Salta al contenuto

Fanta-Climatologia: bravo Giuliacci!! questi sono dei dati inventati in modo davvero clamoroso!!

Da tempo invito i sostenitori dell’apocalisse climatica a inventare qualche dato per sostenere le loro tesi, visto che quelli disponibili sono molto deludenti in merito alla possibilità di dimostrare quegli aumenti degli eventi estremi che vengono continuamente sbandierati. Questo mio suggerimento viene periodicamente accolto, ma un particolare plauso lo merita in proposito un articolo, pubblicato il 25 luglio sul sito web “Meteo Giuliacci” e arricchito da una splendida immagine che pare tratta dal film “2012”, il noto polpettone iper-catastrofico basato sulla profezia dei Maya. Nello scritto sono in effetti riportati dei dati che definire incredibili è quasi eufemistico: uno spettacolare esempio quindi di fanta-climatologia, perfetto per alimentare il mantra della spaventosa crisi climatica.

In questo articolo sono citati certi eventi estremi di questa estate; in merito al disastro della Germania, vi possiamo leggere: «Alluvione in Germania, mai così disastrosa nei secoli recenti. L’alluvione più catastrofica di sempre in Renania (Ovest Germania) ove in poco più di un’ora sono caduti circa 250 litri per metro quadrato. Una quantità d’acqua pari a più della metà del totale annuo per quelle regioni, concentrata in pochissimo tempo».

Le seguenti puntualizzazioni su tali informazioni servono a dimostrarne la totale lontananza dalla realtà e pertanto l’appartenenza al campo di una fanta-climatologia frutto di pura invenzione:

  1. Se 250 litri per metro quadrato (cioè 250 mm) in un’ora sono una quantità di pioggia in assoluto ultra-straordinaria, costituirebbero una pura fantascienza per il clima tedesco; in effetti, in Germania le intensità raggiungibili nelle nostre regioni mediterranee sono inverosimili. Per avere allora un metro di riferimento, si tenga conto che il massimo di sempre in Toscana è costituito dai 175 mm registrati in 1h a Pomezzana, durante la famosa alluvione in Versilia del giugno 1996; è facile allora giudicare cosa sarebbero 250 per il territorio tedesco …
  2. Nella regione renana colpita dall’evento, i cumulati dell’intera giornata del 14 luglio sono stati inferiori a 150 mm; l’unico valore superiore a tale limite è di una stazione di Colonia che ne ha totalizzati 153,5 (si veda la precedente scheda “Alluvioni luglio 2021”). Dall’inizio delle rilevazioni ufficiali, nessuna stazione tedesca ha mai raggiunto la soglia dei 200 mm giornalieri e non sono poche quelle che non ne hanno mai totalizzato 100; converrete con me sul fatto che siamo quindi a distanza siderale dai 250 in 1h.
  3. L’alluvione del 14 luglio non è stata causata da piogge “concentrate in pochissimo tempo”, bensì da precipitazioni che si sono sviluppate continuativamente nell’arco di molte ore, raggiungendo solo episodicamente qualche valore momentaneo di un certo rilievo, ma comunque anni luce lontano dal folle dato fornito nell’articolo in oggetto. Dai pluviogrammi sotto riportati si evince, ad esempio, che si è arrivati a non più di 35/36 mm in 1h a Kall-Sistig e a non più di 20 all’aeroporto di Colonia-Bonn (si tratta di screenshot di grafici che ognuno può osservare sul sito wetterzentrale.de).
  4. Se 250 mm fossero superiori alla metà annua, ne discende che le regioni renane interessate avrebbero una piovosità totale inferiore ai 500 mm; in realtà siamo ben al di sopra di tale valore (ad esempio, Colonia ha una media di circa 765 e Kall-Sistig di 815).

In sostanza, le poche righe dell’articolo citato hanno dato un bel contributo ai dogmi della catastrofe, ma hanno stritolato la climatologia. Come si può arrivare a cose simili? Sinceramente non saprei rispondere, ma è certo che, se gli autori dello scritto ritenessero vere le affermazioni fatte, sarebbe evidente allora una disinformazione climatologica davvero ingiustificabile da parte di chi si voglia proporre anche solo come divulgatore.

