A proposito di clima pazzo…

Ci siamo, è già partita la caccia al record delle temperature, seconda in termini di inutilità soltanto agli annunci di record previsti. E’ colpa del clima impazzito, che sia per il freddo d’inverno, per il caldo d’estate o per i capricci di primavera. Una pazzia o, estremizzazione, che gli esperti attribuiscono nell’ordine a: CO2 che aumenta, pianeta che si scalda, ghiacci che si sciolgono, circolazione atmosferica che si disfa. E così, d’inverno il freddo scivola verso sud, perché dal Polo a qui è discesa, notoriamente e con buona pace dei terrapiattisti, e d’estate il caldo si arrampica verso nord, perché nessuno gli ha detto, appunto, che non può andare in salita.

Scherzi a parte, il meme di questi difficili tempi climatici è sempre lo stesso: aumentano le situazioni estreme, quali che siano.

Sarà utile quindi leggere quanto riportato in un paper fresco di stampa:

Reduction in northern mid-latitude 2-m temperature variability due to Arctic sea ice loss

Ovvero, esattamente il contrario del meme. Pare che la variabilità della temperatura a 2m sulle medie latitudini si sia ridotta, almeno questo scaturisce dalle rianalisi. E pare che l’unico segnale d’attribuzione che restituisca qualcosa di soddisfacente sia quello della riduzione del ghiaccio artico. Cioè, meno ghiaccio non significa più estremi, ma il contrario, per effetto della riduzione del gradiente latitudinale. Del resto, se le alte latitudini si scaldano di più delle medie e molto di più di quelle basse, la differenza lungo la latitudine si attenua, abbassando la probabilità che si verifichino eventi che si allungano verso le code della distribuzione.

Questo viene dai numeri, speriamo che lo leggano anche gli esperti.

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Author: Guido Guidi

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20 Comments

  1. Io guardo i dati, caro di un incompetente di Lupicino. Ma mi rendo conto che deve essere frustante parlare sempre di freddo come fate voi, ma in realtà si hanno ecatombe di record di caldo e i vostri pensieri vengono puntualmente smentiti dai dati.

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  2. @Simone
    In Europa dell’Est e in Russia si stanno battendo alla grande record di freddo…

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  3. Lupicino se al sud Italia hai tanto freddo poi andare al mare, che immagino sia tutto ghiacciato, nell’estremo nord Canada, al paese più a nord della Terra con +21°c non serve il giubbotto. Altro record storico abbattuto, che tra l’altro apparteneva agli anni ’50 dove robertoK06 dice faceva caldissimo. Se faceva caldissimo non si capisce come abbi fatto a saltare anche quel record.
    Saluti.

    Immagine allegata

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    • Hanno cambiato termometro?

    • La climatologia coi record puntuali di temperatura e’ tipico sport degli incompetenti in materia, categoria a cui dimostri di appartenere in ogni tuo intervento. Quindi ti lascio praticare questo magnifico sport in solitudine su questo forum. Perche’ in gruppo (anzi, in ammucchiata) lo pratichi con evidente soddisfazione su altri lidi.

  4. @simone
    … giusto per sottolineare che dati sul ghiaccio artico esistono da ben prima della cosiddetta era satellitare.

    Questo…

    http://navsource.org/archives/08/575/0857824.jpg

    … è il sommergibile nucleare usa Skate, emerso esattamente al polo nord, non sulla costa della Groenlandia o nella baia di Baffin. Era il 1959.

    Come vedi il ghiaccio era veramente sottile… soprattutto se consideri che era il 17 MARZO, non settembre, quando il ghiaccio marino artico tocca il minimo.

    Questo invece…

    http://navsource.org/archives/08/575/0857858.jpg

    … mostra lo Skate che si è incontrato con un’altro sommergibile nucleare, il Seadragon, di nuovo al polo. La data è 28 agosto 1962.

    Ripijate.

