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Le Previsioni di CM – 8/14 Febbraio 2021

Questa rubrica è curata da Flavio

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Una vasta cellula anticiclona staziona sul bacino centrale dell’Artico e si protende dal Mare di Beaufort fin sulla Groenlandia. Specularmente, un vasto vortice depressionario interessa la Russia europea con associate estese nevicate sul bassopiano sarmatico. Tra le due figure viene convogliata aria gelida di origine artica che in queste ore si riversa sul Mare di Barents con l’obbiettivo di raggiungere nei prossimi giorni l’Europa centrale. Il flusso principale è costretto a scorrere basso sul quadrante europeo, e l’interazione conseguente tra l’aria umida e temperata atlantica e quella molto più fredda di origine continentale produce in queste ore nevicate abbondanti lungo una fascia, o meglio, un vero e proprio nastro bianco esteso per migliaia di chilometri dal Caucaso alle isole britanniche, proprio a segnare il confine tra le due masse d’aria differenti (Fig.1).

Il citato afflusso di aria gelida sul Mare di Barents favorirà la formazione di una cellula anticiclonica termica che andrà consolidandosi durante la settimana, assumendo anche caratteristiche dinamiche tra l’Europa centrale e il Mare del Nord. Questo favorirà l’irruzione decisa di aria molto fredda di origine continentale che, complice l’azione di un vortice in movimento dal Mediterraneo alla Bielorussia, si tufferà retrograda in direzione dell’Europa centrale in prima battuta, e successivamente irromperà sul bacino centrale del Mediterraneo attraverso il Mar Adriatico, andando a sua volta ad interagire con l’aria umida pre-essistente in una configurazione sinottica tra le piu’ favorevoli ad eventi nevosi importanti sull’Italia nella stagione invernale (Fig.2).

Il cambiamento del tempo sull’Italia sarà graduale, con la prima parte della settimana caratterizzata da passaggi nuvolosi e precipitazioni diffuse sul territorio nazionale, mentre il freddo si farà sentire nella seconda parte della settimana con temperature in picchiata e occasioni per nevicate anche al piano, specie sulle regioni meridionali e adriatiche. La previsione come sempre in questi casi è molto difficile da delineare con precisione, ma il quadro generale parla di una possibile ondata di gelo che interesserà con varie fasi il Paese a partire dalla seconda metà della settimana, estendendosi anche a quella successiva, con possibilità di episodi nevosi fino al piano su molte regioni.

Consigli per il Rescue Team

Settimana che si preannuncia frenetica per il Rescue Team, che immaginiamo già in febbrile agitazione per sostenere la narrativa scaldista in un contesto ambientale oggettivamente complicato. Meeting straordinari, camere di crisi, nervi a fior di pelle e quant’altro capita sul lavoro di fronte ad eventi che possono mettere in grave difficoltà il business.

Non che l’episodio di freddo in arrivo rappresenti qualcosa di assolutamente straordinario, anzi: sebbene non frequente, questo tipo di configurazione fa decisamente parte della casistica climatica dell’inverno europeo. Il punto è che “i migliori” da qualche decennio a questa parte ci ripetono che questo tipo di episodi scompariranno dalla carta…sinottica, e siccome si ostinano a non farlo, non resta che farli scomparire mediaticamente. Vediamo come:

  • Freddo che viene dal caldo: parlare confusamente di un precedente riscaldamento stratosferico come causa del freddo (leggi stratwarming). Nessuno ci capirà niente, ma il messaggio che arriverà alla plebe (falso come una moneta da 3 euro) sarà che fa freddo perché fa caldo.
  • “Ma dopo verrà il caldo!” nel lungo termine si intravede una possibile rimonta di aria mite e umida dal Mediterraneo a mettere fine all’evento freddo sull’Italia. Parlare del “caldo” in arrivo, prima ancora che venga il freddo, sarebbe una mossa mediaticamente geniale (per altro già sperimentata in passato).
  • “L’Islanda, l’Islanda!” nel solito gioco di sponda noto a chi mastica di meteorologia, la discesa di aria fredda innescata dalla cellula termica su Mare del Nord avrà come contraltare la risalita di aria mite sull’Islanda, con venti di caduta che potrebbero regalare temperature insolitamente miti sulla costa settentrionale.
  • The Down Under: finalmente temperature più alte della media nell’Emisfero Sud dove l’estate è al culmine: venti tesi di caduta dal Pacifico regaleranno temperature elevate tra Patagonia e Terra del Fuoco, e anche il sud dell’Australia vedrà una sbuffata di caldo per il richiamo di aria rovente dall’interno.

Passerà anche questa, e il Rescue Team con la primavera potrà finalmente riposare, in attesa di (letteralmente) scaldare i motori per tirare la volata al catastrofismo climatico con l’estate, quando il clima dell’Emisfero Nord tornerà ad essere favorevole alla narrativa. Ma per adesso, tocca soffrire e stringere i denti. Che’ come si dice, quando l’inverno si fa freddo, il Rescue Team scende in campo a riscaldarlo. Con il solito diluvio di cazzate.

Linea di tendenza per l’Italia

Lunedì migliora al Meridione dopo le piogge sparse del primo mattino. Generali condizioni di bel tempo altrove, ma con nuvolosità in rapido aumento sui versanti tirrenici e le prime precipitazioni in serata, specie su Versilia, Lazio e Sardegna.

Temperature in lieve diminuzione sulle regioni meridionali. Ventilazione sostenuta di libeccio.

Martedì ampie schiarite al Nord, in estensione alle regioni centrali dopo le piogge e le nevicate sulle cime appenniniche del primo mattino. Iniziali condizioni di tempo instabile al Meridione con rovesci, temporali e nevicate sulle cime appenniniche al mattino, specie sui versanti tirrenici, e miglioramento nel corso della giornata.

Temperature stazionarie. Ventilazione vivace di libeccio.

Mercoledì peggiora rapidamente dal primo mattino al Nord e al Centro con rovesci diffusi, nevosi sulle Prealpi al di sopra degli 800 metri, e fenomenologia più intensa sulle regioni interne del Centro, con nevicate limitate alle cime appenniniche. Migliora in serata al Nordovest e alto Tirreno, persistono nuvolosità e fenomeni sparsi su Triveneto regioni adriatiche con fenomeni sparsi e abbassamento della quota neve sull’Appennino. Al Meridione peggiora dalla tarda mattinata con rovesci sulle regioni tirreniche e schiarite più frequenti su quelle adriatiche e ioniche in assenza di precipitazioni di rilievo.

Temperature in aumento per phoen sulle regioni nord-occidentali, in diminuzione sulle restanti regioni. Entra il maestrale, forte, sul Tirreno. Ancora libeccio su Adriatico e bacini meridionali.

Giovedì migliora al Sud dopo le piogge della notte. Ampie schiarite su tutte le regioni, con tendenza ad aumento della nuvolosità nei bassi strati sui versanti adriatici.

Temperature in sensibile diminuzione al Nord e sui versanti adriatici centro-settentrionali. Entra il grecale, freddo, al Nord e altro adriatico. Ventilazione vivace di maestrale altrove.

Venerdì iniziali condizioni di bel tempo su tutte le regioni con tendenza ad aumento della nuvolosità stratiforme sulle regioni tirreniche con rovesci e temporali sulla Sardegna dal tardo pomeriggio in estensione alla costa laziale nella notte.

Temperature stazionarie. Ventilazione ovunque sostenuta, di grecale sulle regioni adriatiche, di maestrale altrove.

Sabato ampie schiarite al Nord e alto Tirreno. Addensamenti nuvolosi sulle centrali adriatiche con qualche nevicata sparsa fino al piano. Piogge al mattino sulla costa laziale, in graduale miglioramento. Maltempo al Meridione con rovesci e temporali anche intensi e in prevalenza nevosi fino a quote pianeggianti con accumuli importanti sull’Appennino e possibilità di nevicate fin sulla costiera tirrenica durante i rovesci più intensi. Non si può escludere la possibilità che la neve visiti anche la città di Napoli.

Temperature in forte diminuzione. Ventilazione forte di grecale su tutti i bacini.

Domenica nevicate lungo tutta la costa adriatica centro-meridionale, fino al piano. Possibili nevicate anche sulla costa ionica calabrese e sui rilievi della Sicilia, con qualche episodio che potrebbe interessare localmente la regione costiera. Ampi spazi di sereno sul resto del Paese.

Temperature in ulteriore diminuzione al Sud. Si attenua il grecale al Nord, persiste sulle regioni centrali e meridionali.

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Published inAttualità

Un commento

  1. ALEX

    Esilarante la rubrica “Consigli per il Rescue Team”
    Flavio sei un grande!

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