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Un Mese di meteo – Marzo 2021

IL MESE DI MARZO 2021

Piovosità relativamente abbondante al centro sud e molto scarsa al Nord. Dal punto di vista termico spicca l’ondata di freddo registrata dal 17 al 24.

Andamento circolatorio

La carta circolatoria media del mese di marzo [1] (figura 1a) mostra la circolazione sul vicino atlantico condizionata dalla presenza di un promontorio anticiclonico subtropicale da sudovest in espansione verso le isole Britanniche. Tale promontorio interessa direttamente il settentrione mentre il tempo sul centro-sud è condizionato da un regime di correnti da nord a debole curvatura ciclonica. Tale analisi è confermata dall’anomalia positiva dell’altezza del livello barico di 850 hPa presente nella carta delle isoanomale che mostra un massimo di oltre 50 m su nord della Francia – isole britanniche in espansione verso il Nord Italia (figura 1b).

Figura 1a – 850 hPa – Topografie medie mensili del livello di pressione di 850 hPa (in media 1.5 km di quota). Le frecce inserire danno un’idea orientativa della direzione e del verso del flusso, di cui considerano la sola componente geostrofica. Le eventuali linee rosse sono gli assi di saccature e di promontori anticiclonici.
Figura 1b – 850 hPa – carte delle isoanomale del livello di pressione di 850 hPaa

Il pattern circolatorio medio è il risultato della presenza di 9 giorni con tipi di tempo anticiclonico, 9 con tipi circolatori intermedi e 13 giorni in cui l’Italia è stata in tutto o in parte interessata da perturbazioni. Più nello specifico l’analisi del regime circolatorio giornaliero (tabella 2) ha evidenziato un totale di 5 perturbazioni, tutte deboli tranne quelle dell’8-10 marzo (la numero 2), più attiva al Centro e quella del 21-23 marzo (la numero 3), limitata al solo meridione.

Scarsissima la piovosità media al Nord, ove i giorni più piovosi sono risultati il 6 marzo con 2,8 mm, il 14 marzo con 1,9 e il 12 con 0,8 mm. La piovosità è stata invece più abbondante al centro con giorni più piovosi il 9 con 18,2 mm, seguito dall’8 con 9,3 e dal 10 con 2,0 mm. Una buona piovosità ha caratterizzato anche il sud ove i giorni più piovosi sono stati il 21 con 11,9 mm seguito dal 2 con 6,6 e dal 23 con 6,5 mm.

Al riguardo si deve segnalare che dal punto di vista climatologico il mese di marzo vede di norma il prevalere di regimi circolatori di tipo perturbato al Sud mentre il Nord è ancora influenzato dalla stasi precipitativa tipica del periodo invernale, come dimostra il fatto che la piovosità media di marzo rispetto alla media annua è mediamente del 7-9% al Nord e al Centro e dell’8-12% al Sud.

Un altro elemento caratteristico del mese è dato dall’irruzione di aria fredda registratasi nel periodo compreso fra il 17 e il 24 marzo. La causa circolatoria di tale fenomeno è da ricercare nell’affermarsi di un promontorio anticiclonico subtropicale di blocco sul vicino Atlantico, la cui propaggine più settentrionale si è poi gradualmente espansa verso est fino a dominare il mare del Nord. Sul fianco orientale di tale promontorio di blocco si è manifestato un flusso di correnti da est-nordest che hanno apportato sull’Italia masse d’aria fredda di origine Scandinava e siberiana, con conseguenti cali delle temperature minime su valori invernali. In particolare l’analisi delle temperature minime nazionali dal 1 ottobre al 31 marzo[2] (figura 2) indica che l’inverno scorso è stato interessato da 6 principali ondate di freddo culminate rispettivamente il 27 dicembre (temperatura media nazionale di 0,9°C), il 12 gennaio (-0.2°C), il 19 gennaio (-1,1°C) il 27 gennaio (-0,7°C), il 15 febbraio (-2,2°C) ed infine il 19 marzo (+1,0°C). Peraltro questo ci dà modo di osservare che la gelata più forte si è registrata il 15 febbraio, confermando ancora una volta i caratteri termici estremi che tale mese periodicamente manifesta.

Figura 2 – Media delle minime per l’area italiana del periodo 1ottobre 31 marzo (il valore ottenuto mediando i dati giornalieri delle 197 stazioni della rete GSOD).

Andamento termo-pluviometrico

La carta di anomalia mensile delle temperature massime e minime (figure 3 e 4) mostra il sussistere di deboli anomalie negative, frutto del regime circolatorio da nordest fra 17 e 24 marzo che ha apportato sulla nostra area masse d’aria fredda che hanno dato luogo a gelate anche in pianura che hanno ad esempio colpito le zone frutticole della Romagna. Tale diagnosi è confermata dall’analisi decadale in tabella 3, la quale evidenzia che le anomalie negative si sono concentrate nella seconda decade del mese, con una estensione alla terza decade al  meridione.

Figura 3 – TX_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle massime del mese
Figura 4 – TN_anom – Carta dell’anomalia (scostamento rispetto alla norma espresso in °C) della temperatura media delle minime del mese

Per collocare in un contesto più ampio l’andamento termico per l’Italia facciamo ricorso alla carta dell’anomalia termica globale mensile dell’Università dell’Alabama (figura 7a) la quale mostra l’Italia interessata da una fascia ad anomalie negative connessa a un nucleo di spiccata anomalia negativa centrato sul mare di Kara e che trova conferma nella carta di anomalia termica mensile del Servizio meteorologico tedesco – Deutscher Wetterdienst (figura 7b).

Figura 7a – UAH Global anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1981-2010 espresso in °C) della temperatura media mensile della bassa troposfera. Dati da sensore MSU UAH [fonte Earth System Science Center dell’Università dell’Alabama in Huntsville – prof. John Christy (http://nsstc.uah.edu/climate/)
Figura 7b – DWD climat anomaly – Carta globale dell’anomalia (scostamento rispetto alla media 1961-1990 espresso in °C) della temperatura media mensile al suolo. Carta frutto dell’analisi svolta dal Deutscher Wetterdienst sui dati desunti dai report CLIMAT del WMO [https://www.dwd.de/EN/ourservices/climat/climat.html).
Le carte pluviometriche (figure 5 e 6), mostrano precipitazioni concentrate soprattutto al Sud.

Figura 5 – RR_mese – Carta delle precipitazioni totali del mese (mm)
Figura 6 – RR_anom – Carta dell’anomalia (scostamento percentuale rispetto alla norma) delle precipitazioni totali del mese (es: 100% indica che le precipitazioni sono il doppio rispetto alla norma).

[1] topografia media del mese di marzo per il livello barico di 850 hPa

[2] Media aritmetica delle temperature minime delle 197 stazioni afferenti alla rete GSOD.

(*) LEGENDA:

Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore registrato ed il valore medio del periodo 1990-2019. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche positive sono evidenziate in giallo (anomalie deboli, fra 1 e 2°C), arancio (anomalie moderate, fra 2 e 4°C) o rosso (anomalie forti, di oltre 4°C), analogamente per le anomalie negative deboli (fra 1 e 2°C), moderata (fra 2 e 4°C) e forti (oltre 4°C) si adottano rispettivamente l’azzurro, il blu e il violetto). Le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate in azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75% e giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%.

(**) FONTI DEI DATI:

Temperature e precipitazioni sono frutto di nostre elaborazioni sui dati del dataset GSOD della NOAA e delle reti dei servizi meteorologici regionali di Lombardia, Veneto, Friuli VG, Trentino, Alto Adige, Piemonte, Val d’Aosta, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.

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Published inAttualitàClimatologiaCommenti mensiliMeteorologia

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