Nota: uno sguardo all’andamento di lungo periodo dei caratteri pluviometrici in Germania

Dopo il festival di notizie demenziali sugli eventi meteorologici in Germania, consiglierei ai lettori e agli amici di MeteoGiuliacci di occupare qualche decina di minuti per una verifica facilissima, effettuabile sul sito di ECA&D, alla voce Indices of Extremes ove si possono osservare i grafici delle serie storiche di svariati indicatori per migliaia di stazioni europee. Di seguito sono riportati quelli relativi a quattro località tedesche per i seguenti parametri di banale comprensione:

RR = piogge totali annue (piovosità complessiva);

R20mm = N° giorni con pioggia > 20 mm (frequenza eventi intensi);

RX1day = valore giornaliero max nell’anno (entità eventi estremi);

RX5day = valore max nell’anno per 5 giorni consecutivi (entità eventi estremi prolungati)

Il commento a questi diagrammi è evidente: dal 1900 ad oggi, quindi lungo un arco di ben 120 anni, non si è manifestato alcun cambiamento apprezzabile; il global warming non sembra pertanto aver prodotto variazioni nella frequenza e nell’entità degli eventi pluviometrici intensi del territorio tedesco.

Il confronto fra il frontespizio dell’articolo del sito MeteoGiuliacci e i grafici di cui sopra è proprio emblematico della situazione che viviamo da tempo: allarmi clamorosi per una terribile catastrofe in atto, che i dati disponibili dimostrano essere inesistente.

NB: il post è uscito in origine sul blog dell’autore.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...Facebooktwitterlinkedinmail
Published inAttualitàClimatologiaMeteorologia

19 Comments

  1. Maurizio

    Eppure qualche tempo fa, Giuliacci sembrava che stesse passando dalla parte dei meteorologi che non accettano il pensiero unico in maniera acritica.
    Di Giuliacci ricordo una ricerca sul clima della PEG del seicento, dove con dati affermava che aveva lasciato tracce in tutto il mondo e non si trattava di un evento anomalo solo europeo. Tre giorni dopo aveva già cambiato atteggiamento.
    Non vorrei passare per complottista, ma ricordo che il figlio lavora in televisione e magari vorrebbe continuare a farlo.

    • maurizio rovati

      Mediaset si avvale di Epson meteo dove lavoravano i Giuliacci e, forse, il figlio ci lavora ancora, se non si è fatto il suo spinoff.
      Lo so perchè allora lavoravo a Mediaset e ricordo quando una decina di anni fa Giuliacci senior, interpretando la “pausa” o “iato”, sostenne in video che il GW si era fermato… Fu subito ferocemente attaccato dalla stampa e dal mondo “scientifico”, Oca compresa. Andò velocemente in pensione e venne sostituito dal figlio.
      Oggi gestisce un sito meteo suo che credo sia legato tecnicamente ancora a Epson. Non mi stupisce che, dopo la scottatura, si sia adeguato alla narrativa catastrofista mainstream.

  2. Nevira

    Cioè tutto un elenco di commenti negazionisti dei cambiamenti climatici? Che sarebbero perfino frutto di un complotto? Immagino che sarà eliminato anche il mio commento. Complimenti alla vostra lucida visione della realtà! 😉

    https://youtu.be/8yilkiOfSWo

    • Daniele

      È chiaro che ti fermi ad un video per valutare “i cambiamenti climatici” non ti poni neanche il problema del se o del quando sia già successo in passato ciò che è avvenuto in Germania. La tua è una visione limitata.

    • FabioDue

      In climatologia una rondine non fa quasi mai primavera: un singolo evento estremo non delinea una tendenza climatica. Deve ripetersi più volte, con intensità e frequenza crescenti; solo allora può essere la spia di un cambiamento climatico preoccupante.

      Ma la storia delle precipitazioni in Germania, per restare sul suo esempio, almeno da oltre 70, non registra alcuna particolare variazione degli eventi estremi, nè delle precipitazioni nel loro complesso. Si legga l’articolo di Sergio Pinna qui, con tutti i riferimenti scientifici facilmente verificabili online.

      E, per fare un altro esempio, lo stesso vale per la storia degli uragani tropicali nel Golfo del Messico: nessun trend pluridecennale, solo alti e bassi dipendenti da Niña e Niño.

      E allora come la mettiamo? L’aumento di temperatura c’è stato ma non sta variando precipitazioni ed eventi estremi. E quindi?

    • gian marco sigismondi

      ‘negazionisti’ / ‘lucida visione’ ; ho visto il video ,: puro pseudogiornalismo / sensazionalismo da 4 soldi.
      Caro/a Nevira piu continuerai a frequentare le pagine di questo blog e piu ti renderai conto della tua ignoranza in materia.

