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Author: Franco Zavatti

Periodicità nei dati NOAA: un aggiornamento

In un post precedente avevo scritto:

Il dott.Chen mi ha risposto e mi ha mandato i dati originali del rapporto W/C su cui è stata calcolata la fig.6C del suo articolo. In questo modo ho potuto ricalcolare lo spettro a risoluzione maggiore e ho potuto verificare la struttura a tre massimi attorno al periodo di 11 anni, come si vede in Fig.1 (pdf), sulla scala delle frequenze per un confronto diretto con la Fig.6C di Chen et al.(2011)

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I dati NOAA aggiornati ad aprile 2012

Le anomalie di temperatura media mondiale (GHCN-M 3.1.0) scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di aprile 2012. Ho descritto l’aggiornamento precedente (marzo 2012) qui.
Le differenze di temperature (novembre 2011-aprile 2012) si presentano così (pdf)

Fig.1: Differenza tra l'anomalia di novembre 2011 e quella di Aprile 2012. Ricordo che questa differenza corrisponde ad una differenza di temperatura (TNov-TApr) se la temperatura di riferimento è la stessa.

insieme alla posizione temporale degli eventi caldi (triangoli rossi) e freddi (triangoli blu) riportati negli elenchi a destra.
Si nota un avvicinamento alla linea di zero, in particolare nella parte iniziale del grafico (1880-1920), come si vede nel confronto tra tutti i dataset disponibili (pdf)

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Periodicità nei dati NOAA

Ho pensato di calcolare gli spettri di potenza dei dati NOAA (GHCN-M 3.1.0) variabili di mese in mese ( qui e qui) per vedere se le (piccole, ma sistematiche) variazioni dei dati potessero modificare il valore o la presenza di periodi già trovati da Scafetta (2010) di cui riporto la Tabella 1, pag.958, con i periodi su 9 dataset.

 Ho calcolato gli spettri con MEM (Metodo della Massima Entropia, da Press et al., 1986), utilizzando un numero di poli pari alla metà del numero dei dati (Scafetta, 2011, Supplement file, Sect.3) e ho rappresentato i risultati per i dati NOAA relativi a novembre 2011 e marzo 2012(*) su intervalli di periodi 0-300, 0-100 e 0-40 anni.

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I dati NOAA aggiornati a marzo 2012

Le anomalie di temperatura media mondiale scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di marzo 2012. Ho descritto l’aggiornamento di febbraio 2012 su CM, qui. Le differenze di temperatura tra novembre 2011 e marzo 2012 mostrano una piccola sorpresa: sono praticamente identiche (plot in basso e pdf) a quelle di febbraio ma più smussate tra gli anni 1930-1960 e sistematicamente appena più alte dal 1940 ad oggi.

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I dati NOAA aggiornati a febbraio 2012

Le anomalie di temperatura media mondiale scaricabili dal server ftp della NOAA sono state aggiornate con i dati relativi al mese di febbraio 2012. Ho descritto l’aggiornamento di gennaio 2012 in questo post su CM.

La mia speranza era quella di utilizzare le pagine di CM per poter affermare che le variazioni di anomalie da un mese all’altro erano frutto di aggiustamenti dovuti alla revisione del dataset e che i dati si andavano stabilizzando verso una forma qualsiasi di equilibrio. Le differenze di anomalia tra novembre 2011 e febbraio 2012 soddisfano parzialmente questa speranza: i dati più recenti (da circa il 1930 in poi) mostrano una stabilizzazione mentre i precedenti presentano una dispersione grande abbastanza da toccare e superare il centesimo di grado.

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I dati NOAA aggiornati a gennaio 2012.

Le anomalie di temperatura rese disponibili dal NOAA e scaricabili da qui sono state aggiornate con i dati relativi al mese di Gennaio 2012.

Come è noto, questo file mantiene sempre lo stesso nome anche se ogni mese viene ricalcolato con algoritmi che coinvolgono tutti i dati, a partire dal 1880; ogni mese i dati mensili medi delle anomalie di temperatura vengono modificati di quantità dell’ordine di qualche millesimo di grado centigrado. Mi sono proposto di verificare di quanto cambia il file ogni mese e avevo iniziato il confronto tra i dati fino a novembre 2011 e quelli fino a dicembre 2011 su Climate Monitor qui e anche qui (per favore prendere nota: per un motivo che non conosco, se si tenta di accedere al mio server con www.zafzaf.it si ottiene l’errore “not found”. Bisogna accedere con zafzaf.it – quindi senza il www- e va tutto bene).

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Una rappresentazione dei dati climatici

Franco Zavatti legge CM. Questo è l’unico suo difetto di cui sono a conoscenza. Laureato in Astronomia, già ricercatore universitario al Dipartimento di Astronomia Università di Bologna. Si è occupato di stelle variabili, struttura dei nuclei galattici, deconvoluzione di immagini, didattica dell’astronomia. Ha insegnato all’Università di Bologna, dal 1992 al 2010 Esperimentazioni di Fisica per Astronomia; dal 1996 al 2000 Calcolo delle Probabilità e Statistica per Scienze dell’informazione (Cesena). Dal 2001 a tutt’ora: Libera Università di Bolzano, Facoltà di Scienze della Formazione.

Dopo la nostra discussione circa il progressivo ‘riscaldamento’ delle serie storiche della NOAA, ha tirato giù un po’ di dati e li ha visualizzati. Una rappresentazione interessante.

Buona lettura.

gg

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