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Quanto potrà pesare quasi un metro di neve posato su una superficie ampia come lo Stato di Washington? Difficile a dirsi, specie perchè mentre si approntavano le bilance la neve è tornata a cadere copiosa. Colpa del Global Cooling? Ci mancherebbe, tutti sanno che non esiste è come il bau bau di quando eravamo piccoli. Colpa del Global Warming? Esatto, la perfidia di questo fenomeno è micidiale. Al suo arco le frecce per far arrivare estati calde come quella del 2003 e inverni freddi e nevosi come questo.

Basta nascondersi dietro a un dito, bisogna dirlo forte e chiaro, fa freddo perchè dovrebbe fare caldo ed è ora di finirla con la baggianata del tempo atmosferico che con il clima non ha nulla a che vedere. Del resto, se a Milano (per ora) quest’anno è nevicato già sette volte una ragione ci sarà.

Dopo attenta riflessione ho deciso di gettare la spugna, e fidarmi di quanto affermato da questo reporter di MSNBC, specializzato in economia globale, mercati finanziari e politica, tutti settori che ormai con il clima vanno a braccetto. Ridicolo affermare che una nevicata così abbondante possa mettere in dubbio la teoria del riscaldamento globale, in realtà essa è esattamente l’opposto, ovvero la lampante dimostrazione di quello che fior di esperti ci avevano detto che il global warming avrebbe causato.

Lo ricordate il film il Ciclone di Leonardo Pieraccioni? Anche il titolo era evocativo, del resto l’arte è anche avere dei colpi di genio senza accorgersene. In una indimenticabile sequenza Massimo Ceccherini disse: “Dio c’è, ora c’ho le prove”. Bene, ora quelle prove le abbiamo anche noi.

NB: Da Il Tafano Climatico, di Maurizio Morabito.