dorsale appenninica, segnatamente tra l’Appennino ligure e la Garfagnana e sui rilievi calabro-lucani.

Temperature in lieve ulteriore aumento al Nord e sui versanti tirrenici centro-settentrionali, su valori decisamente superiori alla media. Relativamente più mite al Sud e sui versanti adriatici dove si farà sentire maggiormente l’effetto della ventilazione settentrionale.

Mercoledì condizioni sostanzialmente invariate, ma con la possibilità di locali sconfinamenti dei fenomeni temporaleschi dalle Alpi sulla Valpadana.

Mercoledì ancora instabilità sulle Alpi, con fenomeni in locale sconfinamento serale sulla Valpadana. Più sole sul resto del Paese, ma con instabilità pomeridiana sull’Appennino e associate precipitazioni per lo più di debole intensità.

Temperature in lieve diminuzione, venti dai quadranti settentrionali con qualche rinforzo sui bacini meridionali.

Giovedì ancora fenomenologia da instabilità in ulteriore estensione dalle Alpi alla Valpadana in serata. Si accentua l’instabilità pomeridiana anche al Meridione.

Campo termico stazionario su valori alti al Nord e regioni centro-settentrionali tirreniche. Ventilazione ancora settentrionale ovunque.

Venerdì possibile ulteriore incremento dell’instabilità al Sud con nuvolosità irregolare associata a rovesci e temporali sui rilievi appenninici in locale estensione anche a zone pianeggianti e costiere.

Sabato e Domenica condizioni sostanzialmente invariate: ancora tanto sole ovunque, con i soliti fenomeni di instabilità pomeridiana e con temperature in lieve diminuzione.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Licenza Creative Commons
Quest'opera di www.climatemonitor.it è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.

Author: admin

Share This Post On

5 Comments

  1. ITCZ alto anche sulla Libia, quindi di conseguenza le anomalie positive delle temperature, sono sull’area desertica tropicale libica. Sono masse d’aria che stazionano al suolo sul Sahara e sul deserto Libico-nubiano, normalmente, mentre ora risalgono e risaliranno per rimonta da prefrontale, queste termiche sull’Europa e Mediterraneo (ora soprattutto Iberia)

    Di fatto sono poche e rade le anomalie positive delle temperature al suolo sopra ITCZ ovest. Quei paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo hanno valori al di sopra della norma. Ampiamente al di sopra, tra Marocco ed Iberia.
    Il Sahara ha temperature nella norma. Iniziamo a trovare valori poco sopra la norma sull’estremo Sahara orientale, nel confine con il Deserto libico-nubiano e le sue zone basse… Tutta la fascia saheliana è nella norma come temperature.

    Al momento comunque ITCZ ancora alto sull’area ovest tropico/equatoriale africana, sull’Algeria, sta trasferendo i sui massimi verso la Libia. Quindi l’oscillazione dell’onda atlantica, produrrà da qui a cinque giorni una rimonta africana, con masse d’aria d’estrazione libica. Non tanto per l’azione di una spinta dinamica oceanica, di cuneo. Ma piuttosto per l’ondulazione del flusso subpolare, associato alla “convergenza” dell’onda atlantica sulla depressione atlantica.

    Al di sotto la mobilità di masse d’aria tropicale di estrazione da una parte sahariana, dall’altra libico-nubiana. Si ha la semi-presenza ed evoluzione, di un centro depressionario sul Mediterraneo centrale.

    La situazione sul territorio italiano mi sembra stabile e senza variazione ancora per più di qualche giorno. Ma soprattutto si avrà il taglio al di sotto del campo dall’alta pressione europeo in consolidamento, grazie alla presenza di un centro depressionario sul Mediterraneo centrale. Sembra un omega ma non lo è.. sono una serie di dinamiche in evoluzione anomale per il periodo, ed in rapida successione..

    Depressione atlantica in pieno oceano: oscillazione polare ed annesso promontorio subtropicale molto vicino alla Penisola iberica. Quell’ampia ciclogenesi (semipermanente a tutti gli effetti) al largo in oceano, vicino alle isole Azzorre.

    Immagine allegata

    Post a Reply
  2. Ore 15:00
    Provincia di Parma e Parma, il sito connesso con la rete AsMER http://www.emiliaromagnameteo.com/temperatura-attuale.php
    Riporta le seguenti temperature:

    Parma (PR) – 38°C
    Parma Est (PR) – 35.2 °C

    Baganzola (PR) – 36.1 °C
    Basilicanova (PR) – 32.6 °C
    Casale di Felino (PR) – 34.2 °C
    Collecchio (PR) – 35.6 °C
    San Donato (PR) – 34.9 °C
    Medesano (PR) – 32.9 °C

    Altri valori vicino ai 38°C si hanno localmente su alcune stazioni, c’è da capire la stazione meteo com’è posizionata…

    Malborghetto di Boara (FE) – 37.1 °C
    San Giorgio di Piano (BO) – 37.4 °C
    San Potito, Lugo (RA) – 37.2 °C
    Villafranca di Forli (FC) – 38.0 °C

    Se qualcuno ha qualcosa da obbiettare, al caso.. mi sono salvato l’immagine.. mediamente siamo sui 35°C, grado più, grado meno.. Fa più caldo di ieri, ma siamo lontani dai 40°C previsti. Come riportava ARPA EM siamo sui 38°C di massima, ed il disagio c’è verso il tardo pomeriggio-sera.

    Post a Reply
  3. Si parlava di modelli fisico matematici e di modelli globali…

    In pratica non c’è alcun andamento termico altalenante, ne tantantomeno alcun picco termico, dato da un cuneo azzorriano nord-africano. C’è appunto una massa d’aria che tende ad essere stemprata dal flusso atlantico. Come del resto a sua volta fa salire le termiche sul circolo polare Artico.

    Sui grafici si vede l’andamento in discesa, dato anche da altri fattori climatici stagionali..

    Purtroppo ho sentito parlare di valori sui 39°C oggi sulla Pianura Padana. Mi sa che sono dati presi dai termometri a muro delle farmacie.. Oppure qualche piazzale, o stazione vicino ad un’area massicciamente cementificata. Sulla Pianura Padana orientale, ho letto in realtà valori sui 35°C e c’è calma da scirocco, non libeccio..

    Con la bassa umidità, di giorno soffri meno il caldo e te la puoi cavare. Problemi notturni, dati dall’umidità elevata, è qui che non c’è scampo..

    Post a Reply
    • …confermo qui ad Imola in piena p.p.max 34.3 in zona centrale, sicuramente dato elevato ma purtroppo per loro ben lontano dai sventolato record!

    • Domani sarà la giornata più calda, si può aggiungere che l’Italia meridionale ritornerà in media sul finire della settimana.

      Più che anticiclone africano qui mi sà di altro… le satellitari parlano chiarissimo..

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »