Climatemonitor - Un modo nuovo di leggere l'informazione meteorologica e climatologica.

Blog

Non mi viene in mente altro luogo dove spedire chi fa un certo genere di informazione. E’ fuor di dubbio che la cosa di cui abbiamo più timore sia l’ignoto, ma riempire il vuoto con le assurdità non credo risolva il problema.

Sul tragico incidente dell’Airbus dell’Air France dei giorni scorsi ne abbiamo sentite di tutti i colori, ma che l’incidente potesse essere attribuito ai cambiamenti climatici è troppo, anche per chi con il clima che cambia ci va a dormire la sera e ci si alza la mattina.

Non è un gossip, sono due righe del quotidiano forse più diffuso nel nostro paese. Ve le riporto volentieri: “All’origine delle violenta turbolen­za in cui sarebbe trovato l’Airbus ci sarebbero i cambiamenti climatici. Tra i sostenitori dell’ipotesi c’è il cli­matologo Franco Prodi.”

Olè, Alessandra Mangiarotti, firma del Corrierone nazionale si mette all’opera e prepara un bel minestrone di ipotesi in cui -perchè no?- ci fa la sua figura anche il Global Warming. Non manca neanche la citazione illustre all’opinione di Franco Prodi, alla quale non crederò mai neanche sotto tortura. Infatti sulla rete non si trovano che notizie che riportano la stessa identica frase. Ciò significa che la fonte non è molteplice ma unica, l’audace redattrice. Il climatogo ha in effetti parlato dell’incidente dell’Airbus, ma lo ha fatto per spiegare le dinamiche della forte attività temporalesca della fascia intertropicale. Lo potete leggere qui, su Il Messaggero. Almeno in questo articolo c’è qualche virgolettato.

Oggi è piovuto, anzi no c’è stato il sole, quindi è stato così così… colpa dei cambiamenti climatici, che fanno avere le traveggole ai redattori.