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  5. @simone

    Bravo! Coraggioso! Vai a casa dei negazionisti climatici e pafff!… gliela sbatti lì… adesso se hai lo stesso coraggio vai dai salvapianeta e posti questo link sul loro blog??…
    https://climate.rutgers.edu/snowcover/chart_anom.php?ui_set=0&ui_region=nhland&ui_month=6

    … io non posso farlo perché al contrario di te qui io sono stato veramente bannato.
    Ciao gretino, se vuoi commentare /discutere sull’andamento storico della copertura nevosa dell’intero emisfero che ti ospita… sei il benvenuto.

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  6. Non fare il simpatico Lupicino che sei solo un personaggio ridicolo. Io commento con i dati ufficiali alla mano, se certi dati non ti piacciono è un problema tuo.
    E per la cronaca mi avete censurato decine di commenti, quindi se questo è uno dei pochi che passa, perlomeno non te ne vantare.

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    • Sono bannati solo i commenti pieni di insulti e totalmente fuori tema, nel 99% dei casi commenti tuoi. Qualche volta però vengono fatti passare come in questo caso, giusto per mostrarti per quello che sei.

      PS dammi un po’ di Global warming che sono in ferie al mare al sud Italia, ora ci sono 18 gradi e non fa che piovere. L’anno prossimo ferie sul mare di Beaufort, come predicano sui siti che piacciono a te. Ma prima vacci tu, con le tue scorte di olio di serpente.

  7. Come va con i ghiacci marini, mi pare di vedere che sono in ottima forma… Notizie scomode, la censura è d’obbligo, guai a mostrare questo grafico. 😉

    Immagine allegata

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    • Simone, la censura la praticano sui siti che evidentemente frequenti, non su CM dove ogni sei mesi il report sui ghiacci esce indifferentemente dall’esito della “corsa”. Il report sui ghiacci artici si farà a fine stagione con la solita tranquillità di chi non ha niente da nascondere né da dimostrare. La differenza tra i siti che frequenti normalmente, e CM è che qui nessuno ci perde o di guadagna se si danno certe notizie, perché qui si scrive solo per passione e non per sbarcare il lunario col climacatastrofismo. Ognuno campa come può, del resto. A te piace fare le telecronache delle partite al 1o minuto del secondo tempo. Qui si fa la sintesi a risultato acquisito. Ognuno si porta dietro i suoi confirmation bias, ma con una differenza: ovvero che per il sottoscritto se il 2019 segnasse un nuovo record negativo dell’estensione dei ghiacci artici non cambierebbe nulla. Non passo la mia vita a contare i kmq di ghiacci artici per dimostrare qualcosa a qualcuno:per mia fortuna la mia vita è piena di troppe altre cose per perderla in questo modo. Il passato ha insegnato che l’artico può essere libero da ghiacci in estate, anche senza contributo “antropico”, quindi posso permettermi il lusso di guardare a quello che succede con la curiosità di chi sa di non sapere. Beato te che invece sai tutto, come i venditori di olio di serpente.

  8. Caro Guido,
    purtroppo non riesco ad accedere al’articolo ma dall’abstract mi par di capire che si sostiene la tesi più volte espressa da Lindzen e secondo la quale se l’AGW aumenta le temperature soprattutto alle latitudini medio-alte, il gradiente termico polo-equatore cala e con esso anche il contrasto termico che genera eventi estremi. Questo peraltro torna con la rilevantissima casistica di eventi estremi (termici e pluviometrici) che la bibliografia ci segnala per la PEG.
    Ciao.
    luigi

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  9. A proposito di aumento di eventi estremi:

