Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in un articolo nel quale si metteva in risalto, non proprio condividendolo, un voto recente della Commissione Europea in…
4 commentiIl Villaggio di Asterix
Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in un articolo nel quale si metteva in risalto, non proprio condividendolo, un voto recente della Commissione Europea in…
4 commentiLa letter di Higgins e Scheiter (che d’ora in avanti chiameremo per comodità H&S) pubblicata qualche giorno orsono su Nature
“Atmospheric CO2 forces abrupt vegetation shifts locally, but not globally”, Nature, doi:10.1038/nature11238
è ricca di spunti interessanti e che giustificano il commento che su sollecitazione di Guido mi sono deciso a scrivere.
H&S descrivono infatti il comportamento passato e futuro (dal 1850 al 2100) della vegetazione africana utilizzando un modello di simulazione dinamico, l’aDGVM (adaptive Dynamic Global Vegetation Model) fatto girare sia su dati pregressi sia su dati previsti ottenuti applicando il modello climatico GCM ECHAM5 allo scenario emissivo A1B dell’IPCC.
Ospitiamo oggi un articolo apparso su Geopoliticalcenter.com . Come i nostri lettori ormai sanno, Climatemonitor parla principalmente di climatologia, tuttavia ad oggi il campo è diventato talmente vasto da essere prettamente interdisciplinare. Clima, società, ambiente, economia sembrano argomenti separati all’apparenza, tuttavia un sottile filo rosso li lega tutti insieme. Quali che siano le cause dei cambiamenti climatici (ma sapete bene come la pensiamo qui su CM), nel mondo e in particolare in Africa si sono consumate e si stanno consumando delle tragedie di proporzioni devastanti. Più che riflettere sui cambiamenti climatici, con questo mirror posting, vorremmo riflettere su questioni troppo spesso accantonate in angoli remoti della nostra memoria.
Cosa succedeva nel XIX secolo quando la concentrazione di anidride carbonica era minore dell’attuale? Cercheremo di descriverlo parzialmente in una serie di post. Avvertiamo che…
Lascia un commentoIn un celebre film del 1978, Richard Burton, Roger Moore, Richard Harris ed Hardy Krüger sono quattro mercenari, assoldati da una compagnia mineraria britannica per…
Lascia un commentoFino ad oggi abbiamo analizzato i preparativi tattico-strategici pianificati in vista di Copenhagen dai governi di varie nazioni sparse per il globo (USA, Cina, Africa).…
1 commentoLa storia a volte insegna, a volte no. Viene da chiedersi, le volte che non impariamo nulla, quali siano le cause per tanta refrattarietà . E…
2 commentiTra i vari studi che stanno cercando di entrare in sincronia con il summit di Copenhagen, ce n’è uno tanto importante quanto sottaciuto: verrà pubblicato…
39 commenti“… toccasana di questa quotidiana battaglia della grana, perché chi ha tanti soldi vive come un pascià e a piedi caldi se ne sta”. Recita così una famosissima canzone interpretata dall’indimenticabile Betty Curtis che vede al centro dell’attenzione fiumi di denaro pronto per l’uso e proprio di soldi parleremo, un fiume di soldi, più di quanti possiate immaginarne.
Le devastanti siccità dell’Africa occidentale e le oscillazioni delle temperature di superficie dell’Oceano Atlantico. Un team di ricercatori americani ha pubblicato su Science i risultati di un’indagine geologica che rivela la natura complessa e dinamica di questi eventi climatici e la loro stretta correlazione.