Un Mese di Meteo – Settembre 2019

IL MESE DI SETTEMBRE 2019[1]

Mese con temperature in lieve anomalia positiva mentre prevalgono le anomalie negative delle precipitazioni

La topografia media mensile del livello di pressione di 850 hPa (figura 1a) mostra l’Italia interessata da un promontorio dall’anticiclone atlantico in espansione verso il Mediterraneo, il che indica il prevalere di condizioni di tempo stabile che si sono rivelate ad esempio favorevoli alle raccolte delle colture estive. Tale analisi è confermata dalla carta delle isoanomale (figura 1b) che evidenzia un’anomala positiva che interessa l’intera area italiana e che si espande in forma di promontorio a partire da un nucleo di anomalia positiva molto spiccata (valori di oltre 30 m) presente sul vicino Atlantico.

Figura 1a – 850 hPa – Topografia medie mensili del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.

Figura 1b – 850 hPa – carte delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPa.

La variabilità del “giorno per giorno” intorno alla struttura circolatoria media sopra descritta si è tradotta in particolare nel transito di 5 perturbazioni che hanno interessato in tutto o in parte il territorio nazionale e che sono state registrate rispettivamente dall’1 al 5 settembre, dal 6 al 9, l’11, dal 18 al 19 e dal 22 al 24 (tabella 1). Il 6 e l’8 settembre sono stati i due giorni più piovosi al Nord rispettivamente con medie di 12,4 e 9,8 mm, i più piovosi al Centro sono risultati il 23 e il 22 settembre rispettivamente con medie di 14,1 e 12,8 mm e infine al sud la maggiore piovosità media è stata registrata il 19 settembre con 4,2 mm e l’1 settembre con 3,1 mm.

Andamento termo-pluviometrico

A livello mensile (figure 2 e 3) le temperature medie delle massime sono risultate nella norma o in lieve anomalia positiva mentre per le medie delle minime mensili hanno dominato anomalie positive in prevalenza deboli. A livello pluviometrico mensile la figura 5 mostra il netto predominio di anomalie negative, da deboli a moderate, pur sussistendo a carattere locale valori nella norma o anomalie positive. A quest’ultimo riguardo si segnala la spiccata anomalia positiva presente nel Lazio settentrionale.

Figura 2 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese

Figura 3 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

Figura 4 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)

Figura 5 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

L’analisi decadale (tabella 3) mostra che a livello termico le anomalie positive delle temperature massime e minime sono risultate più spiccate al centro-nord nella seconda decade e al sud nella terza. A livello pluviometrico le anomalie negative più rilevanti si sono registrate sull’intera area nella seconda decade e al nord e al sud nella terza decade mentre valori lievemente superiori alla norma si sono registrati al Nord nella prima decade e al Centro nella seconda.

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore del 2013 ed il valore medio del periodo 1988-2015.

Le medie e le anomalie sono riferite alle 202 stazioni della rete sinottica internazionale (GTS) e provenienti dai dataset NOAA-GSOD. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo(anomalie deboli, fra 1 e 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti,di  oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (fra 1 e  2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente  l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in  azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e  giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% .

Le anomalie termiche positive evidenziate in questo report sono sostanzialmente confermate dalle carte delle anomalie termiche globali di figura 6a e 6b rispettivamente prodotte dall’Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville in base a dati satellitari MSU e dal Deutscher Wetterdienst in base ai report mensili CLIMAT da stazioni al suolo.

[1]              Questo commento è stato condotto con riferimento alla  normale climatica 1988-2017 ottenuta analizzando i dati del dataset internazionale NOAA-GSOD  (http://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/gsod/). Da tale banca dati sono stati attinti anche i dati del periodo in esame. L’analisi circolatoria è riferita a dati NOAA NCEP (http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/histdata/). Come carte circolatorie di riferimento si sono utilizzate le topografie del livello barico di 850 hPa in quanto tale livello è molto efficace nell’esprimere l’effetto orografico di Alpi e Appennini sulla circolazione sinottica. L’attività temporalesca sull’areale euro-mediterraneo è seguita con il sistema di Blitzortung.org (https://www.lightningmaps.org/blitzortung/europe/https://www.lightningmaps.org/blitzortung/europe/index.php?bo_page=archive&lang=de).

 

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Author: Guido Guidi Luigi Mariani

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