  3. Caro Sergio,
    il 21 luglio scorso ho assistito ad un webinar, presso il collegio degli ingegneri di Padova, in cui Guido Guidi ha illustrato con dovizia di particolari la situazione in Germania riportandola alla giusta dimensione. I dati e i grafici che tu riporti completano il quadro.
    Non dubito minimamente che il Team di Meteo Giuliacci , il 25 luglio, avesse a disposizione gli stessi dati e che fosse in grado di trarre le stesse vostre conclusioni; se non lo ha fatto credo sia una scelta consapevole per motivi che ho già visto elencati in altri commenti.
    E mi dispiace che persone serie si lascino trasportare dalla corrente principale che oggi domina la scena.
    Per la cronaca, ho provato a cercare sul sito MG l’articolo che citi ma non sono stato capace di trovarlo, certo per una mia mancanza (ma forse qualcuno ha preferito ritirarlo?). In compenso ho trovato un articolo del 3 giugno sul livello del mare che crescerebbe seguendo i modelli peggiori (RCP8.5), riferito ad un articolo di Slater et al., 2020 che avevo commentato su http://www.climatemonitor.it/?p=53689 nel novembre scorso. Nessuno prova ad analizzare l’articolo e prendono tutto come oro colato: hanno evidentemente scelto di comportarsi come “veline” del sistema.
    Non hai certo bisogno di spinte, ma ti invito a continuare nella tua opera meritoria di denuncia delle bufale climatiche. Franco

  4. Meno male che non sono l’unico ad essermi accorto della svolta catastrofista intrapresa dal sito di Giuliacci negli ultimi periodi. L’unica spiegazione che riesco a darmi riguarda la sua inaspettata svolta catastrofista, forse dettata da impellenti bisogni finanziari, inginocchiandosi anche loro alle volontà dettate da certe politiche. Addirittura Si stanno specializzando anche loro in previsioni a lungo termine con le solite paranoie sullo scioglimento impellente dei ghiacciai Alpini e non, sulla medesima fine destinata alla calotta polare e persino leggo un articolo dive si parla che verranno messe a rischio le olimpiadi dal 2085. Rimango allibito da tante certezze ma forse da tante sciocchezze acchiappa click. Un sito che reputavo quantomeno cerchiobottista, ha deciso di vendersi.

  5. Roberto

    Purtroppo, dispiace constatare la presenza sempre più massiccia di fantaclimatologia da strapazzo da parte di apprezzati e stimati meteorologi evidentemente convertiti al mainstream dell’acchiappa clic remunerativo in termini pubblicitari.
    Continuate così con l’equilibrio e il rigore che vi ha sempre caratterizzato.
    Eduardo De Filippo diceva ” Ha da passa’ a nuttata”.
    Passerà anche questa, sperando che non si facciano troppi danni difficilmente riparabili.

  6. Michele marcosignori

    Beh ragazzi, ormai il treno è lanciato. Ormai devi sposare la causa dell’AGW che è come la vecchia tessera del partito. Ti fa lavorare, ti fa mangiare, ti fa ascoltare dagli altri, ti da sicurezza, inclusione. Al giorno d’oggi abbiamo religioni che si aprono, si interrogano, e discutono come mai in passato (a parte i fondamentalisti che com’è noto non sono religiosi) mentre sul clima è tutto rivelato. Almeno in una parte del mondo, la nostra. Perchè nelle altre aree geopolitiche (sappiamo quali) se ne stra-infischiano dell’AGW. Poi è chiaro che ci saranno ancora alluvioni, purtroppo anche gravi, ma è da imbecilli spendere miliardi e miliardi per ridurre le emissioni di CO2 e sperare di ridurne la frequenza (che appunto non è aumentata) fra quanti anni? Spendete subito quei miliardi per mettere in sicurezza il territorio !! L’autunno si avvicina. In Liguria e altrove sono stati resi sicuri i letti dei corsi d’acqua ?? Pronto Regioni, Provincie ? C’è qualcuno??

  7. Alessandro

    Scusate, sono allibito. Ma io mi domando: è mai possibile che mediamente la gente non si accorga che ci stanno ammannendo un sacco di BALLE belle e buone? Parlo del presunto AGW e dei suoi presunti effetti, ma anche di un sacco di altre cose che hanno a che fare con la geopolitica, la religione, i rapporti sociali, persino (guarda un po’) la salute pubblica. Amici, parenti, familiari stretti, che una volta erano spiriti critici e menti aperte, oggi SI BEVONO TUTTO e accettano tutto acriticamente. E che è, hanno spruzzato qualcosa nell’aria?

    Non riesco a farmene una ragione e questo mi deprime molto.

    • Alesandro

      Penso la stessa cosa, forse siamo marziani ed è un caso che ci chiamiamo allo stesso modo.

    • Valter Prinsep

      Condivido in toto, non riesco a capire come sia possibile che così tante persone abbiano abbandonato ogni senso critico! Questo mi preoccupa molto nell’ottica della possibile deriva politica verso una soft-dittatura, gestita tramite una propaganda allarmista, supportata una informazione complice. 🙁

    • “Siamo in un momento in cui c’è una popolazione poco colta, poco abituata al giudizio critico e una classe politica e un mondo dell’informazione che per lo più non aiutano tanto, perchè tendono a riprodurre i temi di moda”.
      Alessandro Barbero

      Non so a cosa si riferisse l’eccellente storico Alessandro Barbero mentre diceva queste cose, ma certo sono (purtroppo) pefettamente applicabili anche alla “nuova religione del XXI secolo”, l’AGW.

