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Mirror posting da Il Tafano Climatico – Nessun Rida!

(originale pubblicato in inglese da Nickie Goomba sul Goomba News Network)

E’ stato celebrato nei giorni scorsi il funerale di un sacerdote in pensione e attivista ambientalista di 70 anni, morto dopo aver pedalato in mezzo a una tormenta di neve per raggiungere il Vertice Mondiale sui Cambiamenti Climatici. Il Canonico Hereward Cooke, responsabile per l’ambiente per la Diocesi di Norwich, è morto nel sonno il 15 dicembre a Copenaghen.

Circa 500 persone hanno partecipato al suo funerale nella Chiesa di San Nicola a Blakeney, dove la sua vita e il suo lavoro sono stati elogiati. Una cerimonia separata si è tenuta presso la Chiesa di San Pietro Mancroft a Norwich per coloro impossibilitati a viaggiare fino a Blakeney a causa della neve. Il Venerabile Jan McFarlane, Direttore delle Comunicazioni per la Diocesi di Norwich, ha detto che le due cerimonie Mercoledì 31/12 sono stati una celebrazione “della vita del Canonico Cooke”.

Il Canonico Cooke abitava a Norwich dal 1989 e divenne fin dall’inizio molto apprezzato. Più tardi fu eletto al Norwich City Council per i Liberal-democratici, e ha sempre parlato su molte questioni ambientali e sociali. In seguito divenne Canonico Onorario della Cattedrale di Norwich, Sacerdote Assistente a San Pietro Mancroft, sacerdote incaricato per la Chiesa di Santo Stefano e leader del suo partito in Consiglio Comunale.

Con la pedalata verso Copenaghen, che gli aveva permesso di raggiungere la capitale danese emettendo il meno possibile di CO2, il Canonico Cooke sperava di raccogliere migliaia di sterline per la campagna sul Riscaldamento Globale lanciata dall’organizzazione caritatevole Christian Aid.

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8 Comments

  1. Prendendo alcuni link che avevo messo da parte per una notte fredda, ho appena espanso su Omniclimate il discorso su Cooke per confrontare chi rischia stupidamente la vita perche’ crede nell’AGW piu’ catastrofista con quelle decine di migliaia di persone (solo in Inghilterra e Galles…in tutta Europa, devono essere diverse centinaia di migliaia) che invece la vita la perdono perche’ fa freddo.

    Per questioni di sincronicita’, e’ appena uscito un blog in argomento anche su WUWT.

    Molto interessante questo grafico.

  2. Luigi Mariani

    Francamente trovo questo sondaggio di pessimo gusto e suggerisco di rimuoverlo il prima possibile dal sito.

    In proposito vi prego di riflettere su un fatto piccolo ma sostanziale: mentre i leader mondiali arrivano e partono da Copenhagen in pompa magna suo loro jet personali, il canonico Cooke pedala con la sua bicicletta in mezzo alla neve.

    Se i fatti sono andati davvero come sopra descritto, il canonico Cooke si è comportato in modo coerente con le proprie idee (giuste o sbagliate che esse siano) e per questo merita tutto il nostro rispetto.

    Luigi Mariani

    • Luigi – gli unici a dover riflettere sul buon gusto sono coloro che hanno accettato di far viaggiare un poveretto di 70 anni in bicicletta a Dicembre in giro per il Nord Europa. Un segno evidente di una follia che non ha piu’ confini.

      Temo proprio che Cooke non sia stato l’unico. Aspettiamoci altre di queste morti assurde, paragonabili ai Darwin Awards.

    • Luigi Mariani

      Maurizio,
      stiamo parlando della morte di una persona, non di una lotteria. Le cose che mi scrivi nell’ultima mail le trovo sensate; rilevo solo che si sarebbero potute esprimere in altro modo.
      Luigi

    • Luigi – grazie per avermi dato la possibilita’ di esplorare la situazione piu’ in dettaglio.

      Come per i Darwin Awards, la “storia” e’ nell’assurdita’ di una morte inutile basata su un credo (con la “c” minuscola) cosi’ impervio alla realta’ da proseguire in bicicletta (invece che prendere per esempio un treno) nonostante la tormenta e il freddo.

      “chi e’ causa del suo mal…”, dice il proverbio.

      Quella di Cooke e’ quasi una “morte AGW annunciata”, dopo il canoista che ha rischiato la vita per pagaiare al Polo Nord (rimanendone bloccato a centinaia di chilometri di distanza a causa del ghiaccio) e i tre della Caitlin Survey che stavano per lasciare le penne e le piume alla disperata ricerca della banchisa piu’ fine.

      Se attacchi un potente razzo all’auto e lo accendi non ti meravigliare se il giorno dopo sul giornale si parla di come ti sei schiantato contro una montagna (uno dei primi Darwin Awards). Analogamente se pedali fino in Danimarca a Dicembre non ti meravigliare se qualche giorno dopo il giornale pubblica il tuo necrologio.

      Non c’e’ neanche da meravigliarsi se qualcuno trovera’ quella storia adatta a uno “humor nero”. Dalla FAQ del sito dei Darwin Awards:

      http://www.darwinawards.com/misc/faq.html
      “I don’t get it. How is it humorous to joke and laugh at death?”
      “Comedy is simply a funny way of being serious.” – Peter Ustinov
      It’s just one of the mysteries of life. Black humor entertains some of us. There is nothing wrong with either liking or not liking it. […] It starts with poetic justice, and the sensibilities of Fate, Nature herself deciding, “Should I stay or should I go?”

  3. Osvaldo

    Come sopra, manca:
    Ho riso e non me ne vergogno.

  4. Lorenzo

    Non ho suocere, ma “ho riso e non me ne vergogno” non c’era 🙂

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