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Le Previsioni di CM – 5/10 Maggio 2026

Questa rubrica è a cura di Flavio  ——————————————————–

 

Analisi sinottica

La cellula atlantica si protende dalle Azzorre in direzione della Groenlandia dove entra in fase con quella termica stagionale. Più ad est, tra l’Egitto e l’Europa orientale agisce un promontorio anticiclonico dinamico. Tra le due figure anticicloniche si colloca una ondulazione del flusso alimentata da aria fredda di origine artica e che si articola in un vortice attualmente in azione sull’Europa occidentale con minimo sul Golfo di Biscaglia (Fig.1).

La situazione sinottica sarà poco evolutiva in settimana, per la persistenza delle due figure anticicloniche citate e del canale depressionario tra le stesse, che rimarrà pressoché stazionario.

Con queste premesse le condizioni del tempo saranno spesso caratterizzate da nuvolosità e precipitazioni sulle regioni settentrionali (segnatamente settori nord-occidentali), Sardegna e Toscana, e decisamente più stabili altrove, con il Meridione che risentirà dell’azione stabilizzante nordafricana che si assocerà anche a temperature superiori alla media del periodo.

Consigli per il Rescue Team

Aumentano le temperature, e al Meridione qualche sentore quasi estivo rianima e riscalda il cuore del RT. Ma i cieli nuvolosi o lattiginosi, e il mare ancora fastidiosamente fresco soffocano l’urlo di gioia nella gola dei nostri eroi. Del resto la configurazione sinottica di blocco che pare instaurarsi sul Mediterraneo pare promettente… Tocca incrociare le dita e aspettare ancora un po’, caro RT…

Previsioni per la settimana

Martedì cieli molto nuvolosi al Nord e al Centro con precipitazioni diffuse, più intense e persistenti su Liguria, Toscana e settori nord-occidentali. Prevalentemente asciutto sulle regioni centrali adriatiche. Parzialmente nuvoloso al Meridione con addensamenti sulla Campania a ridosso dei rilievi associate a qualche locale debole precipitazione.

Temperature in diminuzione nei valori massimi al Nord. Ventilazione vivace dai quadranti meridionali.

Mercoledì molto nuvoloso o coperto al Nord e regioni centrali con precipitazioni diffuse, specie a ridosso dell’arco alpino, Liguria, Toscana. Prevalentemente asciutto sulle regioni centrali adriatiche. In serata migliora su Emilia-Romagna e pianura veneta con schiarite sempre più ampie. Al Sud da parzialmente nuvoloso a nuvoloso con qualche debole precipitazione isolata a ridosso dei rilievi appenninici.

Temperature in prevalenza stazionarie, ventilazione vivace in prevalenza di scirocco.

Giovedì migliora su tutte le regioni con schiarite anche ampie e un po’ di instabilità pomeridiana su arco alpino e Appennino centro-settentrionale con qualche associato debole rovescio sparso. In serata aumenta la nuvolosità stratificata al Centro-Sud.

Temperature in lieve aumento al Meridione, specie Sicilia. Resiste scirocco vivace su Ionio e settori centro-meridionali adriatici.

Venerdì migliora al Nord con schiarite sempre più ampie e un po’ di instabilità pomeridiana sulle Alpi. Migliora gradualmente anche sulle regioni centrali tirreniche, persiste nuvolosità intensa su quelle adriatiche con precipitazioni sparse. Al Sud irregolarmente nuvoloso sui settori peninsulari con precipitazioni sparse specie sulle zone interne e a ridosso dei rilievi. Ampie schiarite sulla Sicilia. In serata migliora ovunque con schiarite su tutte le regioni.

Temperature in lieve diminuzione al Sud. Ventilazione in prevalenza di debole intensità, salvo qualche refolo di tramontana in mattinata su basso Adriatico e Ionio.

Sabato e Domenica generalmente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Tendenza ad aumento della nuvolosità stratiforme su Sardegna e regioni di Nordovest dal pomeriggio di Domenica.

Temperature in prevalenza stazionarie. Ventilazione generalmente debole, con tendenza a disporsi da scirocco sui bacini occidentali, e a rinforzare.

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Pubblicato inAttualità

5 commenti

  1. Brigante

    Forse è solo una mia impressione, ma le previsioni modellistiche sono sempre esagerate nel medio-lungo termine, per venire popi ridimensionate, finanche a smentite, nel breve termine. Ondate di gelo o di calore di portata storica, inaudite, di quelle che se si verificassero, sarebbero memorabili.
    Si tratta di errori di approssimazione o di calcolo puro!? Purtroppo si vede che da ciò dipendono spesso i “titoloni” dei quotidiani, anche quelli specialistici, con allarmismi sparati come fuochi d’artificio, per attirare “click” e consensi, e altro che non si può dire.
    Per il momento mi sembra una primavera da manuale, con le solite eccezioni, ma di durata contenuta e/o di moderata estensione territoriale.