      Io ritengo l’adesione ACRITICA all’AGW semplicemente l’ennesimo aspetto dell’instupidimento del mondo occidentale da qualche decennio a questa parte, con la combinazione micidiale tra crescente pervasività dei media in contemporanea alla diminuzione della funzionalità media dei neuroni.

      https://lostilitacolombino.wordpress.com/2019/11/17/food-for-thought-linstupidimento-delloccidente/

      Partendo da questo assunto, non sono più di tanto sorpreso che oggi ci sia una quantità enorme di gente che è stata convinta dell’assoluta ed accertata “verità” dell’AGW.
      Non che ciò sia una consolazione, anzi …

      Putroppo, tra i “credenti nell’AGW” c’è pure gente non del tutto sciocca che però, io credo, è stata così bombardata dai media da non ritenere neppure che valga la pena di approfondire la questione.
      Del resto, se “il 97% degli scienziati crede nell’AGW”, come ripetono i media come un mantra, che senso avrebbe approfondire? 😉

      A volte mi pare di essere tornato nel Medioevo quando, dicono gli storici, la gente credeva REALMENTE alla Chiesa, credeva REALMENTE nell’Inferno ed era REALMENTE convinta che “peccando” avrebbe dannato la propria anima.
      Oggi l’Inferno è quello predicato da Greta, le fiamme sono quelle del “Pianeta che brucerà se continuiamo a peccare climaticamente”, e la maggior parte della gente ormai ci crede davvero.

      Del resto, sui media ci propinano ormai perfino gli equivalenti degli affreschi medievali con le agghiaccianti “fiamme eterne” che avvolgono la Terra.
      Come se le ultime generazioni occidentali non fossero di per sè già problematiche e abbastanza spaventate, le stanno spaventando e manipolando ancora di più.
      E sta crescendo gente quasi priva di capacità di critica e pur tuttavia convinta di credere alla “Scienza”, quando invece crede solo ai media.

      Immagine allegata

    • AleD

      bah, non si capisce il raffronto con la religione visto che anche oggi c’è chi è serenamente certo di una vita ultraterrena, etc etc. cosa ci azzecchi questo con il riscaldamento globale e l’ipotizzato agw rimane un mistero. per inciso, la chiesa non è un’invenzione dell’uomo, e per inciso due, la chiesa essendo fatta da uomini è tutt’altro che perfetta, ma questo con la religione in se c’entra di nuovo nulla.

  8. Rocco

    “Esiste un clima? In altri termini, la meteorologia della Terra ha una media a lungo termine?
    La maggior parte dei meteorologi, allora come oggi, davano la risposta per scontata. Senza dubbio un qualsiasi comportamento misurabile, per quanto fluttui, deve avere una media…
    Quando i parametri erano bassi, egli (Lorenz) vide che l’equazione raggiungeva un punto fisso stabile. Con parametri superiori osservò la possibilità di oscillazione tra due punti…Oltre un certo punto limite , però, Lorenz vide il CAOS…E riconobbe che la risposta era che anche la media fluttuava in modo instabile.
    Quando il valore del parametro veniva mutato anche di poco, la mediapoteva mutare in modo vistosissimo.
    Per analogia, il clima della Terra non avrebbe mai potuto attestarsi attendibilmente in una posizione di equilibrio con un comportamento medio a lungo termine.”
    Da “CAOS – nascita di una nuova scienza” di James Gleick
    Perchè, quindi, non lo si dice chiaramente che sia questo tipo di climatologia basata su una media trentennale e contornata dalle ovvie variazioni annuali rispetto alla media (che spudoratamente e indecentemente vengono chiamate “anomalie”) e la conseguente lotta ai cambiamenti climatici non sono altro che PSEUDOSCIENZA?
    L’obbiettivo sarebbe quello di ottenere un clima stabile, come asseriscono sia svariati pseudoscienziati che i loro supporter politici?
    Qui siamo proprio nel campo della stregoneria.

    • Mario

      Bè, se le parole possono essere interpretate le immagini no. Certo sarà difficile vedere queste immagini nei Tiggì 🙂

    • Valter Prinsep

      Grazie, ma mancano i livelli del 2021 🙂

Rispondi a Franco Zavatti Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie

Termini di utilizzo

Licenza Creative Commons
Climatemonitor di Guido Guidi è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 4.0 Internazionale.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili presso info@climatemonitor.it.
scrivi a info@climatemonitor.it
Translate »