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Le Previsioni di CM – 11/17 Gennaio 2021

Questa rubrica è a cura di Flavio

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La cellula atlantica si protende verso NW in direzione delle isole britanniche e della Francia, con il flusso principale che impedisce l’ingresso in fase con la cellula termica sulla Russia europea. Alta pressione anche sul Mediterraneo orientale. Un’area di divergenza dal flusso principale agisce tra l’Europa centrale e il Mediterraneo occidentale, con asse SW/NE (Fig.1).

Nei primi giorni della settimana, l’area di divergenza citata verrà riassorbita dal flusso principale, ma la persistenza della cellula termica russa, e il suo temporaneo ingresso in fase con la pur debole cellula termica groenlandese, comporterà un abbassamento di latitudine del flusso principale sui Balcani e sul Mediterraneo orientale, con associato richiamo di correnti fredde continentali sulle aree citate.

Nella giornata di giovedì si formerà un effimero ponte di Wejikoff tra la cellula atlantica e quella russa, con ulteriore richiamo di aria fredda continentale in direzione del Mediterraneo centrale. Tuttavia il nocciolo freddo in quota non pare destinato al momento a fare irruzione nel cuore del Mediterraneo, per la formazione di una vasta depressione sul Mar Nero e per il concomitante riassorbimento del nocciolo stesso da parte di una ondulazione del getto sulla Russia.

La settimana meteorologica sull’Italia sarà caratterizzata da condizioni di bel tempo nella prima parte, e da un peggioramento nella seconda metà, in particolare sulle regioni adriatiche e meridionali dove la neve potrebbe far visita anche a quote molto basse.  La previsione rimane al momento piuttosto incerta e merita di essere seguita nelle sue evoluzioni nel corso dei prossimi giorni, ma ci sono pochi dubbi sul fatto che la seconda metà della settimana sarà caratterizzata da condizioni di freddo intenso.

Consigli per il Rescue Team

Ottimo lavoro dei media che hanno relegato a fatto di folklore senza importanza la nevicata record che ha interessato la Spagna (immagine in copertina), che a quanto pare è risultata essere la più intensa degli ultimi 50 anni. Robetta, evidentemente.

Viene sempre da sorridere al pensiero (in questi giorni ricorrente) che quelli che tutto sanno, già parecchi anni fa ci avevano annunciato che i bambini non avrebbero mai più visto la neve per colpa del Global Warming. La realtà dei fatti conferma che a fare questi annunci sono personaggi che niente sanno, ma su quel niente si è deciso di costruire la più gigantesca bolla finanziaria di sempre, e quindi tale insipienza ha comunque una nobile causa, o meglio, un nobile riscontro.

Vale forse la pena sottolineare anche che la scorsa settimana ha seminato record di freddo a tappeto sulla Corea, dove le temperature registrate sono state le più basse degli ultimi 35 anni, con punte di quasi -20 gradi a Seoul. Quindi anche i bambini coreani hanno visto la neve che non dovevano (più) vedere. Questa settimana probabilmente toccherà a tanti bambini del sud Italia, con quelli del Nord che hanno già dato (meglio, avuto).

Tanti sorrisi dei bambini per la tanta neve che continua a visitare regolarmente l’emisfero Nord anche a latitudini temperate. Ci specchiamo nei sorrisi dei nostri figli, e ci ricordiamo che la vita è bella. E se non si dà alcun peso alle previsioni sempre sbagliate dei profeti di sventura climatica, allora la vita è più bella tutto l’anno, e non solo quando nevica.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì generali condizioni di tempo stabile, ma con stratificazioni nuvolose nei bassi strati specie sui versanti adriatici centrali, sulla Sardegna occidentale e sulla costa tirrenica calabrese.

Temperature in diminuzione al Centro-Sud. Ventilazione debole dai quadranti settentrionali con qualche rinforzo su basso Adriatico e Tirreno centrale.

Martedì ampie schiarite al Nord e al Centro, permane nuvolosità irregolare al Meridione, in particolare tra Sicilia e Calabria con qualche associato rovescio, e miglioramento serale.

Temperature in ulteriore diminuzione al Sud, in aumento al Nord, specie Nordovest per venti di caduta. Entra il maestrale molto forte sul Canale di Sardegna e di Sicilia, moderato su Tirreno meridionale e Adriatico centro-meridionale.

Mercoledì generali condizioni di bel tempo su tutta l’Italia con l’unica eccezione di annuvolamenti sui crinali alpini di confine con qualche sporadica nevicata associata.

Temperature in aumento sui versanti tirrenici. Ancora maestrale forte su Canale di Sardegna e di Sicilia, moderato sui restanti bacini centro-meridionali.

Giovedì ancora soleggiato al Nord e al Centro. Nuvolosità irregolare al Meridione con le prime sporadiche nevicate a quote basse per infiltrazioni di aria fredda dai Balcani.

Temperature in diminuzione, sensibile sui versanti adriatici. Ventilazione vivace dai quadranti settentrionali.

Venerdì in prevalenza soleggiato al Nord, peggiora sulle regioni centrali con precipitazioni sparse, nevose a quote basse. Peggiora in serata al Sud, con nevicate a quote basse sull’Appennino calabro-lucano e rovesci sulla costiera tirrenica meridionale.

Temperature in diminuzione su Sardegna e centrali tirreniche. Maestrale vivace sui bacini di ponente.

