A volte i post nascono in un modo, ma evolvono in un modo completamente imprevisto. A questo post è capitata una cosa del genere. Nel…
4 commentiIl Villaggio di Asterix
A volte i post nascono in un modo, ma evolvono in un modo completamente imprevisto. A questo post è capitata una cosa del genere. Nel…
4 commentiWillis Eschenbach, su WUWT qui e in precedenza qui, tratta il problema dei massimi spettrali di impronta solare, ai quali lui non crede (9, 11,…
12 commentiIn questo post vengono analizzate le precipitazioni di Montevergine, di altre 5 stazioni meridionali e di due stazioni di controllo, una al nord e una…
10 commentiInteressante, davvero… Milutin Milankovitch è lo studioso che per primo ha teorizzato l’origine astronomica dell’alternarsi delle fasi glaciali e interglaciali sulla Terra. Teoria che ha…
4 commentiDurante l’analisi della serie di precipitazione annuale (cumulata) di Montevergine (AV), il suo spettro MEM ha attirato l’attenzione, in particolare il “doppio corno” tra 9…
Lascia un commentoNon è un problema di latitanza delle mezze stagioni, anche perché pare proprio che l’autunno voglia fare la sua parte quest’anno. Eppure l’attesa si fa…
4 commentiSupponete di essere una goccia d’acqua che cade dal cielo, non su di un oceano, un mare o un lago, ma sulla terraferma. Avete solo…
Lascia un commentoE se vi dicessi che la pioggia non viene dall’alto mandereste a chiamare la croce verde? Probabile, ma magari prima di farlo vorrete dare un’occhiata…
1 commentoNon che si abbiano notizie di alberi su altri pianeti, alti o bassi che siano. Certo però che piante che riescono a superare i cento…
2 commentiLa storia dei 318.1 millimetri che sarebbero caduti nel luglio 2014 a Milano (rif: articolo sul Corriere della Sera del 31 luglio scorso a firma…
8 commentiUn evento precipitativo con tempi di ritorno inferiori a 10 anni rientra secondo voi nella normale gestione delle acque meteoriche? Un evento precipitativo che scarica…
2 commentiIL MESE DI MARZO 2013*
Nel mese di marzo hanno prevalso condizioni di instabilità intervallate da brevi e temporanee stabilizzazioni. In complesso piovosità anomalmente abbondante su gran parte dell’area, accompagnata da anomalia negativa al settentrione, specie nelle massime. I flussi alla media troposfera sono stati caratterizzati da una elevata velocità per il flusso secondario, che ha mantenuto anche una accentuata zonalità, e da una circolazione molto più lenta per l’area di transizione. Gli indici barici di riferimento per l’area Euro-Mediterranea (AO e NAO) si sono mantenuti in territorio negativo, in particolare l’Oscillazione Artica ha raggiunto valori molto bassi, favorendo la persistenza, anche sulle medie latitudini Europee, di una massa d’aria continentale di origine polare. Ne è risultato un periodo anomalmente freddo per gran parte dell’Europa, con anomalie negative dai tempi di ritorno pluridecennali anche per il Regno Unito. In area mediterranea, la zonaliltà del flusso secondario ha tuttavia mitigato in parte gli effetti di una tale struttura circolatoria.
Rilanciato da Science Daily qualche giorno fa, è uscito recentemente su Nature un lavoro in forma di Letter in cui gli autori, Jian Liu, Bin…
6 commentiE’ autunno, cadono le foglie, ma arrivano anche le piogge. Acqua che a quanto pare e per quanto prospettato dagli scenari climatici, dovrebbe essere sempre più irregolare, nello spazio e nel tempo.
Wet gets wetter dry gets drier, riassumono climatologi del calibro di Chou, Trenberth, Held e Soden, ripresi poi anche da Susan Solomon della NOAA, in dichiarazioni che abbiamo anche commentato.
Aumento dunque della variabilità spaziale e temporale delle piogge: siccità, alluvioni, temporali forti et similia. Un’affermazione forte quella riportata sopra, che ha già comunque vacillato anche di recente, in un paper che ha individuato l’inattesa ‘capacità’ delle terre più inaridite nel breve periodo ad attirare le piogge più che ad allontanarla.
Eppure questo mantra, mediaticamente molto efficace, rispunta fuori ad ogni evento piovoso appena più intenso. Studiosi, opinionisti, politici e imbonitori di ogni genere lo sostengono convinti, manifestando quel particolare consenso che si riassume nella frase di Abba Eban: “Consenso significa che tutti sono d’accordo nel dire insieme quello che nessuno individualmente crede”.
Un mese di meteo – Aprile 2013
Scritto da Guido Guidi Luigi Mariani in 8 Maggio 2013IL MESE DI APRILE 2013*
Condizioni di tempo perturbato hanno prevalso nella prima e nella terza decade di aprile con un totale di 5 perturbazioni principali (grandi saccature atlantiche o grandi depressioni mediterranee o fasi a regime ondulato occidentale con variabilità perturbata). Nella seconda decade del mese si è invece assistito ad una sensibile stabilizzazione per effetto di un promontorio anticiclonico subtropicale da sudovest.
Andamento circolatorio
La tabella di sintesi delle strutture circolatorie del mese a 850 hPa indica il prevalere di condizioni perturbate nella prima e terza decade intercalate da una rilevante fase di tempo stabile nella decade centrale del mese.
Nello specifico la topografia media del livello di pressione di 850 hPa per la prima decade di aprile mostra come principali centri d’azione un promontorio anticiclonico proteso dall’Islanda verso la Scandinavia e, scendendo verso Sud, una cintura di basse pressioni connessa ad un più profondo minimo depressionario atlantico ad interessare l’Europa Centrale ed il nord Italia ed infine il Mediterraneo anomalmente interessato da veloci correnti occidentali.
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