Le Previsioni di CM – 21/27 Settembre 2020

Queste previsioni sono a cura di Flavio

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Situazione sinottica

Il flusso principale scorre indisturbato alle alte latitudini. Il flusso secondario, tuttavia, non riesce ad esprimere valori elevati del geopotenziale per la presenza di una fascia estesa dalle Azzorre all’Italia settentrionale in cui il campo si presenta debole, privo com’è del supporto stabilizzante in quota da parte della cellula subtropicale che rimane confinata al deserto del Sahara. Una cellula anticiclonica si rafforza in queste ore sul Canada nord-orientale, in risposta dinamica all’avanzamento dell’uragano Teddy, con conseguente formazione di un temporaneo ponte anticiclonico con la cellula atlantica (Fig.1).

Nel corso della settimana il campo sinottico risulterà letteralmente stravolto sul quadrante europeo: l’avanzamento di Teddy abbatterà il ponte anticiclonico atlantico/canadese, con la cellula atlantica che si protenderà verso NE entrando in fase con quella stagionale groenlandese. Questo favorirà l’irruzione di aria di recente origine artica in direzione del Mediterraneo occidentale, con una profonda saccatura che avanzerà verso Sud in mancanza di opposizione per la citata debolezza del campo sull’Europa.

La stagione estiva pare concludersi con un evento meteorologico di notevole entità per la natura estremamente diversa delle masse d’aria in gioco: i dati attualmente a disposizione attribuiscono alla “saccatura mediterranea” valori del geopotenziale estremamente bassi per la stagione, associati ad un massiccio afflusso di aria molto fredda in quota che al cospetto delle temperature del mare molto elevate in questo momento della stagione (e per giunta superiori alla media del periodo), darebbe luogo inevitabilmente a fenomeni di forte intensità.

Consigli per il Rescue Team

Beh, con queste carte sinottiche c’è davvero poco da consigliare: il Rescue Team farà il suo lavoro egregiamente discettando con la solita enfatica ignoranza di “bombe d’acqua” e “fenomeni estremi”, che ovviamente non saranno imputati all’insolita intensità dell’irruzione di aria fredda in arrivo direttamente dal Polo Nord, quanto piuttosto al calore eccessivo del mare: perché nella “nuova meteorologia” i fenomeni atmosferici traggono origine esclusivamente dal caldo, e non dal contrasto di masse d’aria di natura diversa.

Prevedibilmente passerà invece sotto silenzio l’evento più insolito di questa immenente ondata di maltempo, ovvero le abbondanti nevicate che interesseranno le Alpi a quote superiori ai 2000 metri e persino al di sotto dei 1500 metri a fine evento. Chè si sa, nella nuova meteorologia la neve a Settembre deve cadere in Valpadana, e se non lo fa è perché ci ostiniamo ad andare in giro in macchina invece di comprare il monopattino con gli incentivi-Covid.

Tutto il resto passerà comunque in secondo piano, a partire dal fatto che la stagione del disgelo si è conclusa sull’Artico senza l’aggiornamento al ribasso del record di minima estensione dei ghiacci del 2012, che rimane quindi imbattuto.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì condizioni di spiccata instabilità sui rilievi alpini e nelle zone interne e appenniniche del Centro, con diffusi temporali pomeridiani. Schiarite più ampie al Meridione ma con rovesci e temporali sparsi che interesseranno la Puglia in serata.

Temperature stazionarie. Venti deboli.

Martedì condizioni di spiccata instabilità al Nord e al Centro con rovesci e temporali diffusi, più intensi e probabili nelle ore più calde. Schiarite più ampie al Sud, ma con rovesci sparsi sulla Sicilia e sul Salento.

Temperature in diminuzione al Sud. Venti deboli, qualche rinforzo di libeccio su alto Tirreno e di scirocco su Adriatico.

Mercoledì persiste l’instabilità sulle Alpi e sulle regioni centrali con rovesci e temporali diffusi. Migliora sulla Valpadana con schiarite frequenti. Tempo migliore al Sud, ma con addensamenti sulla Campania associati a rovesci sparsi e qualche temporale possibile anche sul Salento.

Temperature stazionarie o in lieve ulteriore diminuzione. Intensificazione del libeccio sui bacini di ponente.

Giovedì iniziali condizioni di bel tempo su tutto il Paese, ma con rapido aumento della nuvolosità sulle Alpi, Liguria e alta Toscana con rovesci e temporali diffusi, anche di forte intensità. Parzialmente nuvoloso sulle rimanenti regioni centrali, stabile e soleggiato al Sud.

Temperature in aumento, specie al Centro-Sud, sensibile sulla Sardegna e Sicilia occidentale. Venti forti dai quadranti meridionali sui bacini di ponente e alto Adriatico.

Venerdì generali condizioni di maltempo al Nord, con rovesci e temporali diffusi, anche di forte intensità, e nevicate anche abbondanti sull’arco alpino, al di sopra dei 2000 metri con quota neve in ulteriore abbasamento in nottata. Rapido peggioramento anche al Centro con rovesci e temporali. Sud in attesa.

Temperature in forte diminuzione al Nord, in estensione al Centro. Venti forti dai quadranti occidentali sui bacini di ponente, sostenuti di libeccio su Adriatio e Ionio.

Sabato ancora tempo perturbato al mattino al Nord e al Centro con rovesci e temporali diffusi, e nevicate sulle Alpi a quote superiori ai 1300 metri, abbondanti sui versanti esteri. Peggiora anche al sud con rovesci e temporali diffusi.

Crollo termico su tutto il Paese, con diminuzione delle temperature anche superiore ai 10 gradi all’estremo Sud. Maestrale forte sui bacini di ponente, burrasca sui mari prospicenti le isole maggiori. Libeccio moderato sull’Adriatico.

Domenica migliora al Nord e al Centro con ampie schiarite. Permane instabilità al Meridione con rovesci e temporali più frequenti e intensi sui versanti tirrenici.

Temperature in lieve ripresa sulle Alpi occidentali, stazionarie altrove. Venti ovunque sostenuti di maestrale, in graduale attenuazione sui bacini di ponente dopo la burrasca di sabato.

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