Nei giorni scorsi ho finito di leggere un libro interessante. Si tratta di una serie di racconti dal titolo “Climate Fiction”, che uno degli amici…
4 commentiIl Villaggio di Asterix
Nei giorni scorsi ho finito di leggere un libro interessante. Si tratta di una serie di racconti dal titolo “Climate Fiction”, che uno degli amici…
4 commenti[photopress:Ike.jpg,full,pp_image] Si potrebbe dire che la molla abbia avuto tutto il tempo di caricarsi. Una lunga fase fredda delle temperature di superficie dell’Oceano Pacifico Tropicale, altrimenti nota come La Niña, ha preparato una stagione degli uragani nell’Oceano Atlantico piuttosto intensa. La transizione ad una modesta fase di riscaldamento (El Niño), è in effetti giunta forse troppo tardi. Alcuni mesi fa abbiamo accennato a questa teleconnessione in questo post, uno dei pochi in cui abbiamo cercato di parlare contemporaneamente del tempo atmosferico e del clima.
Poetico ed inequivocabile. Però sopra le nuvole c’è molto altro ancora, forse molto più di quanto sin qui si sia compreso e di quanto si sia cercato di riprodurre. Nelle simulazioni climatiche si tiene conto di molti fattori, ma, con riferimento al forcing radiativo, le dinamiche di alcuni sono rese in modo piuttosto approssimativo, come accade ad esempio per la nuvolosità , mentre altri non sono affatto presi in considerazione.
Con questo post iniziamo una serie di approfondimenti che ci porteranno a conoscere alcuni dei fenomeni naturali che governano le dinamiche del clima. Molti di questi presentano ancora un livello di comprensione scientifica piuttosto basso e, in questo margine di incertezza, trovano spesso il loro spazio anche interpretazioni che ne attribuiscono l’evoluzione al forcing antropogenico. Questo è normale, fa parte del dibattito, tuttavia come vedremo più avanti, in alcuni casi certe prese di posizione sembrano un po’ forzate.