Sabato ancora bel tempo al Norde e sulle regioni centrali tirreniche. Neve a quote basse fin dal mattino sulle regioni centrali adriatiche e su quelle meridionali peninsulari, localmente fino al piano sulla costiera adriatica. Rovesci sparsi sul resto del Meridione in un contesto di spiccata instabilità.

Temperature in ulteriore diminuzione, specie sui versanti adriatici. Freddo intenso anche nelle ore centrali della giornata. Venti tesi di grecale, con rinforzi su Adriatico e Ionio.

Domenica nevicate sparse fino al piano sulla Puglia e sulla costiera ionica calabro-lucana. Nuvolosità irregolare associata a rovesci e nevicate sparse sul resto del Sud. Bel tempo altrove.

Persistono condizioni di freddo intenso, specie sui versanti orientali peninsulari. Ventilazione di grecale in attenuazione.

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Published inAttualità

7 Comments

  1. Roberto

    Seguendo poco (a parte ogni tanto Mentana) LA 7 me l’ero perso.
    Tutto nella “norma” allora con tanto di citazione da liceo classico che, si sa, fa sempre presa…

  2. Luca Gallo

    Buongiorno
    Un aspetto interessante che mi pare di cogliere nelle condizioni bariche degli ultimi anni, è un aumento considerevole delle vorticità conseguenti all’incedere dei fronti freddi anche in zone climatiche fredde ( nella fattispecie di questo articolo penso ad esempio al mar Nero). Questo fenomeno dovuto probabilmente ad un eccesso di aria mite nei bassi strati e a temperature superficiali marine sopra la media impedisce lo scorrimento più fluido e diretto dell’aria fredda verso le basse latitudini. Creandosi vorticità ovviamente il freddo viene rallentato e si innescano richiami miti dai quadranti meridionali. Nel mediterraneo fenomeno normale e ricorrente anche in passato, ma nell’Europa dell’est e mari nordici è diventato troppo ricorrente al punto di inibire paradossalmente gli effetti di questo riscaldamento stratosferico e contenere l’avanzata dell’anticiclone russo-siberiano verso ovest. Un esempio a casa nostra sono queste eccessive e durature libecciate che non riescono a lasciare seguito all’ingresso più franco dell’aria fredda da nord-ovest, che invece addirittura vengono seguite da rimonte altopressorie . In sostanza il freddo c’è ma giunge a sud con molta più fatica di una volta per i suddetti motivi, ma quando lo fa si vede eccome (vedi Spagna e sud Italia oggi)

  3. Renato

    Il pensiero che mi balena in testa da un po di tempo a questa parte è proprio quello che l’autore ha espresso nei consigli per il rescue team. Che ci sia un riscaldamento in atto è sotto gli occhi di tutti. Che le cause siano tutte da appurare è altrettanto vero. I nostri figli o forse…i nostri nipoti, da tempo ormai si vocifera che dovevano essere castigati a non poter assaporare la neve in tuta la sua bellezza, quantomeno dal vivo. Fandonie simili si sono susseguite in questi anni, ma avevano poco a che fare con la climatologia, forse molto di più con la politica. Probabilmente le previsioni di alcuni frettolosi scienziati in cerca di fama, ( e non solo….) cavalcando le mode del momento, fanno capire di aver preso le prime cantonate o botte sui denti, che dir di voglia. L’arroganza prima o poi sale a galla e presenta il conto da pagare. Non vorrei essere al loro posto …………

  4. alessandrobarbolini

    la neve in valpadana se lei crede che ne venga sempre tanta ..mi sa che di mclima e meteo non ci abbia capito un cazzo ..

  5. Roberto

    Il modo in cui i media generalisti trattano la meteorologia oscilla tra il penoso e il ridicolo.
    Peraltro rispetto al passato molto recente, da un po’ di tempo, si è smesso perlomeno di leggere che le ondate di freddo e le nevicate copiose sono frutto del global warming.
    Propongo una rubrica in cui indicare le “perle” soprattutto quelle relative alle “profezie” sulla scomparsa della neve nell’Europa meridionale.
    Infine, segnalo per il mio nord ovest la possibilità di venti di caduta per mercoledì cosa che è stata prontamente messa in ampio rilievo…Non sia mai che in pieno gennaio si possa avere una giornata mite.
    Evento neppure contemplato da certi meteorologi.

    • donato b.

      “Peraltro rispetto al passato molto recente, da un po’ di tempo, si è smesso perlomeno di leggere che le ondate di freddo e le nevicate copiose sono frutto del global warming.”
      .
      Non sono d’accordo. Oggi su La 7 durante il telegiornale che viene trasmesso intorno alle 14,00, l’autrice di un servizio sul tempo in Europa, non si è fatta scrupolo di proclamare che gli eventi estremi in atto (nevicate e freddo in Spagna e clima mite in Grecia con tanto di immagini di bagnanti) sono la conseguenza del clima che cambia e, quindi, del riscaldamento globale.
      Salvo poi a contraddirsi in termini quando ha detto che il fenomeno greco è conosciuto fin dall’antichità, quando era definito “giorni di Alcione” con chiaro riferimento al mito greco.
      Neanche il pudore di evitare simili contraddizioni nello stesso servizio! Che fine di …….!
      Ciao, Donato.

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