    • Andrea D

      Impressione giusta. Errori causati da approssimazione iniziale e di approccio (purtoppo al momento ancora obbligato) e sfruttati a piene mani.

      I modelli sono di tipo deterministico, invece il meteo non lo è, ha andamento caotico/stocastico; in più i modelli partono con una limitazione di base.

      Ovvero, per quanti satelliti, radiosonde, stazioni di rilevamento puoi disporre, non puoi conoscere lo stato iniziale “dell’aria” in qualunque suo punto nello spazio, e con “qualunque” dico prioprio “qualunque”: a 1 cm, a 1m, a 5km, a 15km. Davanti a me, a 100m da me, a 100km da me.. Partiamo già da una “inquadratura sfocata”, non perfetta, delle condizioni iniziali e questo comporta un errore di approssimazione che più allunghi la scadenza temporale della simulazione e più si mostra molto marcato.
      Se poi si parla di fenomeni su scala locale come temporali e simili, si dovrebbero lanciare su tutto il nostro territorio almeno 10000 palloni radiosonda al giorno, altro che i nostri 5 palloni….. E 10000 non basterebbero ancora.

      In genere l’errore previsionale è minimo nei primi 2-3gg (non sempre!), poi tende a sviare in maniera non lineare per i gg successivi; questo perchè i fenomeni meteo, seguendo anche le leggi dei fluidi, mostrano appunto andamento caotico/stocastico.
      E il clima ne è la loro integrazione statistica su scala temporale convenzionata .
      “Non è la stessa cosa”, ma partono entrambi dalla stessa cosa, ma con diverso approccio.

      Appunto, già sul limite dei 5gg la previsione a volte viene smentita man mano che ci si avvicina alla scadenza temporale. A più lunga distanza, a meno di confugurazioni estremamente stabili (es.:il “gobbo” africano 2022 style) , le uscite modellistiche vanno prese solo come linee di tendenza, se non come mera carta straccia.

      Il resto lo fanno le catastroperecotte dei siti web specializzati, il RT, il FUT, che cavalcano a piene mani sulle schizofrenie a 15 o 30gg dei modelli (tutti, non esiste solo ECMWF).

  2. Franco Caracciolo

    Senti amico mio a noi del rescue team e delle sue uggie non interessa una emerita cippa.
    Quanto agli omega bloks li troviamo simpatici come un buco nella testa (citazione Noel Gallagher)
    Quindi gesti apotropaici a GO GO e …
    Crepi l’astrologo!!!

    • Andrea D

      Tranquillo che a sto giro non soffriremo la siccità. Ah, no, dimenticavo delle condotte-scolapasta. Comunque primavera non movimentatissima, ma tutto sommato non così “piatta”.
      E tranquillo pure che i modelli stanno continuando a delirare: continuano a non raccapezzarsi che dalle nostre parti esistono anche delle configurazioni diverse dal solito cupolone africano che infatti ancora non si imporrà. E i RT e FT restano entrambi dazed and confused.
      Continuano le oscillazioni dell’emisfero Nord con periodo quasi mensile.

      Ora bisogna fare un po’ di ordine perchè la prossima settimana passa il Giro e bisogna far vedere che è tutto pulito e con il manto della SS16 tirato a bolla. Le toppe invece le mettiamo sulla SP27Bis, vale a dire dalla zona industriale di Scerne fino all’incompiuta cattredrale nel deserto della nuovo ponte sul Vomano. (che tra un po’ fanno prima a completare la Sagrada Familia)

  3. Nico

    Sul sito del MetOffice appare un set di dati che parte dal 1781 e finisce nel 2021. Il link è:
    https://www.metoffice.gov.uk/hadobs/glosatref/download.html
    Sembra interessante. Voi ne sapete qualcosa?
    Questo è quello che dice l’AI su questo set di dati:
    “GloSATref è un set di dati di recente sviluppo sulle anomalie globali della temperatura dell’aria vicino alla superficie, che copre il periodo dal 1781 al 2021. È stato sviluppato per estendere la registrazione climatica storica più indietro rispetto ai set di dati convenzionali”.
    Il link per l’immagine riportata è:
    https://www.researchgate.net/figure/Global-and-hemispheric-average-temperature-anomaly-time-series-for-the-GloSATref-and_fig1_398692090
    Grazie.

    Immagine allegata

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