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Le Previsioni di CM – 21/27 Ottobre 2019

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

La stretta saccatura atlantica in azione tra le isole britanniche e il Marocco evolve in queste ore in un minimo chiuso di geopotenziale per l’opposizione più ad est offerta dall’anticiclone che dal Nordafrica si protende fin sull’Europa orientale passando per il Mediterraneo centrale. Più a nord si susseguono impulsi perturbati atlantici che scorrono alle alte latitudini alimentati da aria fredda in discesa dall’Artico lungo il bordo orientale di una cellula anticiclonica che si protende dal Bacino Centrale fin sulla Groenlandia (Fig.1).

La situazione si manterrà poco evolutiva nel corso della settimana per la persistenza della goccia fredda sul Mediterraneo occidentale, e il suo ulteriore rinvigorimento a causa della continua alimentazione di aria artica che avanzerà retrograda lungo un asse NE/SW, sul bordo orientale di un vasto ponte anticiclonico che metterà in comunicazione la cellula termica groenlandese con quella dinamica estesa da Terranova alla costa orientale americana, fin sulla Florida. Si tratta di una ennesima variante del tema anti-zonale che continua a ripresentarsi a distanza di ormai più di un anno e mezzo dall’ormai celebre stratwarming del Febbraio 2018.

I riflessi sull’Italia della evoluzione sinottica delineata si concretizzeranno in frequenti addensamenti nuvolosi specie sulle regioni più occidentali: Nordovest e Sardegna in primis, con schiarite più ampie e frequenti su quelle meridionali e versanti orientali in generale. Tuttavia la prognosi rimane piuttosto incerta per la solita difficoltà modellistica nel collocare con esattezza la goccia fredda citata, e per la complessa interazione tra i principali centri d’azione citati.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì cieli chiusi al Nordovest con precipitazioni diffuse al mattino e a carattere sparso dal pomeriggio.  Cieli nuvolosi sulle rimanenti regioni settentrionali e su quelle centrali per transito di nubi stratiformi. Sereno al Meridione.

Temperature in lieve aumento. Venti tesi di libeccio sui bacini di ponente.

Martedì parzialmente nuvoloso al Nord e sulle regioni centrali in assenza di precipitazioni. Sereno al Meridione.

Temperature stazionarie. Venti di libeccio sui bacini di ponente, sostenuti sui canali di Sardegna e Sicilia.

Mercoledì peggiora sulle regioni di Nordovest e sulla Sardegna con precipitazioni anche intense dalla serata, nevose al di sopra dei 2000 metri sulle Alpi. Aumento della nuvolosità stratiforme al Centro, sereno al Meridione.

Temperature in ulteriore lieve aumento sulle isole maggiori. Libeccio forte su Mar Ligure, Mar di Sardegna, canali di Sardegna e Sicilia.

Giovedì maltempo sulle regioni di Nordovest con precipitazioni diffuse. Peggiora anche sulle regioni di Nordest e sulle centrali tirreniche con precipitazioni sparse. Spiccata instabilità sulla Sardegna con rovesci sparsi. Parzialmente nuvoloso al Sud, con ulteriore aumento della nuvolosità sulle regioni tirreniche e prime precipitazioni su Campania e Sicilia occidentale.

Temperature in diminuzione al Nordovest. Ventilazione sostenuta di libeccio sui bacini di ponente.

Venerdì possibile estensione dei fenomeni al resto delle regioni meridionali, e prevalenza di condizioni di tempo spiccatamente instabile su tutte le regioni italiane con fenomenologia più diffusa e intensa sui versanti tirrenici.

Temperature in diminuzione sulle regioni centro-settentrionali. Ventilazione sostenuta sul Tirreno a circolazione ciclonica attorno al minimo depressionario.

Sabato e Domenica migliora al Nord e al Centro. Persiste nuvolosità e fenomenologia prevalentemente sparsa al Meridione, in progressiva attenuazione.

Temperature in diminuzione al Meridione. Libeccio teso su Tirreno meridionale e Ionio.

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Published inAttualità

7 Comments

  1. Virgilio Bardini

    “David: Ditemi che presto cambierà altrimenti sono costretto a dare ragione ai gretini,” Per quanto riguarda la località in cui risiedo, e in cui nacqui il secolo scorso, se suddette previsioni si avvereranno significa che stiamo nella piena normalità. In più ricordo che quand’ero ragazzo, e sicuramente prima del 1990, ci furono alcuni miei amici che i primi di novembre fecero ancora una ultima nuotata a mare.

  2. Marco

    Complimenti per il sito…….previsioni, come quelle di settimana scorsa, parzialmente corrette. Peccato che ci si è dimenticati un piccolo dettaglio delle temperature che sono tipiche di agosto e una quota neve che è circa mille metri più alta di quanto previsto…..

  3. Flavio

    Caro David, neanche per sogno, non ci provare 🙂 Queste situazioni sinottiche fanno parte a pieno titolo della normalita’ climatica del periodo, quindi i gretini devono solo decidere se godersi gli ultimi scampoli estivi al sud Italia o se armarsi di stivali e ombrelli, secondo dove risiedono.

    Del resto , che il clima delle Puglie e’ diverso da quello del Monferrato e’ cosa risaputa. Anche se troverai sicuramente qualcuno capace di argomentare che e’ per colpa del global warming 😉

  4. David

    Questi anticiclonico di blocco sono doppiamente pericolosi in quanto scaricano molta pioggia ad ovest,lasciando a secco il nord est ed il centro sud (con temperature elevate perdipiù). Ditemi che presto cambierà altrimenti sono costretto a dare ragione si gretini ☹

    • Alessandro

      David esistono nella storia meteo mesi di ottobre più caldi, tipo l’ottobre 1967 (con media mensile +17,5°C ad Arezzo per esempio contro una media 2019 attualmente di +16,5°C ) ottobre 1966 +17,2°C, ottobre 1965 +17,3°C, ottobre 1961 e 1962 +16,5°C, ottobre 1957 +16,8°C, ottobre 1953 +16,7°C , ottobre 1977 con +16,6°C, ottobre 1979 con +17°C.
      L’anomalia gretina è quella di non consultare i dati storici e di valorizzare le ricostruzioni modellistiche anzichè la storia meteorologica…a Stoccolma consulteranno dati storici modellistici e non rilevati…

    • Marco

      io sono un gretino…..pioggia al passo dello stelvio ad ottobre penso sia una cosa storica, così come le temperature che si registrano questi giorni nelle alpi. A livigno (dove va sotto zero anche ad agosto di notte) abbiamo temperature diurne prossime ai 20 gradi e di notte 2 o 3…si può anche non essere gretini e dire che fa freddo però poi da gretini si passa a cre…ini!

    • Alessandro

      Caro Marco, avrai cosultato l’archivio meteo di Livigno – Passo Foscagno prima di scrivere queste castronerie?
      No di certo, come spesso fa chi è superficiale e ignora totalmente la nostra storia meteorologica..ho letto temperature massime di Livigno di 20°C in molti anni. Sull’archivio SCIA addirittura compaiono questi valori rilevati a Livigno per ottobri di fila nel caso degli anni ’60’70’80…quindi dovresti capire (se non sei gretino ) che al Passo dello Stelvio in passato come oggi non si fanno eccezioni…

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