Climatemonitor - Un modo nuovo di leggere l'informazione meteorologica e climatologica.

Blog

Tutti i media dicono di sì, al Cern, giustamente e senza trattenere troppo l’entusiasmo, dicono probabilmente.

Le prime anticipazioni le avevamo avute nell’autunno scorso. Oggi, appena poche ore fa, nel corso di un seminario sono stati rilasciati i risultati preliminari delle analisi dei dati raccolti nel 2011 e nel 2012. Tutti e due gli esperimenti impegnati confermano di aver trovato segni evidenti dell’esistenza di una nuova particella nella regione di massa attorno a 126 GeV al livello di 5 sigma, cioè con una attendibilità che consente di parlare di “scoperta”.

La prudenza tuttavia non è mai troppa, hanno sottolineato. I dati relativi al 2012 non sono ancora definitivi, prima che possano essere oggetto di pubblicazione si dovrà attendere probabilmente la fine del mese di luglio.

A questo link c’è il comunicato stampa del CERN, buona lettura.

Mentre scriviamo non sappiamo ancora se il 13 dicembre 2011 sarà ricordato come la data in cui per la prima volta è stato osservata la ‘particella di Dio’. In questi minuti è in corso al CERN di Ginevra, sede degli esperimenti Atlas e Cms, la conferenza stampa che annuncia i primi risultati ritenuti validi dai ricercatori.

Qui c’è il comunicato stampa, mentre la diretta video della conferenza stampa è irragiungibile a causa dell’inteso traffico sulla rete.

Il Bosone di Higgs, la particella mancante del ‘Modello Standard‘ della fisica delle particelle, avrebbe dato traccia di se. Una massa di 125GeV, questo sarebbe il peso della particella fondante la cui esistenza era sin qui soltanto ipotizzata.

Pur con una quantità di dati esaminati enorme, i ricercatori tuttavia ostentano prudenza. I risultati degli esperimenti presi singolarmente non hanno significatività statistica “superiore a quella di un lancio di dadi in cui appaiono due sei contemporaneamente” - si legge nel comunicato – “quello che è interessante, è che ci sono molteplici misure indipendenti che puntano alla regione compresa tra 124 e 126 GeV. Ad ogn modo, non sarà possibile confermare o confutare del tutto l’esistenza del Bosone di Higgs prima della metà del 2012.

Aspettiamo. Nel frattempo, tutti a leggere queste interessanti pagine di background sul sito del CERN.