Questa rubrica è a cura di Flavio ——————————————————–
Analisi sinottica
Una vasta figura depressionaria agisce sull’Europa centro-settentrionale, con minimo sulle isole britanniche. È ostacolata nel suo avanzamento zonale da una cellula dinamica sulla Russia. Più ad ovest una nuova depressione è in approfondimento sul medio Atlantico con l’interposizione di un promontorio anticiclonico a nord delle Azzorre. Il campo di massa sul Mediterraneo centro-occidentale si mantiene su valori diffusamente elevati (Fig.1).
Il vortice britannico sarà costretto a muovere verso la Scandinavia, e poi retrogrado sul Mare di Barents dove sul finire della settimana entrerà in fase con la depressione atlantica che nel frattempo sarà avanzata in direzione delle isole britanniche. L’affondo di una ondulazione sul Labrador, unitamente alla preesistenza di una cellula termica sulla Groenlandia, favorirà a sua volta la formazione di un blocco anticiclonico sul medio Atlantico per l’ingresso in fase della cellula atlantica con quella groenlandese.
Sul finire della settimana la configurazione sinottica dall’Atlantico all’Europa si presenterà notevolmente mutata per l’alternarsi di figure sinottiche in senso meridiano, con pulsazioni anticicloniche alternate a cavi d’onda e con il campo di massa in calo sul mediterraneo per l’invecchiamento della cellula preesistente e per l’avvicinarsi dell’ondulazione atlantica sotto la spinta del ponte anticiclonico atlantico-groenlandese.
Sull’Italia la settimana sarà contrassegnata dalla prevalenza di condizioni di tempo stabile e soleggiato, con le prime foschie e brume nelle ore più fredde, in un contesto ancora decisamente tardo-estivo. A dispetto della calma atmosferica che prevarrà sul Mediterraneo, l’evoluzione sinottica generale ci ricorda tuttavia che l’autunno astronomico è alle porte: queste giornate di bel tempo estivo potrebbero in futuro lasciare spazio a condizioni decisamente autunnali. Ma se ne riparlerà nel prossimo aggiornamento.
Consigli per il Rescue Team
Il bello delle climafesserie è che spesso hanno le gambe corte. La scorsa settimana era iniziata con le grida di allarme per l’arrivo del “Sergente Gonzalez”: fuoco e fiamme in salsa guacamole con accompagnamento di musica mariachi.
Ovviamente i fatti hanno invece raccontato che si è trattato di un normalissimo episodio di caldo tardo-estivo che ha regalato le ultime occasioni per spalmarsi sulla spiaggia e sguazzare nel mare. E non a caso Settembre si prospetta come un mese record nel settore del turismo italiano. Ai Tafazzi sfascia-economia di professione forse converrebbe trovare argomenti non meteorologici per scoraggiare la gente dall’andare in vacanza a settembre, ma questa è un’altra storia.
Tornando all’argomento più strettamente meteorologico, vale forse la pena notare come certa meteorologia “fai da te”, che pure trova ostinata ospitalità sui media, arrivata col fiatone dopo 3 mesi di climascemenze estive variamente assortite, si è abituata per riflesso condizionato (alla maniera del cane di Pavlov) a diramare “allerte caldo” alla vista della prima macchia marrone sulle carte del geopotenziale a 500 hPa. Dimenticandosi, tuttavia, che gli stessi colori su quelle carte del geopotenziale si associano a condizioni molto diverse al suolo se riferiti al solstizio d’estate o in imminenza di equinozio di autunno.
Il risultato, al solito, è involontariamente comico. Ma una cosa è certa: non impareranno mai.
Previsioni per la settimana
Per tutta la settimana generali condizioni di tempo stabile e soleggiato su tutte le regioni. Tendenza a possibile aumento della nuvolosità sulle regioni di nordovest nella giornata di Domenica.
Temperature in leggero aumento al Centro-Nord. Ventilazione dai quadranti settentrionali, vivace nella prima parte della settimana specie sui bacini meridionali e in graduale attenuazione sul finire del periodo.


Buongiorno, premesso che in ambito meteo io sono un “mestierante” (meno di dilettante…), ho trovato interessanti le vostre considerazioni sulle “climascemenze” (simpatico meteo-neologismo) e sul fatto che ” non impareranno mai”.
Aggiungi solo che per imparare qualcosa occorre studiare, ma per studiare occorre ritenere di “non sapere tutto”: se manca questa consapevolezza (sindrome di Dunning-Kruger) è ovvio che non si metteranno mai a studiare!
Fatta questa (banale) considerazione vorrei dire tre cose:
a) il vostro atteggiamento “riduzionista” (non negazionista, che è altro…) sul riscaldamento climatico si basa su fatti concreti, principalmente, ma non solo, sull’andamento delle temperature medie e delle relative incertezze (ho qualche cognizione di statistica) e mi trova assolutamente d’accordo ==> penso che dovreste essere maggiormente presente nei social (ormai non c’è altra scelta) attirando quanti più “pensatori razionali” possibile e chiedendo la loro collaborazione (gratuita) per diffondere questo approccio “non pompier”
b) i contenuti dei vostri comunicati sono assolutamente OK e il tono “irridente” anche, ma forse converrebbe essere meno sarcastici e portare degli esempi reali che giustifichino il sarcasmo
c) mettere un po’ di grafica nella illustrazione di situazione ed evoluzione, evitando ovviamente l pittogrammi acchiappa sub-normali
In attesa di un vostro gradito riscontro, saluti.
GZ
Tropical e non-tropical Update
La sviluppatasi tempesta tropicale Gabrielle, presto promossa a uragano (siamo attualmente a 55nodi, la promozione a uragano avviene a 64nodi), per quanto abbia una struttura scombiccherata a causa della presenza in zona di un’ intrusione secca e incroci di correnti di differente direzione a varie quote (“shear”), muoverà trascinata dal bordo settentrionale dell’anticiclone atlantico e dalle westerlies dritta sulle Azzorre. Si preparino per venerdì 26.
In concomitanza con il suo transito sulle Azzorre, Gabrielle transirà la sua struttura da tropicale a extratropicale e muoverà rapidamente verso il golfo di Guascogna, mantenendo al suo interno condizioni di tempesta, e venendo puoi assorbita da una nuova saccatura nel frattempo protrattasi sulla Francia settentrionale.
Da noi il neo-autunno vede interrompere parzialmente la piacevole settembrata in corso con cieli tersi e temperature godibilissime, freddino e rugiada mattutina.
Una goccia fredda attualmente sulla Francia e con associato un fronte freddo con importante mesolinea temporalesca sul suo bordo sudorientale si protrarrà verso il Nord Italy, dispensando piogge, temporali e calo termico a partire da domani (lunedì 25) in special modo appunto al Nord e parte settentrionale del Centro, soprattutto lato Ligure e Tirreno settentrionale.
Si formerà in concomitanza un minimo relativo fra Baleari e Golfo Ligure, con fronte freddo che nel corso della settimana si trascinerà più a stento e attenuato al resto del Centro e quasi dissolto al Sud, questo verso fine settimana prossima.
Stante il lato Adriatico sul lato orientale dell’area di alta pressione azzorriana, ci saranno scorribande nuvolose a seguito del passaggio di un fronte ormai sui Balcani, spinte dal Maestrale e probabilmente localmente, almeno per oggi, ci sarà qualche sporadico rovescio.
Dopo quasi tre settimane di coma profondo, l’Atlantico tropicale sforna una nuova depressione, presumibilmente destinata ad essere promossa come tempesta tropicale o uragano, peraltro di discrete dimensioni.
Casomai fosse, sarebbe il secondo uragano di una stagione decisamente “out”, che a momenti sono mediamente più forti le tempeste extratropicali nordatlantiche (di cui quella attuale poco a nord della Scozia e che racchiude venti 12, “hurricane force”) che già da un po’ hanno preso ad abbattattersi fra Irlanda, nord Inghilterra, Islanda e Scandinavia.