Le Previsioni di CM – 4/10 Febbraio 2019

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

La saccatura in azione tra l’Europa centrale e il Nordafrica evolve in queste ore in un minimo chiuso di geopotenziale per l’estensione della cellula atlantica verso nord-est in risposta all’avanzamento di un profondo vortice depressionario sul medio Atlantico. Persiste l’anticiclone termico sulla Russia, con aria gelida che viene convogliata retrograda dalla Siberia centrale, attraverso il bassopiano sarmatico occidentale fin sul Mare di Kara e sul Mar Bianco (temperature intorno ai -30 gradi ad Arcangelo). Anticiclone termico stagionale sulla Groenlandia, e nevicate diffuse sul Mare di Barents per l’effetto combinato dello scorrimento di aria gelida al suolo e per l’interazione della stessa con l’aria umida atlantica che staziona sul Mar di Norvegia (Fig.1).

La settimana sarà caratterizzata da una evoluzione sostanzialmente zonale del campo sinottico, con la progressiva intensificazione del getto in uscita dal Canada che sospingerà sistemi perturbati in rapida successione dal Labrador fino al Mare di Kara, complice il progressivo smantellamento della cellula russo-europea. Il fronte polare si manterrà quindi a latitudini piuttosto elevate, con il flusso secondario che sarà dominato da strutture anticicloniche anch’esse in moto zonale dall’Atlantico fin verso l’Anatolia e le steppe kazake (Fig.2).

Le condizioni del tempo sull’Italia saranno quindi caratterizzate da una prevalenza di condizioni di instabilità al Meridione nella prima parte della settimana a causa dell’influenza della goccia fredda mediterranea. Nella seconda parte della settimana anche il Meridione vedrà affermarsi condizioni di stabilità in un contesto tutto sommato mite. Va sottolineata comunque l’incertezza previsionale legata all’evoluzione del minimo chiuso di geopotenziale: è infatti possibile che la goccia fredda venga agganciata dal flusso principale nella giornata di venerdì, prolungando di conseguenza la persistenza di nuvolosità e fenomenologia sull’Italia centro-meridionale.

P.S. Nel mio piccolissimo, mi piace sottolineare come l’outlook di Carlo Colarieti Tosti abbia visto benissimo anche quest’anno: dopo la successione di impulsi artici, come previsto arriva adesso un periodo di zonalità. Vedremo quanto durerà, e cosa ci riserverà l’ultimo scampolo di inverno rimasto.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì schiarite sempre più ampie al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Condizioni di instabilità fin dal mattino al Meridione e centrali adriatiche con precipitazioni frequenti e peggioramento ulteriore delle condizioni atmosferiche da est, in rapida estensione a tutte le regioni meridionali con precipitazioni diffuse, anche di forte intensità e abbondanti specialmente sui versanti ionici della Calabria. Nevicate a quote relativamente alte, mediamente superiori ai 1400-1600 metri.

Temperature in leggero aumento al Centro-Sud nei valori minimi. Ventilazione dai quadranti settentrionali al Nord, di grecale sulle regioni centro-meridionali, sciroccale sullo Ionio.

Martedì ancora maltempo su Calabria e Sicilia, specie versanti ionici, ma con tendenza a miglioramento sulla Calabria dal pomeriggio. Ancora molte nuvole sulle restanti regioni meridionali ma in assenza di precipitazioni significative. Stabilità sulle rimanenti regioni.

Temperature in lieve aumento, venti tesi dai quadranti settentrionali.

Mercoledì nuvolosità irregolare sulle esteme regioni meridionali, con piogge e rovesci sparsi e nevicate sull’Appennino alle quote medie. Condizioni di stabilità altrove con riduzioni della visibilità su Valpadana e valli e zone interne del Centro.

Temperature in diminuzione, venti dai quadranti settentrionali.

Da Giovedì a Sabato generali condizioni di stabilità su tutte le regioni, con riduzioni di visibilità al Nord e nelle valli e zone interne del Centro.

Temperature in stazionarie o in lieve ulteriore diminuzione. Venti deboli.

Domenica possibile peggioramento al Nord con precipitazioni diffuse, nevose sulle Alpi. Nuvolosità in aumento sulle regioni centrali, ancora stabile al Meridione.

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