    Uno legge il titolo (http://www.greenreport.it/news/clima/maltempo-coldiretti-grandinate-raddoppiate-politecnico-di-torino-in-aumento-le-bombe-dacqua/?fbclid=IwAR05lBspXTwDdI5SwsAuajqEW1bmwh8ZhkRPdz3piPwZv34VoLG1pvsLV24)
    e capisce che i fenomeni estremi aumentano. Poi legge l’articolo e si dice il contrario.., o meglio che è difficile stabilirlo…verso il fondo però….che quasi mai nessuno legge. “«La complessità orografica e geografica dell’Italia non consente di concludere che vi sia in atto un aumento complessivo dell’intensità dei nubifragi nel nostro paese. Le analisi mettono piuttosto in luce specifiche condizioni locali, con aree dove l’aumento è statisticamente rilevante (triangoli rossi) ed altre dove è invece evidente il contrario. Quanto all’aumento della frequenza con cui si manifestano gli eventi, dare una risposta è difficile ed i risultati non consentono ancora conclusioni significative”. Infatti, esaminando l’andamento nel tempo dei “record” nazionali di pioggia totale in poche ore, i ricercatori hanno rilevato che «Il ritmo con cui questi record vengono superati è cresciuto solo nell’ultimo decennio, e solo in alcune aree geografiche, senza però raggiungere l’evidenza statistica».”

    Quindi? non c’ è nessuna prova che i fenomeni estremi aumentino!! Ma il titolo di Greenreport è fuorviante ed ingannevole!

    Per completezza sull’analisi dei titoli di articoli. Lo stesso studio del Politecnico, citato da un’altra testata (https://www.ilgiornaledellaprotezionecivile.it/attualita/politecnico-torino-citt-italiane-inadatte-ad-affrontare-le-piogge-torrenziali/?fbclid=IwAR1WOhx1P1b0VVr_vg1aq63D1vwsjx95iLGfnP2D-Z1G4R7nc1Qbp-ZS-_Q),
    è riportato con un diverso titolo, più corretto, meno terroristico, o meglio (un titolo) che individua le maggiori responsabilità (umane) nell’uso del territorio piuttosto che nel condizionamento del clima.

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  10. Il problema è che, dal 1953 al 1981, abbiamo vissuto un “optimum estivo” dove da maggio a settembre le temperature erano normalmente fresche e sono mancate le grandi ondate di caldo e i mesi caldissimi (tornati col giugno 1982 al Sud e il luglio 1983 al Nord). Un optimum determinato non solo dal “clima”, ma anche da una buona dose di casualità, che però abbiamo preso a riferimento.
    Che oggi in Italia/Europa faccia più caldo di quei decenni è palese, e anche che lo sia delle estati medie pre-1952: ma qui c’è un però. Perché fino al 1952, si alternavano stagioni fresche a stagioni calde non troppo lontane dalle attuali. E soprattutto picchi termici come i 40°C a Parigi o nel Nord Italia, erano stati raggiunti proprio negli anni tra il 1928 e il 1952. A tal proposito, un’altra fortissima ondata di caldo arrivò in questi giorni proprio nel giugno 1935, ma interessò più fortemente il Nord-Est mentre nei prossimi giorni pare che interesserà maggiormente il Nord-Ovest.

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  11. Una domanda: quindi per effetto uguale ed opposto, essendo i ghiacci nell’emisfero australe stabili o in rimonta, in quell’emisfero si verificano più eventi estremi che in passato, o comunque di più rispetto all’emisfero boreale?

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    • No, non è un’affermazione. E’ una domanda: siccome abbiamo più ghiaccio (stabile o in crescita negli anni) al Sud, ci sono studi dedicati alla frequenza e variabilità di eventi estremi nel solo emisfero meridionale? Sarebbe interessante capire se l’ice melting che da noi tempera questi eventi estremi al contrario non verificandosi nell’emisfero australe determina una recrudescenza di questi eventi rispetto al passato. Curiosità mia. Grazie, scusate se non sono stato chiaro.

  12. Nuuuumeeri? Cosa sono i numeri? Se non pubblichi un tutorial o almeno qualche disegnino quasi nessuno è in grado di capirci un accidente…

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