Questa rubrica è a cura di Flavio——————————————————–
Analisi sinottica
Una ondulazione del campo estesa dal nord Atlantico fin sul Mediterraneo centrale convoglia aria fresca e instabile lungo il bordo orientale della cellula atlantica, approfondendosi in due minimi di pressione rispettivamente sul Mar Baltico e sull’Adriatico meridionale. La cellula nord-europea è posizionata tra la Scandinavia e la Russia, con massimi di pressione sul mare di Kara. Il flusso principale resta confinato a latitudini molto elevate, tra il Labrador e il bacino artico (Fig.1).
Nel corso della settimana il campo di massa tornerà a rafforzarsi in area mediterranea a causa dell’estensione della cellula atlantica verso levante. Il vortice scandinavo tenderà a persistere tuttavia sull’Europa centrale, per poi essere riassorbito dal flusso principale. Questa dinamica favorirà la riapertura di un corridoio sull’Europa centro-settentrionale attraverso il quale evolverà il flusso perturbato atlantico, con la cellula artica collocata a latitudini superiori rispetto alle scorse settimane.
La dinamica sinottica descritta prelude ad un periodo caratterizzato dall’influenza della cellula atlantica in area mediterranea, e alla conseguente progressiva stabilizzazione delle condizioni atmosferiche in un contesto generalmente mite e ventilato. Il moto retrogrado del vortice scandinavo favorirà l’ingresso di un ultimo impulso di aria fresca e instabile sull’Italia sul finire della settimana, con riflessi limitati alle regioni settentrionali.
Consigli per il Rescue Team
Disperato per l’assenza di caldo “estremo” sull’Italia, il Rescue Team ha deciso di fare un tour tra la Grecia e l’Anatolia a caccia di incendi e di presunti record di caldo che hanno impestato i telegiornali negli ultimi giorni. Il tutto mentre gli italiani si godono la freschezza del maestrale, tassi di umidità decisamente bassi per la stagione e risvegli… al fresco con temperature minime che sulla Pianura Padana in questi giorni oscillano attorno ai 15 gradi.
La differenza tra narrativa è realtà è sotto gli occhi (o meglio, sulla pelle) di tutti.
Nel frattempo il sole si abbassa, le giornate si accorciano e gli inevitabili ultimi sbuffi di aria calda dal nord Africa che ci visiteranno ad Agosto perderanno fisiologicamente di intensità, complice anche il sensibile recente raffrescamento delle acque del Mediterraneo che (nel silenzio generale) si stanno riportando nella media del periodo (Fig.2)
Hai voglia a cercare incendi in giro per il Mediterraneo, caro Rescue Team…
Previsioni per la settimana
Martedì
Ampie schiarite al Nord e regioni centrali tirreniche. Instabile sulle regioni centrali adriatiche con rovesci diffusi che dalle Marche si sposteranno rapidamente in direzione dell’Abruzzo e della Puglia settentrionale. Nuvolosità irregolare sulle restanti regioni meridionali in assenza di precipitazioni di rilievo.
Temperature in diminuzione al Sud. Ventilazione vivace di maestrale.
Mercoledì generali condizioni di tempo soleggiato su tutte le regioni con addensamenti nelle zone interne e montuose associati a qualche locale debole rovescio.
Temperature generalmente stazionarie. Ventilazione moderata di maestrale.
Giovedì generali condizioni di tempo stabile e soleggiato con attenuazione dell’instabilità pomeridiana sui rilievi e nelle zone interne.
Temperature in lieve aumento. Ventilazione sempre di maestrale in graduale attenuazione.
Venerdì nuvolosità irregolare al Nord con qualche rovescio sparso dal pomeriggio a ridosso dei rilievi e sui settori orientali. Soleggiato sulle restanti regioni.
Temperature in diminuzione al Nord, in lieve aumento al Centro-Sud. Ventilazione in prevalenza debole, ultimi refoli di maestrale sullo Ionio e libeccio in rinforzo su Mar Ligure e alto Tirreno.
Sabato instabile al Nord con rovesci e temporali sparsi. Variabilità al Centro con qualche piovasco sulla Versilia, sereno al Sud. Domenica sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni, salvo passaggi nuvolosi lungo i versanti adriatici.
Temperature in diminuzione, più avvertita lungo i versanti adriatici. Torna a soffiare il maestrale, vivace su tutti i bacini.

In attesa della “botta di vita” di Maestrale che arriverà fra tardo pomeriggio e stasera, anche se già a metà mattina il cielo è in movimento, per la rubrica non autorizzata “la controra della domenica” volgiamo uno sguardo qua e là sulle carte, prima che il Flavio e il Guidi mi caccino a pedate dal Villaggio..
La saccatura che ieri ha interessato più direttamente il N e NE, fino a una linea immaginaria fra l’alta Toscana e le Marche settentrionali (lo spettacolo pirotecnico di ieri sera erano appunto una linea temporalesca all’altezza dell’Anconetano, che si spostava sul mare), si stirerà lungo il suo asse spingendosi più a sud, pressata dalla propaggine più orientale dell’anticiclone delle Azzorre e dal blocco orientale, spostandosi così più direttamente sull’Adriatico e divenendo un cutoff.
