Le Previsioni di CM – 7/13 Settembre 2020

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Una vasta ondulazione in quota interessa il Mediterraneo centro-occidentale, in seno alla quale agisce un minimo chiuso di geopotenziale centrato sul Golfo del Leone. La cellula atlantica si estende più a ovest, incalzata da un minimo sulle Baleari che favorisce a sua volta l’avvezione stabilizzante di aria calda in quota dal Marocco. Alle alte latitudini è già autunno, con depressioni in movimento dal Canada verso la Scandinavia, che si approfondiscono all’altezza dell’Islanda in vortici sempre più profondi in presenza di valori del geopotenziale sempre più bassi (Fig.1).

La saccatura mediterranea evolverà rapidamente in minimo chiuso di geopotenziale per l’espansione verso levante della cellula atlantica con formazione di un ponte anticiclonico sull’Europa centrale. Per quanto attenuata, la goccia fredda sarà tuttavia rialimentata da nuovi contributi atlantici, in un contesto caratterizzato da valori comunque piuttosto bassi del campo in quota. Questo favorirà la persistenza di instabilità diffusa sull’Italia per tutta la settimana, in modo particolare sulle isole maggiori e sulle zone interne e montuose.

La ripresa del flusso zonale alle alte latitudini, fisiologicamente associata alla ritrovata vivacità del getto, favorisce la prevalenza del flusso secondario alle latitudini inferiori. Tuttavia il campo di massa non pare in grado di offrire garanzie di stabilità duratura, il che, unitamente alla diminuzione dell’irraggiamento solare e all’associata diminuzione del campo termico, significa semplicemente una cosa: l’autunno è alle porte.

Consigli per il Rescue Team

L’instabilità pomeridiana, persistente per tutta la settimana, potrà offrire i soliti spunti per la narrativa sui “fenomeni estremi”, mentre il campo termico non offrirà particolari soddisfazioni. Pochi spunti anche alle latitudini superiori. È il solito problema della stagione intermedia: non fa nè troppo caldo, nè troppo freddo su entrambi gli emisferi. Prevedibile che in mancanza di precipitazioni significative per le prossime 2-3 settimane ricomincerà la solita litania delle “precipitazioni autunnali in ritardo”, perché “non è più l’autunno di una volta”.

Ma in mancanza di spunti meteorologici, l’info-immondizia nostrana potrà continuare a trovare ricche soddisfazioni nel terrorismo sanitario. Del resto, se c’è una lezione che abbiamo imparato in questi mesi, è che lo stesso qualunquismo terrorista e cialtrone che domina la narrativa climatica da anni a questa parte, viene applicato facilmente anche in altri ambiti, come in quello della “scienza medica”. Ecco, da questo punto di vista, chi scrive su questo blog, da qualche mese a questa parte si sente probabilmente molto meno solo.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì condizioni di instabilità al Nord e sulla Sicilia con rovesci e temporali sparsi, più insistenti sulla regione alpina e sulla Sicilia orientale. Altrove tempo generalmente soleggiato con annuvolamenti pomeridiani nelle zone interne e appenniniche.

Temperature in leggera dimimuzione. Venti deboli.

Martedì condizioni di instabilità sulle isole maggiori con qualche fenomeno sparso. Altrove generali condizioni di tempo stabile e soleggiato.

Temperature stazionarie o in lieve aumento. Venti deboli, maestrale teso sul basso Adriatico.

Mercoledì nuvolosità irregolare sulla Sardegna con qualche precipitazione lungo la costa occidentale e possibile ulteriore peggioramento in serata. Altrove generalmente sereno o poco nuvoloso.

Temperature stazionarie. Venti deboli, maestrale teso sul basso Adriatico.

Giovedì condizioni generali di maltempo sulla Sardegna con piogge, rovesci e temporali anche di forte intensità. Sul resto del Paese incremento dell’instabilità pomeridiana con rovesci e temporali nelle zone interne e appenniniche, in modo particolare dell’Italia centrale.

Temperature stazionarie. Venti deboli, maestrale teso sul basso Adriatico.

Venerdì spiccata instabilità sulle isole maggiori con rovesci e temporali sparsi. Ancora instabilità pomeridiana su Alpi e Appennino, con fenomeni anche intensi sull’Appennino centrale, in frequente sconfinamento sulle zone pianeggianti.

Temperature in diminuzione al Centro-Sud. Venti deboli.

Sabato l’instabilità tende a interessare in modo più diretto il Meridione, con attenuazione di nuvolosità e fenomeni al Centro-Nord. Domenica generali condizioni di bel tempo ovunque.

Temperature stazionarie. Venti deboli.

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