Le Previsioni di CM – 10/16 Giugno 2019

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Persiste la configurazione di blocco in Atlantico, decisamente anomala per il periodo, dovuta all’entrata in fase della cella atlantica con quella groenlandese. Sul bordo orientale della struttura continua a scorrere aria fredda di origine artica che va ad alimentare un vortice in azione in queste ore tra le isole britanniche e la Francia. In risposta dinamica all’affondo depressionario in questione, aria calda di origine africana affluisce sul bacino centrale del Mediterraneo andando a interessare prevalentemente le regioni centro-meridionali della penisola italiana. L’entità dei contrasti termici in gioco è resa molto bene dal caldo che interessa le regioni meridionali in queste ore, proprio mentre nevicate a quote piuttosto basse interessano la Cordigliera Cantabrica spagnola.

Anticiclone dinamico sull’Europa orientale e sulla Russia, in fase con il promontorio africano. Gli effetti della vicinanza del solstizio d’estate si fanno sentire anche sull’Artico, dove a seguito di un mese di Maggio eccezionalmente caldo, cominciano a prevalere condizioni depressionarie, tipiche della stagione estiva e determinanti nel preservare i ghiacci dall’irraggiamento solare (Fig.1).

La situazione rimarrà bloccata dal punto di vista sinottico per tutta la settimana, per la persistenza del blocco atlantico che andrà a rafforzarsi ulteriormente alle latitudini settentrionali in risposta dinamica allo spostamento verso nord del vortice atlantico. Specularmente si intensificherà la risposta dinamica subtropicale sul Mediterraneo, con l’anticiclone africano che nella seconda metà della settimana porterà condizioni di caldo molto intenso sulle regioni centro-meridionali, in particolare sulle zone interne non esposte all’azione ancora pimpante delle brezze.

And the winner is…

Come si era anticipato tante volte sul Blog, c’erano poche incertezze sul fatto che al primo caldo estivo si sarebbe subito gridato al Global Warming. Ovviamente così è stato, e il vincitore di questo speciale premio va al TG1 (per gli amici, TGWarming) che nell’edizione di oggi ha imputato il caldo al Meridione alla troppa CO2. Eh… bei tempi quando la CO2 scarseggiava e si andava a sciare d’estate a Taormina!

 

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì attività temporalesca sulle Alpi centro-occidentali in sconfinamento sulla Valpadana, settori a nord del Po. Cieli parzialmente nuvolosi al Centro, sereno al Sud.

Temperature stazionarie, venti di maestrale sul Mare di Sardegna.

Martedì  persiste l’attività temporalesca sulle Alpi, in trasferimento verso la Valpadana centrale e la Romagna. Cieli generalmente sereni o parzialmente nuvolosi sul resto del Paese.

Temperature in leggera diminuzione al Centro-Nord, venti generalmente deboli dai quadranti meridionali con qualche rinforzo di scirocco sul Canale d’Otranto.

Mercoledì attività temporalesca in attenuazione sulle Alpi con fenomeni solo sporadici e deboli. Gran sereno altrove.

Temperature in ulteriore aumento sulle estreme regioni merdionali, venti deboli.

Giovedì sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni.

Temperature in aumento anche sulle regioni centrali, venti occidentali sui bacini di ponente.

Venerdì nuvolosità in aumento sui versanti tirrenici e al Nordovest con qualche precipitazione sparsa. Sereno o parzialmente nuvoloso altrove.

Temperature in leggero ulteriore aumento su tutte le regioni, intensificazione dello scirocco sui bacini di ponente

Sabato e Domenica generali condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni con tendenza ad intensificazione dell’instabilità pomeridiana sulle Alpi e sulla dorsale appenninica. Temperature in graduale diminuzione, venti deboli.

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3 Comments

  1. Adesso mi spiego cosa è il ‘TG del cambiamento”! È il TG del cambiamento climatico! Finalmente tutto è chiaro. PS ma hanno imputato al climate change anche il calo degli ascolti?

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  2. Buongiorno Flavio
    In realtà al GW e quindi alla CO2 il tg1 è riuscito a imputare, nelle ultime sere: moria delle api; crollo di produzione al nord di meloni, ciliegie e fragole (troppa pioggia nella “pazza” primavera, ma ormai sappiamo che la pioggia è chiaramente dovuta al GW); invasione delle locuste nel nuorese; proliferazione delle alghe in Brasile, con ricadute negative sul turismo. E altri ancora, che mi dimentico di sicuro. Il tg1 da qualche mese a sta parte sembra essere diventato il megafono di Greta…

    Post a Reply
    • Eh beh, l’editore di riferimento è targato SCV… e chi più gretino (nel senso climatico, eh) di lui?

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