***interrogazione a tappeto! Tearoff e Cutoff!***
– TearOff: dalla saccatura si distacca e isola un minimo chiuso di pressione in quota (minimo di geopotenziale), ma non avviene un distacco termico dalla saccatura stessa.
– CutOff: dalla saccatura si isola sia un minimo chiuso di geopotenziale e sia un minimo termico, divenendo autonoma.
Di norma sia ha prima tearoff e a seguire cutoff, ma la realtà si fa gioco delle nostre norme e può benissimo avvenire l’inverso.
I venti di Maestrale e la corazzata temporalesca associata alla saccatura in stretching porteranno calo termico e instabilità diffusa fra stasera e domani lunedì 4 su NE, Centro e soprattutto Adriatico, con strascichi anche per martedì 5.
Segue nel corso della settimana una graduale rimonta del geopotenziale da mercoledì 6, a causa dello sblocco sull’Est europeo e Russia del grande promontorio che impediva la traslazione delle onde depressionarie al di là dei Balcani, e dei Paesi Baltici. La depressione Karlhenz o i suoi remants è infatti ancora che trottola fra la penisola scandinava e la Mitteleuropa.
Le correnti al Nord diverranno più zonali, mentre al Centro e Sud si avrà un campo di pressione più livellata e un graduale coinvolgimento di aria più calda al suolo.
Non è un vero e proprio “cupolone” africano ben formato a tutte le quote, nè tantomento un cuneo algerino caldissimo, e non darà temperaure “da incubo” che si sono viste nelle due onde di calore che si sono presentate per qualche gg a giugno e nel luglio appena concluso.
A 10gg il modello europeo fa sbucare in pieno atlantico a ovest delle Azzorre una tempesta tropicale. Il NOAA e i suoi scagnozzi avrà detto al CED bolognese di tirar fuori qualcosa, che qui di trippa atlantica tropicale ce n’è ancora poca e saremmo in piena stagione. No, le aree che segnano ora come disturbi tropicali non sono tempeste nemmeno formate, al massimo sono onde tropicali o sistemi non-tropicali che potrebbero acquisire qualche caratteristica sub tropicale o tropicale.
Ma troppe volte hanno messo magari probabilità medie di evoluzione, per poi sparire sulle cartine nel giro di qualche ora. Arriveranno, più tardi.
Per noi medi Adriatici: prestare attenzione per domenica 3 pomeriggio/sera, ed evenutali strascichi lunedì 4.
I venti vireranno a Maestrale con temporali a spasso. La saccatura è abbastanza stretta assialmente, il che comporta brusca virata dei venti in quota.
Fine luglio in Pianura Padana: minime sotto i 20° e massime sotto i 30° (anche di parecchi gradi).
Come ai tempi di Bernacca/Baroni!
Il rescue team stamani è tornato con i piedi per terra, anzi sulla roccia, e prende di mira le dolomiti (titolo del servizio: la montagna che si sgretola!). Ovviamente la colpa delle frane e dei distacchi rimanda al riscaldamento del clima e all’innalzamento della temperatura di 1-2 gradi. Un geologo del l’arpa conferma – parole testuali – c’è la sensazione di una tendenza ad un aumento dei distacchi di roccia. La scienza quindi si dovrebbe affidare alle sensazioni, e se così fosse vinceranno sempre loro! Far credere alla gente che le dolomiti si trasformano più rapidamente della Pietà di Michelangelo, sarà difficile, a meno di eventi come la frana che ha creato il lago di Alleghe, ma a quel punto sarebbe l’apocalisse!
Che passi un Angelo e dica: amèn!
Questa però la devo sottolineare.
Il Corsera, particolarmente schierato sul tema (per non parlare della figura di m…a di F. Fubini sul tema dell’accordo sui dazii, ma siamo offtopic) nelle ultime settimane si è inventato la mappa del super-caldo che uccide a Milano, inventariando le temperature rilevate sulle panchine in metallo esposte al pieno sole.
Prima di questo scoop aveva preannunciato i 50° C in Sicilia e sarebbe stato record europeo.
Sarebbe stato appunto, anche io fossi nato con le ruote sarei stato un tram……..
Fubini= Open Society = Soros. Tanto basta e dovrebbe bastare a prendere qualsiasi cosa scriva cum grano salis (per non dire qualcosa di meno elegante).
Leggo e allego da Grok: Federico Fubini è stato membro dell’European Advisory Board della Open Society Foundations, l’organizzazione fondata da George Soros. Questa informazione è confermata dal sito ufficiale della Open Society Foundations, dove si indica che Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, ha fatto parte del board, portando la sua esperienza economica e i suoi legami con le istituzioni politiche e mediatiche italiane.
Tuttavia, non è chiaro se Fubini sia ancora un membro attivo del board, poiché le informazioni disponibili non specificano la durata del suo incarico o eventuali dimissioni.